Autore: Staff

DISOBBEDIENZA CIVILE

USCITE DALLE VOSTRE CASE.

SIATE INFORMATI E RISPONDETE A TONO IN CASO DI NECESSITA’. 

LA CONOSCENZA VI DIFENDE.

SAPPIATE RISPONDERE ALLE DOMANDE CHE VI FARANNO LE FORZE DELL’ORDINE.

FATEVI VEDERE INFORMATI E QUALSIASI TIPO DI VERBALE LO FARANNO SPARIRE NEL NULLA E ALL’ISTANTE.

 

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Perché lei non è a casa?

 

Non esiste una legge che viene infranta nel passeggiare fuori casa.

 

Se vi raccontano la storiellina dei DPCM voi sappiate e dite che:

 

I DPCM non sono legge e quindi non hanno forza di legge. I DPCM sono degli atti amministrativi.

 

Questi stessi DPCM sono stati giudicati

ILLEGITTIMI, ILLEGALI, ANTICOSTITUZIONALI

 

DAL

 

  • TRIBUNALE CIVILE DI ROMA
  • TAR DEL LAZIO
  • GIUDICE DI PACE DI FROSINONE
  • TRIBUNALE PENALE DI REGGIO EMILIA

 

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I DPCM:

Violano la CEDU che è la Carta Europea dei Diritti dell’uomo e la DUDU che è la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, entrambe Leggi primarie vigenti sul suolo italiano.

Questo significa che un atto amministrativo non può limitare la libertà di movimento sancita dalla Costituzione.

Addirittura, chi dice il falso sull’autocertificazione non può essere incriminato o rischiare alcuna sanzione.

Nessun cittadino può essere costretto a sottoscrivere un’autocertificazione poiché questo è incompatibile con lo stato di diritto del nostro Paese, dunque le autocertificazioni sono tutte illegittime.

I DL (decreti legislativi) DI DRAGHI?

Si basano tutti sui DPCM, sono un continuo dei DPCM di Conte, quindi anch’essi sono 

ILLEGITTIMI, ILLEGALI, ANTICOSTITUZIONALI

 

Quindi qualsiasi multa vi faranno non dovrà essere pagata! 

 

Vi ricordano di mettere la mascherina?

Ricordate loro che scientificamente la mascherina non ha alcuna valenza e provoca solamente danni alla salute.

Inoltre, che vi è l’art. 5 della legge 152/75, art. 414 del codice penale e l’art. 85 del codice penale che VIETANO DI TRAVISARE IL VISO IN LUOGO PUBBLICO e chi non rispetta questo divieto incorre ad una pena da un anno a due anni di reclusione e da 1000 a 2000 euro di verbale.

Se loro insistono:

lei mi sta obbligando a commettere un reato!

Le ricordo che l’articolo 611 del codice penale, aggravato dall’articolo 339, riguarda la VIOLENZA O MINACCIA PER COSTRINGERE A COMMETTERE REATO e chi obbliga a commettere un reato è punito con 5 anni di reclusione e nel suo caso, dato che lei è una forza dell’ordine (quindi è armato!) la pena può arrivare a 15 anni di reclusione.

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Secondo l’articolo 28 della Costituzione i FUNZIONARI PUBBLICI SONO DIRETTAMENTE RESPONSABILI PENALMENTE DI ATTI IN VIOLAZIONE DI DIRITTI.

Quindi gli ufficiali pagano PERSONALMENTE se dovessero commettere REATI O ABUSI DI POTERE! Non sarà l’arma o il corpo ad andarci di mezzo ma saranno loro a pagarne personalmente. 

Quindi se dovessero insistere chiedete loro le generalità: NOME COGNOME E NUMERO CARTA DI IDENTITA’ perché potete denunciarli a livello personale. 

CURIOSITA’ SUI VIGILI URBANI:

Essi non hanno giurato sulla Costituzione e quindi bisogna ricordare bene loro tutti gli articoli e che loro stanno infrangendo la legge.

SE VI DICONO CHE NON POTETE RIPRENDERLI CON IL CELLULARE:

il cellulare è di proprietà privata e ci fate quel che volete. Se tu filmi un abuso di potere loro sanno che stanno commettendo un abuso.

FILMARE TUTTO INQUADRANDO BENE IL VISO DEGLI UFFICIALI senza condividere in rete vi preserverà a livello legale.

 

SE DOVESSERO PASSARE ALLE MANI:

URLATEGLI IN FACCIA: “COS’è UN SEQUESTRO DI PERSONA?”

SE DOVESSERO ALLUNGARE LE MANI PER PRENDERVI QUALCOSA ES. CELLULARE, CARTA DI IDENTITA’…:

URLATEGLI IN FACCIA: “QUESTA è RAPINA A MANO ARMATA!”

 

Così sarete voi a metter paura a loro perché LORO SANNO DI ESSERE IN TORTO.

 

SIAMO NATI LIBERI!!!!

 

Anonimo

 

Tratto da: https://www.facebook.com/100025118462785/posts/885401202307154/?sfnsn=scwspw

 

 

 

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Lettera all’infermiere controcorrente (e non solo…)

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Caro infermiere che va controcorrente. Per la società moderna, nel 2020, non meriti più di svolgere la tua professione. Tu sei quello sbagliato. Quindi devi essere allontanato, isolato e in alcuni casi licenziato dal lavoro. Sei ritenuto un peso, solo perché hai pensieri diversi da quelli comuni e rifletti con la tua mente.  Non hai più libertà di parola e libertà di rifiutare dei trattamenti sanitari a cui non vuoi sottostare perché ne comprendi la pericolosità. Per i tuoi superiori (ma anche per i tuoi stessi colleghi) non sei più un infermiere o una persona umana che faceva il suo lavoro con dedizione, ma sei il problema e perciò vieni trattato come un appestato. In fondo, sei sempre stato una cavia per i tuoi datori di lavoro. 

Non possono più esistere sensi di colpa nel sentirti diverso da loro, come ti succedeva tempo fa. Sta uscendo fuori allo scoperto tutto il marciume della sanità in cui lavori. Proprio in questo periodo e senza alcun pudore. Hai buone ragioni per vedere il tuo lavoro con meno entusiasmo rispetto a quando lo avevi intrapreso. Ricorderai che già all’università o quando studiavi alla scuola infermieri, notavi  metodi di insegnamento molto rigidi e spesso ingiusti: addestramenti simil-militari per gli studenti. Studenti che poi sviluppavano stress e tensioni psicofisiche non da poco. I ragazzi del corso di laurea di medicina, oggi, vengono usati come tappabuchi, obbligati a fare tamponi e vaccini a loro stessi e agli altri per potersi laureare. Alcuni colleghi ti vengono anche contro quando vai dicendo che l’OMS (il capo che per loro ha sempre ragione) ne sta combinando delle grosse e che invece di stare dalla parte delle persone è dalla parte di governi e lobby farmaceutiche che per nulla hanno l’obiettivo del benessere dei popoli. 

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Te e i tuoi tanti colleghi (perché non siete pochi come vorrebbero farvi credere), che seguite la stessa linea di pensiero, scrivete e raccontate le vostre esperienze, perché più sarete di numero e più farete la forza. Non siete i soli a pensarla così. Reagite, non sottostate a leggi illegali. Non abbiate paura! Denunciate i crimini che vengono fatti contro voi stessi e contro l’umanità. Le cose non cambiano da sole. Il  “segreto professionale” che segui  comporta che non puoi raccontare e né far vedere nulla di ciò che succede nel tuo ambiente di lavoro, pubblico o privato che sia. La verità però ha bisogno di uscire fuori dagli ospedali e tu puoi raccontarla in forma anonima, generale (o più diretta se ti aggrada). Stranamente dall’anno scorso le foto in divisa vengono pubblicate e condivise anche se il regolamento lo proibisce. Se questo vi viene permesso, perché non vi viene permesso di parlare? Ora è il momento di parlare e di raccontare la verità dei fatti. Non solo farvi vedere mascherati solo per incrementare le paure nelle persone!  Qui su Significato.Online lo puoi fare. Scrivi all’indirizzo email [email protected] e spedisci il tuo racconto affinché venga pubblicato e condiviso. Cosa aspetti? Potrai aiutare altri a prendere consapevolezza e a farli riflettere. Dopo tutto, come dovrebbe essere un vero “eroe”? Di tanti eroi si è parlato per lungo tempo, ma siete stati elogiati da governi corrotti e aziende che pensano solo ai loro profitti.

Per fortuna di persone che vi apprezzavano veramente per il lavoro che svolgevate ce ne sono state tante, soprattutto agli inizi. Fino a quando i mass media continuavano ad esagerare e la gente ha iniziato a stancarsi di voi. Le gratitudini fatte dai mass-media non erano vere; erano finalizzate ad altro. Eravate strumentalizzati, utilizzati come corpo militare, come cavie da sperimentare, inconsciamente (qualcuno consciamente) untori dei crimini avvenuti, e seminatori di panico. Non eroi, ma vittime. Avete avuto sì coraggio ad affrontare il faticoso lavoro in trincea, con le persone malate di covid, e tra voi operatori sicuramente si è messo tutto in gioco pur di superare la guerra e sperare in un tempo migliore. Ma poveri illusi, dopo tutto quello che avete passato, dallo Stato non siete ancora stati valorizzati, ma solo sfruttati. Forse ti sarai reso conto che quegli apprezzamenti erano degli show che dovevano andare avanti per mettere in pratica la nuova dittatura sanitaria. Inizialmente sembrava potessero darti un minimo di supporto emotivo, anche se il tuo desiderio era quello di salvare la vita di quelle persone e nient’altro, ma altri tuoi colleghi sono stati un po’ più ingenui: si sono esaltati e si sono pubblicizzati come i migliori della terra proprio per screditare chi non la pensava come loro. 

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Tu che lavori in isolamenti covid o ci hai lavorato, hai potuto notare varie cose, come le terapie efficaci contro il covid, che esistono e le conoscono ma le oscurano per far continuare a soffrire le persone negli ospedali e farvi sperare in un vaccino che non risolverà la situazione. Enormi quantità di terapie si somministravano a marzo, e non erano quelle giuste; e chi veniva intubato per mesi aveva meno probabilità di sopravvivere. Non a caso hanno intubato la maggior parte delle persone che finiva nelle terapie intensive. Si poteva notare invece che chi non veniva intubato e faceva uso di altri tipi di farmaci (quelli non consigliati dai virologi tuttologi) sopravvivevano. Su ogni paziente che avete avuto negli ospedali sono state fatte cure sperimentali, ciò significa che su ognuno di loro avete fatto delle cure diverse per vedere come rispondevano e c’era chi era più fortunato, e chi meno.

Del virus non hai mai negato l’esistenza, anche perché lo hai visto, ma riconosci che il vero virus è ciò che gira attorno a questa storia che cerca di nascondere la verità. Oramai, lo sai… ci sono così tante prove a tuo favore (e ne porti anche tu stesso/a) che chi non ti crede, ti critica e ti viene contro è solo un ignorante (nel senso che ignora) e un complice. Insomma, il vero negazionista è chi ti nega di dire la verità. 

– Perché i famigliari non potevano vedere i loro cari negli ospedali? Se il motivo era quello di evitare il rischio di contagio, potevano bardarsi anche loro e salutare il loro caro un’ultima volta, se costui non riusciva a sopravvivere. 

– Perché mai le autopsie sui corpi dei defunti erano vietate? 

– Perché sono state fatte tantissime cremazioni? 

– Volevano per caso eliminare ogni prova, ogni studio, ogni possibile scoperta di terapia efficace? 

– Avevano paura di qualche rivolta da parte dei cittadini? È per quello che sono stati rinchiusi in casa? Per poterli rendere ignari di tutto? 

-Perché i funerali erano proibiti? Volevano toglierci tutti i sentimenti? 

La gente se lo ricorda o ha già dimenticato tutto come succede nei traumi? Le famiglie che purtroppo hanno avuto lutti, verranno mai risarcite dei danni subiti? E di quelle tante famiglie che sanno o non sanno che il loro caro è deceduto ma non di covid come è stato invece raccontato per fare numero, verranno mai ricordate e risarcite? E di te, infermiere “eroe”, chi pagherà i danni psicologici e fisici per tutto quello che hai vissuto, perché a vedere morire la gente c’eri solo tu. I tuoi pazienti morivano soli e abbandonati dai loro affetti. Cosa facevi tu in quei momenti? Chi pagherà i danni che con il tempo ti sono venuti o ti verranno per colpa del modo di lavorare?

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Se ci pensi hai avuto o stai avendo turni massacranti, spesso senza dispositivi di protezione giusti e in quantità, quindi sei stato tantissime ore con una mascherina che non ti faceva respirare, tutte quelle ore in cui hai respirato la tua anidride carbonica (lo scarto delle tue cellule), senza neanche poter recarti al bagno al bisogno, o avere una pausa in più per staccare da quell’ambiente. Hai lavorato come un animale. Cosa succederà a te che hai sopportato tali condizioni per mesi e mesi? Chi si ricorderà di te, chi risarcirà lo sfruttamento che hanno avuto con te (perché non è solo l’aver fatto il proprio lavoro, ma sei stato comodo ad altri fino a quando serviva). Hai perso le tue ferie dell’anno e hai perso la vicinanza dei tuoi famigliari anche per le festività per paura di essere di contagio per loro. Lo sai che tutto questo col tempo si ripercuote sulla tua salute? A voi infermieri, assuefatti da queste condizioni e dai tamponi, è ovvio che siete d’accordo coi vaccini! Probabilmente non ne potrete più e penserete che sia la strada giusta da percorrere per uscire da questa situazione stremante e disumana. Ci sono sanitari che subiscono tamponi più o meno ogni settimana, da mesi: è una follia, una vera tortura. Una follia è anche il coraggio che loro hanno nel farlo agli altri, ai bambini e agli anziani, senza alcun criterio né legalità. Infermieri e medici che continuano a subire e a farne agli altri, solo per paura di perdere il lavoro, mettendo in secondo piano la loro salute e quella degli altri. Sono stati caricati “come degli eroi” non a caso, perciò è difficile vedere qualcuno di loro che si ribella a tutto questo. 

Venite pure vaccinati per primi, come delle cavie in sperimentazione o i militari in guerra. Anche qui grandi show, come se chi si vaccina salva il mondo, perché dice di farlo per un’opera d’amore verso il prossimo. Ma è probabilmente gente che non sa neanche cosa voglia dire quella parola. Il clamore mediatico vi ha montato la testa, vi siete esaltati per diventare lo spettacolo della nuova dittatura sanitaria. Se sei aperto di mente e più sensibile, noterai molte coincidenze con la dittatura nazista e non solo per la presenza de “i medici di Hitler” ma anche nelle scuole e in tantissimi altri ambiti. Non ti stai facendo film mentali come vogliono che tu creda. La storia pochi o molti la ricordano e si può notare il “risveglio”delle loro menti, che ora si stanno accorgendo di questi importanti segnali e non può più essere fermato! 

I mass media cercano continuamente di mettere gli uni contro gli altri, di dividerci,  distanziarci, metterci continuamente paure delle altre persone e delle “malattie” influenzali-stagionali. 

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Tutto per creare scuse su scuse, sempre più assurde, per creare nuovi lockdown illegali, privarci le libertà, la privacy, i diritti e tanto altro ancora, per renderci tutti vaccinati, schiavi e dormienti. E continuare a farci stare tutti in casa agli arresti domiciliari come se avessimo fatto del male a qualcuno. Siamo rcercati come fossimo dei criminali e “se positivi” portati nei ghetti di isolamento. C’è ancora chi si vergogna ad uscire e vuol fare vergognare gli altri che lo fanno. Oggi non ci si vergogna più di fare del male al prossimo: chi lo fa è ben visto ed è intoccabile dalle forze dell’ordine. Oggi si dà del vergognoso a chi esce di casa a passeggiare al parco per prendere una boccata d’aria o fare una camminata senza mascherina per strada. Siamo stati manipolati per accettare tutto questo. Ma la verità viene a galla e non può essere più nascosta, neanche per chi cercava di fermarla. Siamo stati male informati su ogni questione, appositamente per metterci dubbi e non farci capire la verità, allontanandoci anche dalla voglia di cercarla. La tv ci fa vedere in continuazione solo una facciata della medaglia: quella falsa. E chi cerca di fare vedere l’altra facciata della medaglia, ovvero cerca di fare ragionare gli altri sul perché le mascherine non servano ma hanno scopi oscuri e fanno male alla salute, che la tecnologia non è volta a evolverci ma a sottometterci ad ogni loro volere e a farci ammalare, che i tamponi sono inaffidabili, dolorosi in ogni senso e fatti secondo nessun senso logico, né scientifico, legale e via discorrendo. Chi dice e pensa queste cose viene automaticamente scartato, oscurato, non lo si può sentire né in tv, né sui social dei giornali corrotti. Solo perché dice la sua idea e vorrebbe che anche gli altri la comprendessero per svegliarsi e per salvarli da scelte sbagliate che impone la manipolazione mentale e porterebbe loro a farsi del male. Chissà perché gli infermieri e le persone che la pensano come te sono prese per pazze, di mira, insultate con cattiveria da cani rabbiosi, ovvero da quella gente chiusa di mente e corrotta, che non interessa il prossimo e non si fa scrupoli nel trattarlo male. Queste sarebbero le stesse persone che per grande amore del prossimo si vaccinerebbero e imporrebbero il vaccino obbligatorio a tutti. Ma tu, infermiere no-vaccino, non ami il prossimo: dovresti sentirti in colpa! È ironico ovviamente, ma questo purtroppo è quello che ti vogliono far pensare. Ti calpestano sui social perché sono persone finte buone, solo pronte ad accendere diverbi e innalzare la dittatura.

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Se le persone si avvicinassero invece alla spiritualità, qualcosa potrà cambiare. La scienza e la spiritualità non possono più essere viste come due cose separate. Le due cose coesistono e si rafforzano a vicenda. Inizierebbe una evoluzione in tutti i sensi e la guerra finirebbe. La scienza di oggi però è da ribaltare completamente perché è in mano a gente corrotta e violenta, che si fa vedere buona e amorevole, come fa il governo con noi per ingannarci: non vedrebbe l’ora di vedere morire la gente e pensa solo ai suoi interessi. Non hanno intenzione di farci tornare come prima, ovvero alla normalità. Prima di tutto perché hanno creato loro tutto sin dall’inizio e devono rendere il distanziamento e le mascherine la nuova normalità.  La gente che porta sempre la mascherina non sta ricordando neanche più quando ce l’ha indosso o se la tira su per automatismo, senza sapere o chiedersi neanche “perché farlo”, ma perché tanto così tutti fanno. Questo è il nuovo mondo in cui vogliono portarci, iniziando col toglierci le feste e perpetrando lockdown e coprifuoco a non finire; facendoci diventare schizzati, ipocondriaci e cattivi tra di noi. 

Cosa ne pensa dei Dpcm un infermiere negazionista come te? Che i Dpcm sono tutti illegali e anticostituzionali. La vera informazione ti toglie le paure che ti hanno inculcato e ti motiva ad andare contro questo sistema. La situazione cambierà se qualcuno o tutti insieme ci si fa sentire. Contribuisci se vuoi vedere cambiare l’Italia.  Se già lo stai facendo, allora continua perché quella è la strada giusta. Chi ha creato tutta la farsa la pagherà cara e molto presto.  Non credere a chi ti dice che non puoi farcela o che i tuoi intenti non cambieranno nulla, e che solo la tua vita si complicherà. Fallo maggiormente proprio perché ti dicono così. Avrai dei nemici, ma li hai sempre avuti. Troverai invece molti nuovi amici che ti sosterranno. 

 

Caro infermiere, ricordati della promessa che hai fatto al momento della tua laurea: il giuramento di Ippocrate in cui promettevi di non somministrare farmaci mortali, né suggerivi tali consigli. 

 

Anonimo

 

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Come ho trovato la forza per uscire da una pericolosa trappola

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Piccola premessa: desidero con questo articolo aiutare chi è in difficoltà, (o chi ha idee strane per la testa) a prendere coscienza e abbattere quella brutta bestia che è la droga.

 

Oggi si crede che fumare sia figo, che bere sia divertente, che drogarsi sia un passatempo diverso dalla solita noiosa routine. 

Ebbene ho parlato con molte persone e ho chiesto a chi fumava, “perché fumi, se sai che fa male e ti riduce gli anni di vita?” e la risposta era “perché fa figo”. Ho chiesto a chi beveva “perché bevi alcool se sai che ti fa male?” e mi rispondeva “perché così ammortizzo il dolore”. Ho chiesto a chi si drogava “perché ti distruggi la vita?” e mi sono risposta “perchè non so più cosa farmene”.

Durante la mia adolescenza, ero una ragazzina molto timida, amavo stare sola e soprattutto non volevo che nessuno mi notasse. C’è stato un periodo in particolare, dove stavo cedendo poco a poco, a tutte le influenze più negative che la società vuole imporci. Non credevo di essere carina o accettabile visivamente, perché mi hanno sempre vista e giudicata come una ragazzina strana e bruttina. Ormai ero abituata ai ragazzini che mi prendevano in giro sulle mie forme, e ad alcune ragazzine che mi guardavano con invidia solo perché ero brava a scuola e prendevo bei voti. Ormai ero abituata alla mia condizione familiare, che non era delle migliori. Purtroppo non posso parlare di una senza parlare dell’altra, perché che lo si voglia credere o no, la famiglia influisce molto sulla buona condotta del figlio. È necessario tenere presente che a prescindere da tutto, siamo noi i diretti responsabili delle nostre azioni. Per intenderci, la famiglia esercita una certa influenza sul figlio, ma poi è il figlio che deve seguire la propria coscienza. 

Quindi, quel periodo non era davvero molto tranquillo per me, perciò caddi in una trappola mortale. La droga. Tutto cominciò durante un viaggio all’ estero con altri miei compagni (cattive compagnie delle quali mi sbarazzai anche in fretta), che cominciarono ad offrirmi delle “droghe leggere”. Una volta che ci si droga, si perde completamente il lume della ragione, perché non pensi “ma cosa cazzo stai facendo”, tutto l’opposto “wow che figo, mi sento sballato ne voglio altra!”. Il ragionamento è davvero contorto, perché ovviamente manipolato. 

Così dalla “droga leggera” passai a quella pesante. Quell’unica volta, in cui feci uso della droga pesante, fu a causa di una persona a me vicina che non vedeva l’ora di vedermi in quello stato pietoso e patetico. Non do ovviamente tutte le colpe a quella persona (e non perché sono buonista), perché io potevo semplicemente tirargli un pugno in faccia e dirgli di no. Il pugno se lo meritava davvero. Chi ci tiene davvero a te, non ti invita a spaccarti il corpo e l’energia con la droga. Detto ciò, ricordo la sensazione di quando mi drogai pesantemente. Chi dice che è bellissimo, è davvero fatto e stracotto. In realtà, è la sensazione più brutta che si possa mai provare. Innanzitutto, c’è lo stordimento generale in cui non si capisce più niente, si parla a vanvera senza concludere una frase logica. Ci si sforza ma non si riesce. Poi, c’è una vera e propria botta, che è quella che ti dà il benvenuto all’inferno. 

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Ricordo ancora la sensazione nauseante di tristezza, di vuoto immenso e di morte. Drogarsi equivale, anzi è, un suicidio lento e masochista. Un atto malato, di chi non sa apprezzare la vita, o di chi non ha saputo reggere certi momenti. La droga NON è la via di uscita per i problemi. La soluzione c’è sempre, basta avere il coraggio di trovarla.

Ma come ho fatto ad uscire da questa brutta strada che avevo imboccato? Grazie ad Angel Jeanne e ai suoi insegnamenti esposti nel sito Accademia di Coscienza Dimensionale.

Grazie alla meditazione, ho potuto riprendere in mano la mia vita.  Leggendo un documento di Angel, capii che a prescindere da tutto avevo fatto la scelta giusta. Anzi da quel documento ho tratto molta forza per continuare nella mia scelta e non farmi influenzare da chi voleva ancora che io mi drogassi. Non mi doveva importare se i pensieri mi dicevano “vuoi meditare, vuoi perdere tempo dietro quelle cose inutili?” “Sarà tutto tempo perso! E poi, tutto quel tempo perso non potrai più recuperarlo per la cosa più figa, la droga!”. E poi, c’erano i pensieri che mi condannavano ad un’eterna sfigata che non avrebbe mai più avuto amici se avesse smesso di drogarsi. Sì come no. Perciò, grazie a quell’articolo, decisi di smettere di drogarmi, e non me ne sarebbe fregato nulla di quanto la strada sarebbe stata tosta ma dovevo almeno provarci. Dal giorno in cui decisi di smettere con la droga non ho avuto più ricadute, ma questo non perché ho fatto terapie per disintossicarmi (alias non ho fatto nessuna terapia dato che i miei non sapevano quello che stavo combinando) ma perché ho meditato. La meditazione cura e rinforza il nostro corpo, la nostra mente (curandoci da tutte le sofferenze che abbiamo subito) e la nostra Coscienza. Ho avuto alti e bassi, ma alla fine dopo aver visto con i miei occhi ciò di cui sono capaci le tecniche che Angel ci insegna per prendere le redini della nostra vita, mi decisi a fare sul serio per davvero. Ora è da un anno e mezzo che pratico Seriamente tutti i giorni la meditazione e le tecniche, e cosa è cambiato? È cambiato tutto in meglio. Ho abbandonato quella parte di famiglia che mi incitava ad usare sostanze (padre sotto psicofarmaci perché depresso cronico, zii tutti con fedina penale sporca) e ho migliorato e apprezzato maggiormente la parte della famiglia sana. Ho una madre e un patrigno che mi amano davvero, so che anche loro possono essere soggetti ad influenze negative e venirmi contro, ma quando decidi di aprire gli occhi e scoprire la Verità sulla realtà che ti circonda, tutto ti è più facile. 

Grazie alla meditazione e alle tecniche che sto imparando, sto modificando la mia vita, il mio passato, presente e futuro. Grazie alla pratica di questo percorso spirituale, ho diminuito di parecchio le ossessioni derivanti dalla droga e i danni che mi sono fatta. Fin quando non pratichi, tutto ti sembra astratto e impossibile, ma quando pratichi seriamente ti ricordi che tutto è possibile se lo vuoi davvero.

L’ Accademia di Coscienza Dimensionale rappresenta la possibilità del cambiamento che nella vita tutti aspettiamo di avere. 

È molto facile decidere di essere deboli, per poi lamentarsi con gli altri della vita che va a rotoli, mentre che non si fa niente per migliorarsi. Ma è molto più semplice decidere di essere forti. I pensieri potrebbero dirti che è impossibile essere forte. A me lo hanno detto un sacco di volte.

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 Puoi farti abbindolare da questi pensieri e continuare a disprezzarti, mancarti di rispetto, lamentarti oppure… puoi capire che anche tu hai la Forza dentro di te e che a maggior ragione non va sprecata ma utilizzata per farla diventare la colonna portante della tua vita.

Dagmar Jaroslavna

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Come sopravvivere al caldo estivo – Ai giorni più caldi d’estate

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Ogni stagione ha le sue particolarità e meraviglie, e tantissimi sono innamorati dell’Estate. È facile capirne la ragione! Che sia per il sole che porta buonumore, le giornate più lunghe, per le vacanze estive, per ricordi d’infanzia, per le uscite più frequenti, l’Estate è una stagione spesso preferita e messa in risalto. L’unico dettaglio negativo sono alcuni giorni caldissimi, dove l’afa e la temperatura rendono impossibile qualsiasi azione, rischiando di toglierci molte energie facendoci sentire apatici e svogliati, e per alcuni soggetti più deboli possono portare addirittura forti danni alla salute. È un vero peccato sprecare intere giornate della stagione della libertà e del bel tempo a causa del caldo, che tra l’altro ci era mancato per i lunghi mesi invernali. Come si può fare per vivere meglio questi giorni caldissimi, per non lasciarsi investire dal malessere e dall’apatia? In questa piccola guida di sopravvivenza vedremo alcuni semplici accorgimenti da cambiare nella propria routine per non subire negativamente l’impatto delle giornate più torride, per non perdere il sorriso, la voglia di fare, il benessere e le nostre energie. 

Il consiglio più semplice e apparentemente banale è quello di bere più acqua. Molte persone tendono a dimenticarsi di assumere liquidi, che però compongono una grandissima percentuale del nostro corpo e dei nostri tessuti interni. Soprattutto con l’arrivo del caldo, la sana abitudine di idratarsi non dovrebbe assolutamente essere dimenticata! Molti però cadono nell’errore di bere solo bevande ghiacciate, senza rimanere ad ascoltare il proprio corpo e senza rendersi conto che nei giorni più caldi, è una grossa controindicazione: il liquido freddissimo nello stomaco fa concentrare maggiormente il sangue nella zona dello stomaco e per reazione ci fa percepire un caldo ancora maggiore! Sarebbe più opportuno consumare bevande tiepide o fresche, senza abbassare la temperatura in modo eccessivo. Inoltre, dovremmo sforzarci di bere più acqua nei momenti più freschi, vale a dire alla mattina appena alzati e alla sera prima di andare a dormire, momenti nei quali potremmo percepire meno urgente il senso della sete, ma al contempo che ci permettono di idratarci maggiormente perché corrispondono ai momenti in cui sudiamo meno. 

In estate si tende a sudare molto, e soprattutto nelle giornate più roventi si rischiano di perdere tantissimi Sali minerali, essenziali per la nostra salute, e di non riuscire a reintegrarli. Qui entra in gioco l’importanza di scegliere le bevande più adatte. L’acqua è il liquido più importante perché già da sola contiene vari elementi fondamentali per il corpo umano, e questo non bisogna mai dimenticarlo. Per integrare ulteriormente possiamo utilizzare infusi, a caldo (come il karkadè, il tè leggero e molti altri) e a freddo (semplicissimi da preparare in casa, lasciando infondere in acqua fresca o a temperatura ambiente delle fettine di agrumi, frutta o verdura nelle combinazioni che più ci aggradano). Alcuni utilizzano addirittura l’acqua di cottura delle verdure, o brodo vegetale, anch’esso pieno di Sali minerali. L’acqua è la bevanda più importante, ma quando c’è bisogno di reintegrare, è ottimo prepararsi anche succhi di frutta, estratti e centrifughe, quando possibile fatti in casa per poter scegliere gli ingredienti più sani e regolare la quantità di zuccheri. E potendo provare ingredienti e combinazioni diverse ogni giorno, non c’è limite alla fantasia! 

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Sono assolutamente da evitare le bevande gassate più pubblicizzate in commercio, troppo zuccherate e piene di elementi che al corpo fanno più danni che altro. Le pubblicità le fanno sembrare la soluzione più rapida al grande caldo, ma in realtà spesso sono più dannose di quel che sembra. Innanzitutto non sono ottime per idratarsi, e per rendersene conto basta leggere la lista degli ingredienti oppure decidersi ad ascoltare il nostro corpo, che spesso dopo un’assunzione massiccia di queste bibite ultrazuccherate ci fa venire un bel mal di testa. Se il nostro obiettivo è quello di sentirci più attivi e meno apatici, non è proprio questa la soluzione. 

Può sembrare difficile all’inizio smettere di berle se siamo abituati o assuefatti a ingerirle tutti i giorni, ma se sforzandosi di resistere alla tentazione per qualche giorno di fila, il corpo mostrerà la sua gratitudine per questa scelta. Da bocciare totalmente anche gli alcolici, che non fanno bene tutto l’anno per la presenza di etanolo e altri elementi velenosi e tossici per il nostro corpo, e che sommati alla calura estiva rischiano di diventare estremamente dannosi. Si tratta di liquidi, ma per la loro composizione essi non fanno che disidratarci ulteriormente, anche quando la percentuale alcolica è apparentemente più bassa. Ad esempio la birra, che crea gonfiore, ritenzione idrica, e se sottoposti a un periodo prolungato portano altri danni di salute a catena, come problemi all’apparato urinario, alla prostata negli uomini, e numerosi altri. Nei giorni più caldi il nostro corpo è già sotto stress, non bisogna prendere alla leggera le conseguenze che può portare l’assunzione di etanolo, un veleno che impatta su vari organi, in un momento in cui il nostro corpo è già debilitato e soprattutto, assumendo alcolici invece dell’acqua e di bevande più salutari, non disporrebbe nemmeno di sufficienti liquidi per proteggersi ed espellerne le tossine con rapidità. 

Dopo le bevande, per idratarsi e introdurre i Sali minerali, entra in gioco anche l’alimentazione. In questo campo frutta e verdura non sono da sottovalutare. La frutta dà il meglio di sé a digiuno, quindi è molto meglio usarla come colazione, merenda o snack. Molti sconsigliano di ingerirla a fine pasto, in quanto lo stomaco è già occupato e, non potendo essere digerita subito, questa finirebbe per fermentare causando gonfiore. Però è innegabile che anche in questo caso un frutto risulta comunque meno dannoso di altri alimenti industriali o merendine zuccherate. In estate c’è voglia di leggerezza, e possiamo assecondarla assumendo uno o più pasti interi, come la colazione, uno spuntino o la merenda, esclusivamente composti da frutta. Non è un caso che la Natura ci dia la maggior varietà di frutta proprio in questa stagione, con l’arrivo del caldo, proprio per permetterci di accedervi più facilmente e di usarla per sopperire al bisogno di microelementi tipico di questo periodo dell’anno. Un ottimo modo per consumare più frutta, decisamente più sana di qualsiasi alternativa industriale, è di giocare con la varietà, assaggiando frutta diversa ogni volta che se ne ha la possibilità per non annoiarsi ed essere spronati a mangiarla più spesso. Trovo di grande ispirazione questo database www.acdworld.net che mi ha permesso di conoscere frutta considerata insolita dai più, ma anche di informarmi in modo efficace sulle proprietà di molti vegetali e infusi dal buon sapore e ottimi per la salute. 

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Per quanto riguarda l’alimentazione, la varietà dev’essere una parola d’ordine, soprattutto per quanto riguarda frutta e verdura, sia per ottimizzare l’apporto di sostanze utili all’organismo, sia per utilizzare cibi sani e naturali per creare sempre nuove ricette e nuovi sapori, così da non cadere nel consumo di cibi che tentano, ma che poi saranno dannosi per la salute e che ci debiliteranno ancor più del caldo. Patatine, insaccati, snack industriali, merendine confezionate, oltre a far male al fisico lo disidratano e aumentano il senso di sete. Se abitualmente ne consumiamo, nei giorni di grande caldo è meglio fare lo sforzo di evitarle. E se invece avete sempre desiderato la motivazione per cominciare a mangiare più sano, questo è il momento giusto, perché vi accorgerete ancora più in fretta la differenza nell’umore, nel sentirsi sereni, svegli e attivi che si può avere con una buona alimentazione. Un ultimo cibo a cui prestare attenzione sono i latticini, che in molte persone tendono a far aumentare la sudorazione, quindi a farci perdere una quantità ancora più eccessiva di Sali minerali. La sudorazione è un processo normale del corpo umano, utile alla termoregolazione e ad eliminare alcune tossine, ma quando la sudorazione diventa eccessiva non fa più tanto bene alla salute, perché ci fa perdere molti liquidi e sostanze utili al nostro corpo facendoci sentire spossati e stanchi. Per verificare l’effetto che hanno su di noi basta provare a stare2-3 giorni totalmente senza consumare latticini. Non è uno sforzo impossibile, e se su di noi funziona, la dieta senza latticini può essere un ottimo alleato per aiutarci a superare con più serenità ed energie i giorni dalle temperature sopra la media, facendoci percepire meno le botte di caldo e facendoci debilitare meno dall’eccessiva sudorazione. Se non si può fare a meno del gelato, ormai si trova ovunque anche nella versione senza latte così come il sorbetto. Anche fatto in casa col latte vegetale (come quello di mandorla o di cocco) oppure mettendo in freezer dei cubetti di frutta frullata può essere un’ottima alternativa, semplice e gustosa, praticamente senza controindicazioni! 

L’aria condizionata non sempre è un ottimo alleato. Senza parlare delle numerose persone che non posseggono l’impianto, che sia per il prezzo o per la scelta ambientale, in alcuni casi le controindicazioni dell’aria condizionata sono più numerose dei benefici. Anche per la salute, in primi le problematiche come lo sbalzo climatico tra gli ambienti, tra l’interno e l’esterno, e i problemi respiratori, tosse, raffreddore, cefalea da freddo, disturbi ad ossa e articolazioni che danno a varie persone, più o meno gravi. Ovviamente per chi ha la possibilità di usarlo, il condizionatore può essere un valido aiuto per stemperare il calore e abbassare di qualche grado la temperatura domestica, ma non è certo l’unica soluzione valida. Il ventilatore, così come le pale da soffitto, possono invece mostrarsi dei buoni alleati, perché aiutando a mantenere l’aria in movimento, diminuiscono sensibilmente il senso di calore. Può sembrare scontato, ma anche tenere le finestre aperte più tempo possibile, soprattutto di notte e nelle ore più fresche del mattino e della sera, permette un ricircolo dell’aria, il ricambio di ossigeno, ad alleviare quel senso di oppressione e mancanza di respiro che può venire quando fa troppo caldo, ma anche quando usiamo solo il condizionatore e non apriamo mai le finestre per permettere all’aria pulita di entrare! Per alcuni può sembrare banale, ma per altri che non sono mai stati abituati a provare queste semplici azioni, oppure che sono stati abituati a temere di aprire le finestre in estate per non far entrare il calore, sperimentare queste altre soluzioni può portare degli ottimi benefici, che si ripercuoteranno positivamente nei giorni di maggiore necessità. 

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Quando è possibile, immergere le caviglie e/o i polsi in acqua fredda (oppure effettuare delle spugnature) dà sollievo immediato, aiutando la circolazione e alleviando rapidamente la sofferenza causata dall’eccessivo calore. Per quanto riguarda la doccia, è da preferire tiepida o addirittura calda, in quanto la doccia gelata stimola il corpo ad attivare le sue difese per riscaldarsi, facendoci sentire subito dopo ancora più caldo di prima. Al contrario questo effetto non si crea immergendo nell’acqua fredda o freddissima caviglie e polsi, o se siamo fuori casa in un momento di bisogno raffreddandoli appoggiandovi sopra oggetti freddi, ad esempio una semplice bottiglietta estratta da poco dal congelatore. Non è da sottovalutare anche l’abbigliamento. Se mantenendo le caviglie più fresche possibili possiamo aiutare la circolazione e il senso di freschezza, per prima cosa prestando attenzione a portare calzini e calzature che lasciano scoperte le caviglie, o perlomeno non le opprimono e non le riscaldano troppo, la percezione del calore rispetto a quando indossiamo calzature e calzini lunghi e pesanti cambia notevolmente. Ogni corpo umano è diverso, ma questa astuzia aiuta davvero molte persone, provare per credere! Per quanto riguarda gli abiti, spesso gli impegni sociali non ci permettono di vestirci come vorremmo per sfuggire all’opprimente calore, indossando sempre magliette sbracciate e pantaloncini corti, se non addirittura costumi da bagno. Ma non è solo la lunghezza e superficie coperta dai vestiti a determinare l’effetto di calore: anche il tipo di tessuto può fare davvero la differenza! Privilegiare i tessuti naturali, più leggeri e che permettono più facilmente il passaggio dell’aria, diminuisce notevolmente la temperatura e di conseguenza il benessere della persona che li indossa. La maggior parte dei tessuti sintetici, all’apparenza più leggeri, generalmente dopo poco che li si indossa riescono a far percepire molto più calore rispetto alle fibre naturali, ad esempio lino e cotone. 

Come ultima cosa, in estate alcune persone tendono a diminuire l’attività fisica a causa delle alte temperature. Però non è giusto privarci di un’azione che ci fa stare bene emotivamente e che aiuta il nostro corpo a stare in salute! Per chi non vuole rinunciare allo sport proprio nella stagione dove tendenzialmente abbiamo più tempo libero e ore di luce naturale a disposizione, che rendono ancora più invitante l’attività fisica all’aperto, non bisogna dimenticare l’importanza di idratarsi prima, durante e dopo ogni sessione. Specialmente dopo lo sport, la frutta è un ottimo alleato per reintegrare sia i Sali minerali che i liquidi.

Spero che questa breve guida vi sia d’ispirazione per provare nuove soluzioni all’arrivo del grande caldo e soprattutto che grazie ai consigli che vi sembrano più adatti a voi potrete ritrovare la voglia di fare e di essere felici, potendo vivere al massimo anche i giorni più caldi, sfuggendo efficacemente all’apatia, stanchezza e svogliatezza che rischiano di colpirci durante le giornate più torride. Non mi resta che augurare quindi buona Estate a tutti, piena di sorrisi, buonumore, progetti e positività! 

Valentina R.

 

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Agli albori dell’astronomia

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Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di alzare lo sguardo ad un terso cielo notturno e di venire avvolti dall’abbraccio della volta celeste. È qualcosa di tanto comune, quanto fantastico e misterioso. Consola gli animi dell’uomo e rende romantiche le serate più speciali. Non è dunque un caso che gli astri siano stati anche le nostre prime guide, sia che si trattasse di indicare la via ad esploratori in cerca di terre inesplorate, sia che rischiarassero solo il cammino verso casa.

Questo vale tuttora, ma era qualcosa di ancor più valore per gli uomini del passato, che hanno iniziato a porsi alcune domande fondamentali per la sua futura evoluzione. Oggi chiamiamo astronomia la scienza che si occupa dello studio e della spiegazione degli eventi celesti, aiutandosi con altre scienze e discipline indispensabili come la matematica, la fisica e la chimica. Tuttavia non c’è da stupirsi se qualcosa di così complesso trovi le sue radici nella semplice osservazione della volta celeste e proprio nell’astrologia.

Ciò che non sfuggì all’uomo primitivo fu il legame tra il ripetersi di alcuni eventi celesti osservabili e i cambiamenti climatici che ciclicamente si presentavano e influivano sulle sue preoccupazioni primarie, cioè l’alternarsi del giorno e della notte e la necessità di procurarsi il cibo col variare delle stagioni. Venne da sé che gli astri, il cui ordine decideva della vita degli uomini, vennero associati a divinità e a mitiche forze della natura.

Il fatto che questi eventi fossero prevedibili, o almeno alcuni di essi, era cosa buona e il loro primitivo studio segnò l’inizio del processo evolutivo che ha portato il concetto di sapere scientifico a progredire sino a quello odierno.

Innanzitutto, sapevate che non fu l’astronomia a segnare il declino dell’astrologia? Fu l’applicazione del metodo scientifico alla medicina che rese obsoleto lo studio astrologico. Infatti fino a prima del 700, i medici erano perfettamente abituati a studiare l’astrologia e basavano le loro pratiche proprio su di essa.

Comunque, per iniziare a discutere di “Cosmo” bisogna partire dai due modelli che per molti secoli cercarono di descriverlo con un modello geocentrico, cioè quelli di due dei più famosi astronomi della storia: Aristotele e Tolomeo.

Le teorie aristoteliche, risalenti al IV secolo a.C., prevedevano un modello cosmico “a strati”, sfere concentriche che possedevano intrinsecamente il loro movimento e un concetto di “gravità” e di peso di un corpo in base al suo elemento di appartenenza. Stiamo parlando dei famigerati 4 elementi, che dal più pesante al più leggero erano la terra, l’acqua, l’aria e il fuoco. Aristotele li immaginò essere i componenti delle prime quattro sfere concentriche del suo modello. Immaginò quindi che ogni corpo fosse naturalmente attratto dal suo elemento di appartenenza e che più un corpo fosse vicino alla sua sfera, più questo divenisse puro e privo di peso. Oltre la sfera del fuoco, che era la più esterna delle prime quattro, vi erano le sfere della Luna e di tutti gli altri astri più lontani. Queste erano sempre concentriche, ma anche cristalline e composte dalla quintessenza, una sorta di quinto elemento anche conosciuto come etere.

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Questo misterioso elemento possedeva una caratteristica unica e soprattutto “perfetta”: era la causa del moto perfettamente circolare delle sfere più distanti, e conseguentemente delle stelle incastonate in esse che costantemente perseguivano il loro unico movimento circolare e uniforme. Essendo però questa teoria evidentemente inesatta per i pianeti più vicini, che alle volte sembravano addirittura avere un moto retrogrado, Aristotele giunse alla conclusione che fosse proprio la vicinanza con la Terra e con gli altri elementi a causare queste alterazioni.

Queste idee perdurarono per molti secoli, ma non perché nessuno prima avesse ipotizzato la possibilità che non fosse la Terra a restare ferma al centro del meccanismo, anzi Tolomeo stesso già nel II secolo d.C. riconobbe la semplicità e l’efficacia di una teoria eliocentrica, che prevedeva quindi il Sole immobile al centro di tutto, ma preferì assecondare le sue conseguenti perplessità e continuò quindi a cercare di spiegare un modello che prevedesse la Terra al centro dell’Universo, e i pianeti che attorno ad essa compivano orbite molto più complesse di quanto non fossero nella realtà. Cominciando dal rifiuto di accettare la possibilità che le orbite fossero ellittiche e non circolari, essendo il cerchio la figura perfetta per eccellenza, ipotizzò che i pianeti si spostassero lungo orbite circolari, dei cerchi più piccoli detti epicicli, il cui centro a sua volta orbitava lungo un altro cerchio più grande, detto deferente, attorno alla Terra. Facendo un esempio, si possono immaginare due persone, una ferma al centro come la Terra, e un’altra a bordo di un treno le cui rotaie sono poste in cerchio attorno alla prima persona. Ma, mentre il treno avanza lungo le rotaie poste in cerchio, la persona all’interno del vagone cammina in tondo, sempre allo stesso modo. Ecco che la somma dei suoi movimenti sarebbe molto simile a quello dei pianeti previsto da Tolomeo.

Insomma una soluzione sicuramente ingegnosa e innovativa per quel tempo, trattando l’argomento con un approccio geometrico (e non filosofico come fece Aristotele), ma comunque inesatta e approssimativa.

Eppure questa concezione, che da Tolomeo era ritenuta una “scienza esatta”, fu per molto tempo ritenuta indiscutibile e inconfutabile dalla Chiesa cattolica. Ma oggi noi sappiamo che anche grazie alle figure di studiosi come Copernico e in seguito Galileo, la crisi di questo paradigma darà il via alla rivoluzione che permetterà alla scienza di divenire “moderna”.

Spero che questo articolo, per quanto frutto delle mie povere conoscenze, possa avervi incuriosito e possa spingervi a leggere ancora di più su questo bellissimo argomento.

Elysium Mikael

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Problemi Quotidiani – Il Mal di Testa

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Il Mal di Testa è un dolore che caratterizza la giornata di molte persone, che siano donne, uomini o bambini piccoli. La prima cosa che facciamo è prendere una medicina per farcelo passare, nella speranza che funzioni; ma tante volte anche la medicina sembra non ha effetto, perché il dolore è così forte che ci fa perdere le speranze. Ma questi mal di testa sono davvero normali? Possibile che ti svegli la mattina già con il mal di testa forte, seppure tu abbia dormito tutta la notte e non ci sia ragione logica perché esso venga? Forse non ti stupirà sapere che la maggior parte dei mal di testa non è affatto normale. Il mal di testa lo conosco bene, perché mi ha accompagnato per molti anni della mia vita, a partire dai miei ricordi di quando avevo 4 anni, sino a diventare un vero e proprio chiodo fisso, precisamente da quando avevo 8 anni. Non c’era medicina che riuscisse a farmelo passare, sino a quando ho trovato la soluzione: comprendere quale fossero le cause per basarmi su quelle. I mal di testa sono tutti diversi ed è assolutamente sbagliato pensare che questo terribile dolore sia del tutto normale. Non c’è niente di normale nel dolore alla testa! Tantomeno è normale che ne soffrano i bambini piccoli, ciò sta a significare che le cause non sono tutte logiche come si crede ingenuamente.

I mal di testa sono tutti diversi, e non bisogna pensare che ognuno di noi possieda solo un singolo genere di dolore, perché in realtà durante la nostra routine possiamo vivere anche più generi di mal di testa alla volta. A partire dal mal di testa al centro della fronte, a quello che parte da una particolare fitta interna all’occhio, a quello che si concentra al centro della testa, a quello che inizia dal retro della testa e si infila sino al centro – quasi a dare la sensazione di un proiettile che perfora il cranio – sino ai più comunissimi dolori alle tempie. E ce ne sono tanti altri! Questi mal di testa sono molto diversi fra loro e certe volte possono arrivare uno dopo l’altro, come se tutti i dolori si accendessero contemporaneamente nelle diverse zone della testa. Questo non è normale, chiariamolo subito. Chi non soffre di mal di testa non può assolutamente comprendere il dolore che si prova nel soffrirne. Chi non ne soffre è davvero molto fortunato, perché non è vittima di questa sofferenza che certe volte, è talmente forte, che ti verrebbe da piangere se non fosse che piangendo aumenteresti il mal di testa, ed è l’ultima cosa che vorresti fare. Ci sono molti dolori quotidiani che possono accaderci dal nulla e disturbare la nostra routine. Da un dolore allo stomaco, ad un fastidio alla schiena, parliamo di dolori quotidiani che arrivano dal nulla e che possono dare molto fastidio. Eppure, fra tutti i problemi quotidiani, il mal di testa forte è uno di quei dolori che ti invalida di più, perché ti rende completamente incapace di reagire a qualunque situazione. Tutti i dolori sono brutti, ma perlomeno della maggior parte ne conosci la causa. Se hai mal di stomaco, potrebbe essere causato da ciò che hai mangiato ieri notte; se ti fa male la schiena, potrebbe essere lo sforzo che hai fatto per sollevare qualcosa, oppure hai dormito in una posizione sbagliata. Ma il mal di testa, come può arrivare così forte, all’improvviso, senza che tu abbia fatto niente per provocarlo?

Naturalmente ci sono anche cause naturali che possono provocare il mal di testa, eppure non esistono soltanto quelle come ingenuamente vogliamo pensare. La cosa peggiore è che chi soffre molto di mal di testa, addirittura subendolo tutti i giorni, si abitua a questo dolore a tal punto che si convince davvero sia normale. Perché? Perché ci convive da molti anni e oramai il dolore è diventato una caratteristica della propria routine, tant’è che, quei rari giorni in cui non si sveglia con il dolore alla testa, penserà: “Strano, oggi non ho mal di testa.. di sicuro mi verrà dopo!”. Forse anche tu hai pensato “Strano, oggi non ho mal di testa”, ed è questa la principale ragione per cui dovremmo ragionare sull’anormalità del dolore alla testa: la stranezza non è svegliarsi senza mal di testa, ma è accettare questo dolore tanto da pensare che la sua presenza ci manchi.

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Capiamo quindi quali sono i più diversi mal di testa, quali sono le loro cause e quali sono le soluzioni. Parleremo di mal di testa causati da “ragioni normali” e mal di testa che di normale non hanno davvero nulla.

Il primo e più comune mal di testa è quello che parte dal centro della fronte. Di solito è focalizzato proprio sul centro della fronte, altrimenti parte dal centro delle sopracciglia, quindi più vicino agli occhi ma senza che questi sentano dolore. Associamo quasi sempre questo dolore alla sinusite, seppure sia impensabile avere una sinusite perenne, giorno e notte tutti i giorni del mese e dell’anno; senza neppure soffrire di raffreddore. Ti stupirà sapere che, questo mal di testa, quasi sempre dipende da un chakra della Mente scarico. Il chakra della Mente ha un grandissimo potenziale, ma si scarica molto facilmente e per questa ragione percepiamo dolore anche molto forte. A dimostrazione che il chakra della Mente è molto più importante di quanto si pensi, pochi minuti di meditazione al giorno su quel chakra ti permetteranno di eliminare il mal di testa dalla tua routine. In genere il mal di testa arriva quando il chakra è gravemente scarico, quindi non basta concentrarsi un istante per farlo passare, perché bisogna caricare il proprio chakra affinché abbia energia a sufficienza per non provocarci dolore nemmeno nei giorni successivi. Tutti coloro che meditano sul chakra della Mente, tutti i giorni con la tecnica di Meditazione adatta, riescono a guarire dal mal di testa e far sì che non torni. Per chi soffre molto di mal di testa, basterebbe un giorno o due in cui si dimentica di praticare la meditazione, per ritrovare il mal di testa il giorno seguente. Questo dimostra che il chakra della Mente si scarica davvero molto in fretta, e ha bisogno di una grande quantità di energia. Più i mal di testa sono forti più il chakra è scarico, quindi bisogna di maggiore assorbimento di prana. Se soffri di questo tipo di dolore alla testa, ovvero quello che parte dal centro della fronte, probabilmente hai già provato con mille medicinali diversi e nonostante questo, il mal di testa non va via. La Meditazione non ti fa spendere soldi e non ha effetti collaterali, come invece possiedono i medicinali. Per questa ragione ti consiglio di meditare sul chakra della Mente, perché non hai niente da perdere, ma hai solo da guadagnarci. Se provi a meditare sul chakra della Mente, tutti i giorni per almeno 5 giorni, noterai come il giorno dopo non subirai più il mal di testa. Se sei quel genere di persona che non soffre mai di dolori alla testa, allora potresti non credere in tutto ciò; ma se sei quel genere di persona che vive il mal di testa quasi tutti i giorni della sua vita, sarà molto più facile per te renderti conto dell’enorme efficacia della Meditazione. Questo perché ti renderai conto subito dopo qualche giorno che è vero: ti sveglierai senza mal di testa e durante il giorno non ti arriveranno segnali di dolore. Si tratta di effetto placebo? Si tratta di suggestione? Credi in quello che vuoi, ma la Meditazione ti avrà fatto passare il mal di testa e l’effetto durerà a lungo, se continuerai a meditare. Quindi puoi decidere di sminuire la meditazione, oppure puoi renderti conto che alcuni dolori non sono facili da curare con la medicina – altrimenti ti saresti già levato il mal di testa per sempre e non saresti qui a cercare altre soluzioni – perché non sono dolori che dipendono dai fattori studiati dalla scienza: dipendono dalla carenza di energia del chakra. Razionalmente puoi negarlo, però appena provi a meditare, il mal di testa passa. Come lo spieghi? Possiamo dire quel che vogliamo a parole, ma i fatti dimostrano che la meditazione cura il mal di testa. Il mio consiglio è di meditare tutti i giorni, senza dimenticarti del chakra della Mente, nemmeno in quei giorni in cui ti senti davvero bene: perché se quando stai bene smetti di meditare, il chakra si scaricherà nuovamente e i giorni successivi tornerà il mal di testa. La soluzione non è meditare nel momento esatto in cui hai mal di testa, aspettando sempre che il problema sia già grave per decidere di fare qualcosa; la soluzione è meditare prima, così che il giorno dopo non arrivi il dolore. In questo modo ti assicuri la durata del benessere fisico della tua testa per i giorni successivi. Una meditazione appena svegliato ti permette di iniziare al meglio la giornata, escludendo la possibilità che ti arrivino i dolori; dopodiché la meditazione serale o notturna, ti garantisce che il giorno dopo non subirai alcun dolore alla testa. Provalo e scoprirai che non vorrai più fare a meno della meditazione.

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Alcune volte il mal di testa può derivare anche da scelte alimentari sbagliate, che vanno a provocare dolore agli organi interni tra cui il mal di testa. Mi ero resa conto un po’ di anni fa, che tutte le volte che bevevo bibite gassate famose, che non facciamo mai mancare a tavola, mi veniva un forte mal di testa. Se queste bibite sono famose, non significa che facciano bene, perché stiamo bevendo bibite dannose per il nostro corpo ma che vengono estremamente pubblicizzate e sponsorizzate, e per questa ragione ci fidiamo di quella marca. Mi ero resa conto che tutte le volte che a pranzo bevevo quella bibita gassata, dopo poco iniziava a salire il leggero fastidio alla testa, che in breve tempo si trasformava in fitte dolore. È da allora che ho deciso di non bere più le bibite zuccherate, ed è da allora che non soffro più di mal di testa dopo i pasti. Bisogna prestare attenzione al momento preciso in cui ti arriva il dolore alla testa, perché puoi comprendere quali sono le ragioni, e da queste eliminare il dolore. Il nostro più grande sbaglio è quello di cercare sempre una medicina al dolore che proviamo, anziché fermarci un attimo a capire qual è la causa del nostro dolore ed eliminarne la base. Sinché decideremo di comprare medicine per curare i dolori, non risolveremo mai il problema dalla radice; se invece ci concentriamo a capire qual è la causa del dolore, possiamo eliminare la causa e assicurarci che non arriveranno più i dolori. Non fraintendere le mie parole pensando che io sia contro la medicina, perché non ti sto sconsigliando di ricorrere al farmaco quando soffri di dolori forti: ti sto invece invitando a capire il tuo corpo prima di soffocarlo di medicinali. Ci sono dolori che puoi curare eliminando la causa che li provoca, senza bisogno di aspettare che diventino gravi per poi dover spendere soldi dietro ai medicinali.

Un’altra ragione per cui possiamo soffrire di mal di testa è la carenza di acqua. Lo sappiamo tutti eppure ce ne dimentichiamo: il nostro corpo è composto prevalentemente di acqua, nonostante questo beviamo tutto tranne che l’acqua. Ci dimentichiamo che l’acqua non è il sinonimo di qualunque altro liquido che troviamo in commercio: se beviamo un succo di frutta in brik, un thè in bottiglietta, lattine di bibite gassate e bicchieri su bicchieri di alcolici, non è assolutamente uguale a bere acqua. Il nostro corpo ha bisogno di acqua, non di altri liquidi ma di acqua pura, perché i nostri organi interni hanno bisogno dell’acqua per vivere; se non gliela diamo, si ammalano più velocemente, quindi i dolori si fanno sempre più forti e continui. Sapevi che il cervello è composto quasi all’80% di acqua? Ciò significa che ogni giorno dobbiamo bere acqua perché il cervello possa stare in salute. Se non beviamo, il nostro corpo non può inventarsi l’acqua al suo interno, non può crearsi i liquidi dal nulla, quindi continuiamo a far uscire liquidi ma non ne assorbiamo dei nuovi. Bere acqua non serve soltanto a fare pipì, l’acqua ci serve per far restare sani i nostri organi, affinché funzionino davvero bene e non si ammalino troppo presto. Inutile dire che se bevessimo tutti molta più acqua, anziché riempirci di liquidi scadenti, molti dolori e malattie sarebbero a noi sconosciuti. Quando hai mal di testa prova a bere due bicchieri di acqua, non un sorso, ma due bicchieri pieni. Talvolta basta davvero questo semplice gesto e in pochi minuti passa il dolore.

Altre volte il mal di testa ci arriva a causa della cattiva digestione. Potrebbe succedere, specie in quelle giornate in cui sei fuori con amici o parenti e il menù prevede piatti molto consistenti, che arrivato ad un certo punto del pasto ti senti la testa “gonfia”, come se si fosse gonfiato un palloncino dentro la testa. All’inizio non capisci di cosa si tratta, ma questo è un forte segnale che devi smettere di mangiare perché il corpo non riesce a buttarlo giù. La sensazione è molto fastidiosa tanto da farti girare la testa.

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Altre volte la situazione peggiora, a causa della troppa pienezza o perché stai mangiando mentre ti trovi in una stanza fredda o all’aperto; il freddo rischia di farti sentire il blocco allo stomaco e improvvisamente ti senti quasi svenire. Anche le bevande fredde possono farti venire il blocco allo stomaco, quindi bisogna stare davvero attenti. Queste sensazioni sono seguite da forti mal di testa, che possono durare anche per i giorni seguenti. Altre volte il fastidio non arriva subito. Può succedere che hai cenato con pasti pesanti, che a te non sembravano tali eppure per il tuo organismo sì. Sembra che vada tutto bene, poi all’improvviso ti sdrai sul divano o nel letto e quasi subito senti lo stomaco indurirsi, come se si fosse bloccato, e da lì iniziano i dolori forti come il mal di stomaco, nausea e mal di testa. Inutile dire che non bisogna mai sdraiarsi dopo aver cenato pesante, inoltre bisogna prestare attenzione a ciò che si mangia a cena perché non sempre il corpo riesce a digerire allo stesso modo in cui digerisce il pranzo. Può darsi che non hai mai avuto problemi, però un giorno all’improvviso riempi troppo la pancia, bevi bibite fredde e fatalità – appena esci dal ristorante – prendi freddo alla pancia; le conseguenze sono molto dolorose. Non dobbiamo mai dare ascolto all’idea che “non è mai successo”, perché il nostro corpo non funziona per tutta la vita allo stesso identico modo; ci sono periodi in cui siamo più vulnerabili, più deboli, e basta il minimo tocco per farci stare male. Quando digeriamo male, anche nel caso in cui non ci viene mal di stomaco, potrebbe arrivarci il mal di testa, per cui bisogna prestare attenzione a ciò che si mangia soprattutto a cena prima di andare a dormire.

Anche chi soffre di problemi al fegato può subire il fastidioso mal di testa, perché tutti gli organi sono uniti e tante volte, se uno soffre, reca problemi anche all’altro. Molte persone neanche sanno dove si trova il proprio fegato, così passano la vita a credere di soffrire di mal di schiena, sebbene il loro vero dolore si trova al fegato. Di fegato ne abbiamo solo uno ed è molto delicato, quindi non bisogna impegnarsi a distruggerlo. Bere alcool fa ammalare il nostro fegato e reca danni al nostro cervello, anche quando crediamo di bere poco, perché la salute dei nostri organi non dipende da quello che pensiamo, ma da quello che facciamo. Se decidessimo di non bere più alcool e di aumentare l’assorbimento di acqua giornaliero, molti dei dolori fisici che credevamo normali smetteranno di esserci. Gli studi scientifici dicono che “l’alcol è una sostanza tossica che, dopo l’ingestione, deve essere rapidamente metabolizzata per evitare danni all’organismo.” ma questo crea danni al fegato. In tutto questo noi continuiamo a berlo, sapendo che ci danneggia e provoca seri problemi di salute, fra cui forti mal di testa che continueranno anche nei giorni seguenti. Il problema dell’alcol non è tanto il mal di testa momentaneo durante l’assunzione, ma l’indebolimento che provoca al nostro organismo tant’è che diventa più suscettibile anche ai mal di testa futuri, che giungeranno anche quando non beviamo. Per questa ragione dobbiamo smettere di bere alcolici, perché ci creano danni che continueranno anche quando non beviamo. Senza parlare della droga, che dobbiamo assolutamente evitare, perché crea danni al nostro cervello che provocano forti dolori fisici, oltre che i gravi danni mentali che nessuna medicina potrà mai guarire del tutto.

Queste naturalmente sono cause “naturali” per cui può giungere il mal di testa. Ma se tu non assumi alcol e né tantomeno droghe, bevi regolarmente acqua (non piccoli sorsi, ma circa due litri al giorno), non mangi pesante a cena, e nonostante questo soffri di forti mal di testa, quali sono le cause?

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Nel caso in cui il mal di testa di cui soffri è quello che parte da una “puntura” all’occhio, che sia destro o sinistro, dalla quale poi si estende in lunghezza con un dolore fisso, quasi come fosse un ago lungo che si infila dall’occhio e raggiunge il centro della testa, potrebbe non essere causato da ragioni naturali. Prova a renderti conto se, questi forti mal di testa che partono dall’occhio e si espandono come fosse un vero e proprio ago che s’infila, ti arrivano sempre e solo quando vedi/incontri/senti al telefono una precisa persona, oppure quando vai in un determinato luogo. Questi mal di testa capitano davvero molto spesso quando incontriamo una determinata persona che, dentro di sé, prova sentimenti molto negativi nei nostri confronti. Sappi che le persone sanno mentire molto bene e sanno fingersi buone e gentili, ma nel loro profondo potrebbero avere rancori nascosti nei tuoi confronti, anche immotivati. In particolare accade quando incontriamo persone di mezza età, o età più avanzata, che siano nostri colleghi più anziani, i nostri parenti più lontani o proprio quelli più vicini. Non sai perché, eppure quando incontri quella zia, o tua suocera, oppure quella vicina di casa anziana, ti senti trafiggere un occhio e percepisci il dolore allungarsi. Tante volte succede che il dolore non arriva immediatamente, ma dopo qualche ora o il giorno seguente, eppure succede sempre dopo che incontri quella precisa persona. Puoi non credere a queste cose, pensare che le “energie negative” non esistano, ma i fatti la pensano diversamente da te, perché ogni volta che incontri o addirittura senti al telefono quella precisa persona, senza neanche bisogno di vederla fisicamente, ti arriva un gran forte mal di testa. Questo dolore non è normale. Il mio consiglio è di praticare la Protezione Psichica prima di incontrare questa persona, oltre che di praticarla subito dopo averla incontrata; perché il mal di testa non è l’unico danno che la sua presenza ti crea, ma è solo il primo allarme di un problema ben più grave. Inoltre, se ti è possibile ti consiglio di allontanare quella persona o incontrarla il meno possibile, perché se ti provoca questi forti mal di testa, significa che quella persona prova dei sentimenti molto negativi e cattivi nei tuoi confronti, anche se in apparenza si mostra gentile. Rifletti sul dolore che ti provoca la sua presenza, perché non è una buona cosa e non è giusto che tu debba subire questi dolori solo per non sembrare sgarbato o maleducato nei suoi confronti. Allontanati da lei, e ti accorgerai se questi dolori cesseranno.

Non solo le persone possono provocarti dolori alla testa, solamente guardandoti, ma anche precisi luoghi. Magari ti succede di avvertire un forte mal di testa, solo quando vai a trovare un amico o parente a casa sua. Sinché eri fuori ti sentivi bene, ma non appena entrato in casa sua ti senti male, perché arrivano delle fitte che poi si trasformano velocemente in forte mal di testa. In questo caso può accadere a causa di quella precisa persona, oppure può accadere a causa dei programmi energetici che si sono creati all’interno della casa, che sono molto negativi e stagnanti. A causa loro, appena entri in casa ti viene un forte mal di testa, talvolta anche giramenti e nausea. Se ti capita di incontrare quella persona fuori casa, e di stare bene, ma di sentirti male solo quando entrate in casa sua, allora potrebbe darsi che non sia quella persona a crearti il mal di testa bensì l’energia negativa di casa sua, di cui ovviamente lei non si rende conto o non conosce nemmeno la definizione. Potresti aiutarla a ripulire l’energia di casa sua consigliandole di seguire questo percorso meditativo. C’è un’altra ragione, però, che potrebbe spingerti a provare mal di testa quando entri in casa di quell’amico/parente, che potrebbe non essere nemmeno colpa dell’energia della casa; infatti, la causa dei forti mal di testa può essere la presenza di un’Entità, che si trova proprio in casa sua. Non è necessario che l’entità sposti oggetti o faccia rumore, perché alcune di esse sono molto silenziose; eppure la loro presenza provoca in noi fortissimi mal di testa e dolori vari.

Alcune presenze riescono a provocarti dei dolori così forti, che ti viene seriamente da pensare che tu abbia un gravissimo problema di salute, in quanto i dolori alla testa sono così forti che ti sembra di impazzire. In particolare, alcune presenze molto negative che possono trovarsi in casa tua o in altri luoghi che frequenti, riescono a provocarti un dolore agli emisferi, così forte e pulsante, che ti verrà il pensiero terribile di avere chissà quale malattia. Prima di spaventarti, ti consiglio di meditare e proteggerti bene, oltre che proteggere la tua casa attraverso la Protezione Psichica.

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Il dolore provocato da un’entità, di solito inizia nel bel mezzo della notte, mentre stai dormendo, colpendoti ad un emisfero (di solito quello sinistro) talmente forte che il dolore potrebbe addirittura svegliarti. Dopodiché la mattina seguente ti alzerai con il mal di testa già presente, sentendo l’emisfero che pulsa e che aumenta d’intensità. Il dolore è così forte che già solo parlare, sentire gli altri che parlano, e guardare qualunque fonte luminosa (lampadario, lo schermo del cellulare, la TV) ti farà peggiorare rapidamente il dolore. La particolarità di questo mal di testa è che, in certi momenti, passa da un emisfero all’altro quasi come se ci fosse “qualcosa di vivo” dentro la nostra testa. Perché mai un dolore dovrebbe spostarsi da una parte all’altra del corpo, come se nulla fosse? Se ti fa male un braccio, non è normale se il dolore si sposta velocemente alla spalla, abbandonando il braccio. Che razza di dolore è capace di spostarsi di propria volontà? Non “il dolore”, bensì “l’attacco” o, altre volte, “la larva”. Se ti fa male una parte del corpo, e improvvisamente questo dolore si sposta completamente ad un’altra parte del corpo – abbandonando quella prima – significa, quasi per certo, che quel dolore è provocato da una larva energetica. Quando invece il dolore non si sposta, eppure si intensifica in precisi momenti passando ad un livello di dolore molto alto (troppo alto!) in pochissimi secondi, è più probabilmente derivato da un attacco energetico. Alcune presenze riescono a provocarci attacchi energetici così forti, da farci percepire un dolore fisico talmente intenso che ci sembrerà di impazzire. Il mal di testa è uno di quei dolori che fa davvero spaventare, perché arriva dal nulla e passa da un dolore leggero ad un dolore allucinante, in pochissimi secondi; questo non è normale! Deriva da un attacco energetico provocato da entità negative o da persone che – per una ragione anche illogica – ce l’hanno contro di noi. Il problema dei mal di testa da attacco è che, puoi prendere quanti medicinali tu voglia, ma ti sei già reso conto che non bastano per placare il dolore; anzi, sembra davvero che non facciano nessun effetto. I medicinali possono curare tanti tipi di problemi fisici, ma purtroppo non esiste ancora medicinale che possa curare i problemi causati dagli attacchi psichici.

Anche i mal di testa alle tempie, tante volte, derivano da energie negative. Le tempie sono molto sensibili alle energie, quindi può succedere che solamente avvicinandoti ad una persona negativa – che potrebbe anche non avercela contro di te, ma è lei ad essere negativa dentro – ti provoca punture e dolori ad una sola o ad entrambe le tempie. Magari quella persona ti sta parlando dei suoi problemi, oppure semplicemente si avvicina a te anche senza parlare, ed improvvisamente avverti un fortissimo dolore entrare dalla tempia ed espandersi per la testa. È questo che ti fa capire che non è un mal di testa normale: perché lo senti entrare dalla tempia; non si crea, ma entra. Ciò ti fa rendere conto che è un’energia esterna che riesce ad entrare nella tua testa e a provocarti dolore. Altre volte la stessa situazione accade per via di un’entità negativa che si avvicina a noi. La modalità è la stessa, perché appena si avvicina ci provoca quel forte dolore alla tempia; il problema sta sul fatto che non vedendo l’entità, non ti rendi conto della sua presenza, quindi t’illudi che si tratti di un mal di testa naturale, mentre di normale c’è ben poco.

Che si tratti di mal di testa alle tempie, dolori agli emisferi che finiscono per pulsare, fastidi che partono dalla nuca per poi entrare in profondità come proiettili, o aghi che entrano dagli occhi, questi dolori non sono normali, perché causati il più delle volte dalla presenza di entità negative o persone che provano sentimenti molto oscuri nei nostri confronti.

C’è ancora tanto che devi sapere riguardo ai mal di testa, ma li approfondiremo successivamente. Naturalmente con questo articolo non sto escludendo i mal di testa naturali, che possono derivare da cause normali come l’aver passato una giornata in un ambiente eccessivamente chiassoso, che ti ha fatto tornare a casa con il mal di testa; oppure l’aver dormito troppo, che fa svegliare con dolori alla testa. Ci sono cause naturali che già conosciamo, per cui naturalmente dovremmo prestare attenzione per evitarci le conseguenze. Ma ci sono dolori che non sono provocati da simili ragioni e non sappiamo come evitare o rimediare. Questo è il momento in cui dovremo capire che quei dolori non sono normali. Qui interviene la Meditazione: ci nutre di energia positiva e ci protegge da quelle negative, affinché le persone e le presenze maligne non riescano più a provocarci simili sofferenze. È altrettanto importante la Protezione Psichica, perché allontana queste energie negative da noi, comprese le entità oscure. Ma questo non è l’unico rimedio! Infatti, per i mal di testa più “urgenti”, esiste anche la Guarigione Energetica, che sfrutta l’energia pranica per guarire il dolore che stiamo subendo. Nel prossimo articolo di parlerò della Visualizzazione, in cui ti insegnerò una tecnica attraverso una guida Audio, che ti servirà per iniziare a comprendere la base delle tecniche in cui viene utilizzata la prana, quale appunto la Guarigione.

Prima di proseguire con la lettura, ti chiediamo di lasciare un commento sotto questo articolo per farci conoscere il tuo apprezzamento. Facci sapere se questo articolo ti è stato utile e ti è piaciuto!

 

 

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L’avena, per una colazione più salutare!

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La colazione è un pasto molto importante, che molto spesso trascuriamo e facciamo in maniera per nulla corretta. Molto spesso è causato proprio dal poco tempo che abbiamo per farla: magari ci alziamo quella mezz’oretta prima o quell’oretta prima in cui dobbiamo fare colazione, lavarci e vestirci nello stesso momento e magari anche prendere coscienza di quello che stiamo facendo!  

In Italia siamo spesso abituati a farla con brioche, biscotti, cereali che hanno dei valori nutrizionali davvero di pessima qualità. Ogni tanto non c’è nulla di male a fare colazione così, però farlo tutte le mattine per tutta la vita ovviamente ha un certo impatto sul nostro organismo e sulla nostra salute. 

Oggi vorrei parlarvi dell’avena, e ancora più nello specifico dei fiocchi di avena, un cereale con ottime proprietà e benefici. Probabilmente molti di voi l’avranno già provata e non ne sono rimasti soddisfatti. Solitamente viene proposto come porridge, quella “poltiglia” molliccia che a me non è piaciuta per nulla! Ma ovviamente è un mio parere personale, per cui vi dirò come la faccio io.  

Prima capiamo perché fa così bene e poi parleremo della “ricetta”. 

 

Proprietà e Benefici  

L’avena è un cereale integrale ricco di vitamine, minerali e aminoacidi essenziali, con molti carboidrati e proteine. 

Contiene 5 degli 8 aminoacidi essenziali. Gli amminoacidi essenziali sono quegli amminoacidi che il nostro corpo non è in grado di produrre da sé, per questo ha bisogno di assumerli da fonti esterne, attraverso il cibo. Gli amminoacidi sono i costituenti delle proteine, sono veri e propri “mattoni” che formano le proteine, sono quindi delle sostanze essenziali all’interno del nostro organismo. Gli amminoacidi contenuti nell’avena aiutano a ridurre il colesterolo cattivo e stimolano il fegato a depurare l’organismo. Oltre a ridurre il colesterolo l’avena facilita l’eliminazione dei depositi di grasso sulle pareti arteriose, grazie all’acido linoleico e alle fibre. Quindi in pratica le arterie e le vene saranno più pulite! 

Contiene carboidrati a lungo rilascio che aiuta a mantenere il livello di zuccheri nel sangue stabile. Niente picchi glicemici con l’avena, niente attacchi di fame durante la mattinata, quindi è consigliata anche ai diabetici. 

Ma l’avena è anche il più proteico tra i cereali: con 16.9 grammi di proteine ogni 100 di prodotto, tiene tranquillamente testa a uova e pesce. 

È naturalmente senza glutine, quindi molto digeribile e adatta alle diete gluten free e antinfiammatorie. Può essere consumata anche dai celiaci, ma solo quando è garantita l’assenza di contaminazioni da grano. È ricca di fibre, aiuta quindi a regolarizzare la digestione e pulisce il nostro intestino. 

I fiocchi d’avena vengono prodotti per via meccanica, con un metodo molto semplice di fioccaturaquindi mantengono praticamente tutte le proprietà. 

È una fonte di vitamina A, B, D ed E, ma anche sali minerali come calcio, ferro e zinco. Così previene la demineralizzazione e contribuisce alla salute di tanti organi, con particolari benefici per la pelle e l’intestino. 

Insomma, l’avena fa proprio bene ed è praticamente adatta a tutti! 

  

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Ricetta 

Io consumo l’avena con il latte e ci aggiungo della frutta, ma molto spesso non voglio rinunciare al cioccolato così ci metto quello fondente che si scioglie sopra e diventa molto goloso! 

Preparare questa colazione è molto semplice e richiede circa 10 minuti. 

Basta mettere a scaldare un pentolino con acqua fino a raggiungere l’ebollizione.  

Successivamente si butta l’avena nell’acqua (io di solito la faccio cuocere circa 5 minuti):

 

 

 

 

 

 

 

E una volta cotta la lavo, come faccio spesso per il riso. 

 

                                                        

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Infine la rimetto dentro il pentolino con del latte e la scaldo. 

 

 

 

Fino ad ottenere quanto mostrato nell’immagine sottostante:

 

 

 

Dopo ci si può sbizzarrire aggiungendo ciò che si vuole per renderla molto più gustosa.    

 

  

 

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Forse di cioccolato ne avevo messo anche troppo! Ma non importa è sempre meglio dei cereali che siamo abituati a comprare al supermercato. 

Come vedete è molto semplice da preparare e anche veloce, una colazione decisamente più salutare e che non fa rinunciare al gusto. Fatemi sapere cosa ne pensate, e soprattutto se avete altre ricette sia per l’avena che per altre tipologie di colazione non esitate a scriverle!  

 

Gianlu 

 

 

 

 

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Riflessione in questo momento di quarantena

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In questo momento sto riflettendo molto sul modo di reagire di tante persone e ho deciso di scrivere qualche parola per provare ad essere d’aiuto. Ogni giorno vedo tantissima gente insoddisfatta e che utilizza ogni tipo di Social per lamentarsi. Leggo da sempre tanti post in cui le persone si lamentano di questa vita, in certi casi desiderano ciò che non hanno, ma l’unico sforzo che fanno è scrivere sui Social. Vabbè, probabilmente pensano che sia figo scrivere certe frasi, e il colmo è che ottengono pure tanti mi piace e commenti. Prima della quarantena perché non si aveva il tempo di stare tranquilli a casa, oppure perché il lavoro è uno stress, o ancora perché si deve correre sempre… e tante altre frasi simili. Quante volte ho letto: “Uff domani è già lunedì. Mi dovrò alzare presto per andare a lavorare”, anche di domenica mattina presto, con tutta la giornata davanti e nonostante tutte le attività belle che si possono fare! Quante volte mi sono sentita dire che: “Io purtroppo non ho tempo per me” e frasi simili. E ora che invece abbiamo il tempo per stare comodamente a casa e fare tutto quello che tanti di noi non hanno mai avuto la possibilità di svolgere ci si lamenta ancora. Leggo frasi del tipo: “Quando tutto questo finirà, mi concederò un attimo di relax a casa” oppure gente che si continua a chiedere: “Quando torneremo alla normalità?”.

Ma perché non approfittare di questo momento e non rimandare? Ci sono tantissime attività che si possono svolgere e che ognuno di noi ha dovuto posticipare continuamente. C’è chi ha sempre voluto cucinare un certo piatto, chi vedere un determinato film o una serie tv, chi leggere un libro che aveva preso da molto e chi desiderava un momento solamente per se stesso, per rilassarsi e meditare. Bene, perché non fare con gioia tutto ciò? O chi magari ha sempre voluto fare un bel viaggio… sì, ora non è il momento lo so, ma intanto perché non programmarlo? La gioia di un viaggio inizia dal momento del desiderio e della ricerca! E tanto altro.

Poi vi aiuta continuare a chiedervi quando tutto tornerà normale? Passare il tempo a porvi questa domanda serve a qualcosa? Sicuri che vi faccia stare meglio? Io ho qualche dubbio, ma è solo un mio pensiero. Continuando, leggo tanti stati in cui vengono condivise le brutte notizie, in certi momenti i Social sono pieni di post su quanti morti ci sono. Abbiamo già i telegiornali, i giornali e i media che ci tengono aggiornati. Non è forse sufficiente? Dobbiamo anche noi far girare continuamente queste notizie? Ci fanno stare forse meglio? Voglio farvi riflettere, non voglio sembrare insensibile. Anche a me manca tantissimo la mia libertà, poter uscire e vedere le persone a cui voglio bene, poter viaggiare, fare una camminata, uscire a cena e tanto altro. Anche a me dispiace molto sentire tutte queste brutte notizie e vedere il panico negli occhi di tanta gente. Però stiamo vivendo questo momento, siamo chiusi ognuno nella propria casa e per nessuno è facile da accettare, ma è indispensabile reagire. Ci sono tante persone che emotivamente sono molto più fragili e che leggendo un tipo di messaggio stanno ancora peggio, quindi il mio consiglio è di evitare di peggiorare la situazione.

Cerchiamo di essere d’aiuto almeno psicologicamente! Facciamo qualcosa una volta tanto sia per noi che per tutti! Smettiamo di lamentarci perché questo crea un effetto domino che non va bene. È ora di interrompere tutto questo. Dobbiamo essere positivi e non guardare male o giudicare insensibile chi nonostante tutto continua a sorridere. Essere positivi è importante ora più che mai, nonostante tutto, e non crediate che sia sempre semplice. Anche le persone che appaiono sempre ottimiste e felici hanno i loro problemi e le loro paure, ma reagiscono! Si fanno forza per stare bene. Ricercano ogni giorno la felicità della vita, il benessere dentro se stessi per cercare poi di trasmetterlo agli altri. Non dobbiamo stare male, non dobbiamo seminare tristezza e ansia! Solo così potremmo essere d’aiuto per noi stessi e per tante altre persone.

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Non perdiamo la speranza. Questo momento passerà e tornerà tutto alla normalità. Cerchiamo di imparare da tutto questo, cerchiamo di riflettere su cosa è realmente importante in questa vita, cerchiamo la pace dentro noi stessi per stare bene con noi e con tutti. Siamo qui per vivere, non per lamentarci! Cercate e trovate qualcosa che vi faccia stare veramente bene, che vi faccia sentire vivi, felici e forti ogni singolo giorno! Cosa desiderate da questa vita? Siete soddisfatti di quello che siete e degli obiettivi che avete raggiunto? Cosa vi renderebbe veramente felici? Pensateci, non lamentatevi, ma cercate le risposte dentro di voi. Non ponetevi limiti. Siate curiosi e fatevi tante domande. Ora avete tutto il tempo, non avete più scuse, sfruttatelo al meglio! E una volta che tutto tornerà come prima, siate diversi, siate migliori ogni singolo giorno! Io continuerò a provarci e a crederci. Io desidero crescere ogni giorno, impegnarmi per vivere davvero, per sentirmi sempre meglio, per far stare bene gli altri, voglio essere utile e ci tengo tantissimo a realizzare ciò che per me in questa vita è veramente importante, e che ho scoperto grazie all’aiuto e agli insegnamenti della grandissima Maestra Angel Jeanne.

 

Claudia.

 

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COSA STA ACCADENDO CON IL CORONAVIRUS?

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Cosa sta accadendo ultimamente nel nostro Paese? È una domanda che ci stiamo ponendo un po’ tutti e a cui non sappiamo darci una risposta, o quasi. Cosa sarebbe questo Coronavirus? Si sa che ogni tanto abbiamo a che fare con un nuovo tipo di virus (come se questi venissero fabbricati di tanto in tanto!) Ora abbiamo il Coronavirus, che non si sa come sia uscito fuori improvvisamente, ma sta facendo ammalare un sacco di persone in giro per il mondo. I primi casi sono apparsi in Cina, poi è arrivato anche in Italia. Prima ci dicevano che il nostro Paese era ben controllato con gli arrivi di persone dall’oriente, però è arrivato ugualmente e si è cercato di capire chi fosse stato o meno a trasmetterlo per primo. 

Ora si sta cercando di capire come poterlo contenere e trattare, poiché il numero di persone ammalate sta crescendo a dismisura. Così ci stanno chiudendo nelle nostre abitazioni, limitandoci gli spostamenti e il lavoro, e vietando l’attraversamento di alcune province. Questo per evitare che i contagiati trasmettano il virus ad altre persone. Ci vietano i contatti con gli altri, ci stanno chiudendo sempre di più e la gente sta a dir poco impazzendo. Ma vi è un virus imponente, che va a braccetto con il Coronavirus: è quello mediatico. 

I giornalisti, la tv, non fanno altro che aumentare la paura e le ossessioni della gente, incrementandoli con messaggi inquietanti e bombardandoli di notizie, che spesse volte non sono complete né vere, riducendo così il nostro modo di ragionare e la nostra lucidità. Si sa che la paura aumenta i problemi e i pensieri in noi, lo stress e le ossessioni, facendo entrare ancor meglio questa negatività in noi e nel nostro Paese come se ne fosse attirata. Dicono che la paura sia utile perché ci permette di non fare scelte sbagliate che ci costerebbero la vita, prevenendo i pericoli. 

D’altro canto c’è da dire che la paura risulta essere spesso un blocco psicologico che non ci permette di avere coraggio di fare qualcosa di importante come qualcosa che potrebbe cambiarci in positivo. È chiaro che ora le nostre elevate paure di questo periodo siano influenzate dai media, che spargono panico al fine di abbassare la nostra capacità di giudizio e di agire bene. Se invece fossimo rilassati mentalmente e informati adeguatamente, saremmo molto più riflessivi e comprenderemmo meglio il problema. Ma questa paura invece ci sta portando stress, ci sta rubando il tempo e la vita, facendo del male psicologicamente, a volte con ripercussioni anche sul fisico. 

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Inizialmente non avevo paura di questo virus, perché ero convinta che fosse tutto una finzione, che i casi erano inventati e che in Cina si sarebbe risolto tutto nel giro di poco. Non davo peso al problema, ma era come se qualcosa voleva che io la pensassi così. Tanti altri la pensavano come me, tant’è che continuavano a viaggiare da un Paese all’altro come avevano sempre fatto. Non avrei mai e poi mai immaginato che dopo poche settimane avrei visto un caso positivo con i miei stessi occhi.  

Dopo qualche ora ne ho visti altri due, poi altri 3. Li sto vedendo aumentare sempre di più, nel reparto ospedaliero in cui lavoro. Non posso ancora credere che tutto questo sia vero, sta accadendo tutto in modo velocissimo. Tutto cambia nel giro di poco tempo, lasciandoci impreparati nella gestione e costretti a improvvisare nuove stanze di isolamento che siano adeguate. 

La mia impressione è quella di vivere in un film o su un altro pianeta. La mole di lavoro è disumana. Siamo costretti a fare turni interi con camici o tute come quelle con cui si va sulla luna, con una maschera che ci fa mancare il respiro e ci lesiona pure la cute del viso. Indossiamo occhiali o visiere protettive contro gli schizzi, non possiamo uscire dalla stanza di isolamento per prendere una boccata d’aria o per fare pipì o berci un sorso d’acqua. Questo per non sprecare i dispositivi di protezione individuali, per paura di non averne abbastanza per i colleghi dei turni successivi, che scarseggiano in tutta Italia. Si sente la stanchezza e il respiro che manca, eppure stiamo lavorando così. I pazienti aumentano e manca il personale, quindi saltiamo i riposi, come anche le nostre ferie. 

Dobbiamo tenere duro, perché se uno di noi si dovesse ammalare, sono guai per noi operatori e per i pazienti che non avrebbero assistenza. Mi sembra di essere in terza guerra mondiale, tanto è critica questa situazione. Anche noi siamo persone, ma chi si prende cura di noi? Spesso le nostre esigenze non sono comprese da chi ci dirige e non è mai entrato in sala isolamento a lavorare. Devo dire che nonostante tutto la forza di volontà è tanta da parte di noi che ci lavoriamo a stretto contatto, cercando di migliorare ogni giorno l’assistenza e fare gruppo tra di noi, per incoraggiarci e migliorare le cure. Sono pazienti instabili, alcuni critici e altri meno, molti anziani che hanno tante altre patologie di base e che fanno più fatica a rispondere alla terapia antivirale e infatti molti decedono per questo. 

Non abbiamo nemmeno più vita sociale, ultimamente. Non possiamo vederci con le persone che amiamo, con gli amici e parenti, ancor più se sono anziani. Possiamo solo spostarci da casa a lavoro e da lavoro a casa. Speriamo vivamente che questo periodo passi in fretta.  

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Tutto questo ha dell’assurdo. È troppo strano ammalarsi dal nulla, da una parte e dall’altra del mondo. Non avrebbe senso tutto questo altrimenti. Questo è un virus creato in laboratorio apposta per farci ammalare. Questo perché? Beh, magari per farci assumere la terapia antivirale, che deve essere massacrante per il fisico, e somministrarci vaccini, di cui alcuni oggigiorno contenenti chip sottocutanei.  

Svegliamoci! Siamo continuamente manipolati mentalmente (vedi i social media) e ora anche fisicamente (vedi il virus), non possiamo avere più prove di così di quello che ci stanno facendo dal dietro le quinte! E allora dovremmo andare contro di loro. Come? Innanzitutto riducendo gli ascolti dei telegiornali per distaccarsi dalle loro influenze e vivere la vita senza pensare sempre alle paure, poi cercare di stare calmi mentalmente, più positivi possibile, fiduciosi che tutto andrà bene. Se partiamo dalla base, ovvero modulando il nostro pensiero, saremo più forti e in grado di gestire tutto e risolvere tutto, perché i problemi faticheranno ad arrivare, non entreranno in noi attraverso le nostre angosce. Io con tutto ciò che ho scritto volevo solo far riflettere e raccontare la mia esperienza e punto di vista. Spero di esser stata utile. 

 

Anonimo.

 

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L’intelligenza della Natura

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Leggendo i documenti di Angel che riguardano la natura e gli alberi (documenti inerenti all’aura di quest’ultimi), mi sono ricordata di aver scritto una tesina a 4 mani con una ragazza che mi aveva chiesto aiuto (Martina) per la sua tesina di maturità classica, che mi piacerebbe moltissimo condividere con tutti.

 INTELLIGENZA VEGETALE

Negli ultimi 150 anni un grandissimo numero di ricerche ha permesso di comprendere molto meglio il funzionamento del nostro corpo, del nostro cervello, ma anche il comportamento degli animali. Per le piante invece non c’è stata la stessa attenzione, forse perché le piante non sembrano avere determinate caratteristiche tipiche del mondo animale (per esempio non si muovono, sono mute,…). In realtà il mondo vegetale, che è stato il primo a svilupparsi sulla terra, nasconde una vita segreta che solo oggi si comincia a capire.

 

L’affermazioni che le piante sono esseri non-viventi è una concezione derivante da Aristotele. Uno dei concetti fondanti nella concezione aristotelica dei viventi è, infatti, quello di “anima” il cui significato per il filosofo è essenzialmente“principio motore”. Risulta, così, che i viventi sono distinti dai non-viventi grazie alla loro capacità di muoversi. L’assenza di movimento è quindi percepita come la principale differenza fra piante e animali e viceversa.

 

Aristotele quindi considerò inizialmente le piante come inanimate (prive dell’anima), tuttavia dovette ricredersi per via della facoltà delle piante di riprodursi e così le classificò come dotate di “un’anima vegetativa”.

Ma le piante sono tutt’altro che immobili. Lo sembrano solo perché la nostra scala temporale è troppo breve per vedere i loro movimenti, ma se le si osserva con una tecnica di ripresa a tempo, che comprime in pochi secondi azioni che avvengono in ore o in giorni,  si svelano comportamenti davvero sorprendenti.

A dimostrazione di ciò, un esperimento realizzato nel Laboratorio Internazionae di Neurobiologia Vegetale (LINV) diretto da Stefano Mancuso, scienziato di prestigio modiale e docente della Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze, ha dimostrato che un germoglio di fagiolo che è stato isolato da ogni stimolo esterno dimostra di sapere esattamente dove è situato il sostegno a lui necessario, che ovviamente non è in grado di vedere, prodigandosi in lanci precisi proprio in quella direzione.

Il Professor Mancuso ha eseguito innumerevoli studi per poter dimostrare che le piante sono creature intelligenti, capaci di comunicare tra loro per cercare le sostanze nutritive, riprodursi e difendersi dai predatori.

Il laboratorio del Prof. Mancuso ha dimostrato l’esistenza di un’attività simil-neurale e di sinapsi vegetali. Questo significa che pensare, decidere, ricordare, riposare, sono verbi e concetti che iniziano a comparire anche nello studio della vita delle piante.

 

Esistono molte buone ragioni perché nel corso dell’evoluzione le piante abbiano sviluppato i loro tessuti simil-neurali negli apici radicali, sepolti nella profondità della terra. Innanzi tutto il suolo rappresenta un ambiente più stabile in confronto a quello atmosferico, sia in termini di temperatura che d’umidità; è protetto dalla predazione animale, dall’ozono atmosferico, così come dalla radiazione UV solare. Considerando le radici come la sede di attività simil-neurale, si ha una visione della pianta parecchio differente da quella normalmente considerata. Le radici diventano, quindi, l’organo più importante della pianta, i loro apici formano un fronte in continuo avanzamento con innumerevoli centri di comando e l’intero apparato radicale guida la pianta con una sorta di cervello collettivo.

Ciascuno degli apici produce un segnale che viene integrato dalla pianta per prendere una decisione e i segnali pervadono tutta la pianta. Inserendo un elettrodo nel fusto è possibile osservare sullo schermo di un computer il ritmo vitale della pianta: quando il ricercatore tocca una foglia, il tracciato si altera immediatamente; a dimostrazione che il vegetale reagisce a quello che avviene su di esso.

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La calma apparente in cui vivono le piante è dunque ingannevole, sotto il terreno l’attività è incredibilmente complessa.

Le piante sono organismi pionieri: usano pochissima energia, e ne producono più di quanta ne consumano, sono autotrofe, cioè energeticamente autosufficienti, perché la loro sopravvivenza in termini di nutrimento non dipende da altri esseri viventi, e sono organismi moderni ed evoluti. Sono molto differenti da noi su due dimensioni fondamentali: lo spazio e il tempo.

Per quanto riguarda lo spazio: le piante stanno sempre nello stesso posto: sono organismi sessili, cioè con radici. Lo stile di vita sessile spiega la capacità biochimica delle piante, molto maggiore di quella degli animali: non potendo fuggire, le piante usano un complesso vocabolario molecolare per segnalare il loro disagio, scoraggiare o avvelenare i nemici e spingere gli animali a rendere particolari servizi. Uno studio recente ha dimostrato come la caffeina prodotta da molte piante, oltre ad essere uno strumento di difesa, in alcuni casi può funzionare come una droga, che spinge le api a ricordare un particolare tipo di pianta e a tornarci.

Ma se sei radicato e non ti puoi muovere devi essere davvero resistente e avere strategie di sopravvivenza più sofisticate di quelle che può mettere in atto un animale in grado di fuggire o di nascondersi. E non puoi avere organi singoli perché, altrimenti, se un animale mangia un pezzo di te, muori.

Per questo le piante non sono individui (in dividuus significa non divisibile) e non hanno organi singoli. Sono organismi modulari, e le stesse funzioni che gli animali concentrano in singoli organi sono invece diffuse in tutto il corpo.

Proprio perché non possono scappare, le piante sono molto più sensibili rispetto agli animali: il loro unico modo di resistere è capire quel che succede con grande anticipo, in modo da potersi modificare in tempo.

Se definiamo “intelligenza” la capacità di percepire i cambiamenti dell’ambiente esterno e di retroagire nella maniera più adeguata possibile, potremmo dire che le piante percepiscono e retroagiscono, dunque sono “intelligenti”.

 

Il tempo: l’altro punto di differenza tra le piante e noi riguarda il tempo: quello delle piante è più lento,ma se acceleriamo il loro tempo, per esempio grazie a una ripresa in time-lapse, vediamo che si muovono, eccome, e che sanno come arrivare alla luce o all’acqua per esempio.

 VIBRAZIONI POSITIVE

Dagli alberi provengono energie vibrazionali positive, l’albero è un ricevitore-ripetitore di onde elettormagnetiche benefiche con frequenze coerenti e simili a quelle dei nostri organi. Da questo tipo di interazione proviene il benessere che percepiamo nella frequentazione degli spazi verdi: giardini, parchi e boschi. Il fenomeno fisico alla base di questo scambio energetico è la Risonanza. Quando si attiva questo fenomeno il risultato raggiunto è un notevole accumulo di energia all’interno del sistema coinvolto e sollecitato. L’uomo vicino agli alberi registra un senso di piacevole benessere-relax, in genere senza essere consapevole del tipo di interazione intervenuta.

IL FENOMENO DELLA RISONANZA

Il fenomeno della RISONANZA è responsabile della COMUNICAZIONE ENERGETICA con gli alberi.

La risonanza è un fenomeno fisico vibratorio che si può manifestare in qualunque sistema (acustico, meccanico, elettrico, magnetico, ottico etc..) e che permette a due sistemi vicini di oscillare a frequenze simili, ottenendo un sistema vibratorio potenziato in ampiezza. La parola risonanza viene dall’acustica: se una sorgente sonora caratterizzata da una frequenza come un diapason in la è investita da un’onda di frequenza simile come il la di una chitarra, la sorgente entra in oscillazione rinforzando il suono, mentre non accade se le frequenze sono differenti. La risonanza è quindi un fenomeno che permette il trasferimento di energia vibrazionale e implica l’esistenza di una precisa “funzione antenna” sia nell’emissione che nella ricezione. E’ un fenomeno che avviene ovunque in natura, anche nel corpo umano qualora si realizzi un fenomeno di risonanza tra una sorgente emittente e gli organi dell’individuo sollecitato. Indagando sulle manifestazioni e modalità della risonanza negli esseri viventi entriamo nel campo della “biorisonanza”. Un fenomeno di risonanza provoca in genere un aumento significativo dell’ampiezza delle oscillazioni vibrazionali, che corrisponde ad un notevole accumulo di energia all’interno del sistema sollecitato, e questo fenomeno avviene anche nel contatto tra uomo e albero.

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LA MEMORIA DELLE PIANTE

 Utilizzando apparecchiature elettroniche, via via più sofisticate, si è cercato di studiare e valutare la reattività delle piante all’ambiente e la loro capacità di apprendimento.

Il principio di base è misurare le variazioni di potenziale elettrico o di resistività della piante quale segnale di risposta a eventuali stimoli ambientali.

Ogni creatura vivente, vegetale o animale che sia, presenta variazioni di questo potenziale elettrico  in base alle reazioni che può provare.

Così avviene per noi umani: abbiamo un incremento di attività elettrica sulla pelle quando siamo emozionati, quando abbiamo paura, quando stiamo mentendo, quando abbiamo un sussulto improvviso.

Si sono similmente studiate le “emozioni” delle piante quando avviene qualcosa che è gradito, come l’arrivo della persona che le cura, o di persone col “pollice verde”, oppure quando vengono bagnate, quando ascoltano musica, o quando si parla loro.

 Le piante provano emozioni: testate con apparecchiature ultrasensibili a pulsori elettrici (spettro galvanometro frequenziale), le piante manifestano preferenze e paure rispetto a persone e animali in funzione di una banca dati precedentemente ordinata e codificata analogicamente che emette segnali di pericolo o gradimento.

Rappresentativo l’utilizzo di queste proprietà fatto dalla Cia e dal Kgb per risolvere episodi criminali senza testimoni umani.

Cleve Backster , uno specialista in interrogatori per la CIA, realizzò un sorprendente esperimento che prevedeva l’uccisione di una pianta Alfa a cui assiste una pianta Beta. Si osservano le seguenti fasi.

1. La pianta Beta viene collegata ad un oscilloscopio

2. Un soggetto viene sorteggiato tra quattro volontari, con il compito di uccidere la pianta Alfa

3. Il soggetto sorteggiato uccide la pianta senza testimoni umani

4. I soggetti vengono fatti sfilare di fronte alla pianta testimone (Beta)

5. Al passaggio del “colpevole” le linee dell’oscilloscopio, piatte al passaggio degli altri soggetti, oscillano convulsamente.

 Conclusione. Se minacciate le piante sanno riconoscere l’uomo.

 Le piante riconoscono le menzogne ? 

Backster, inoltre, dimostrò che le piante riconoscono le menzogne.

Ricevette un giorno la visita di un giornalista e con l’aiuto del suo galvanometro, che aveva collegato ad un Filodendro (pianta rampicante), volle scoprire l’anno di nascita del reporter. Backster elencò una serie di anni ai quali il giornalista doveva, come d’accordo, rispondere ogni volta con un monotono “no”. A test terminato Backster lesse il risultato del diagramma: la pianta aveva percepito esattamente quando il reporter aveva mentito scoprendo così quanti anni egli avesse.

 Spero sia piaciuto anche a voi, come a me, questo punto di vista particolare del mondo vegetale.

Monicsme

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