La setta dei testimoni di geova

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Oggi vorrei parlare di un’esperienza che ho potuto vivere molto da vicino, che riguarda una ragazza

con la quale ho passato alcuni anni di scuola alle superiori. Ciò di cui vorrei parlare, ha a che fare

con la religione che segue questa ragazza, in poche parole lei è testimone di geova come ovviamente tutta la sua famiglia ed il gruppo con il quale lei (assieme ai genitori) ci si incontrava, si può dire anche che ci era cresciuta.

All’epoca eravamo davvero delle ragazzine, avevamo 14/15 anni e si sa, a quell’età tutto è diverso ed è anche normale che si inizi ad avere la curiosità e cercare le prime esperienze.

Ricordo che nella nostra scuola c’era un ragazzetto della nostra età, forse poco più grande di noi,

che piaceva davvero tantissimo alla mia amica. Lei mi parlava sempre di quanto fosse carino, durante le ore di lezione in quanto fuori dalla scuola non voleva mai frequentarmi e, la stessa cosa, la rividi in un’altra amichetta delle elementari anch’essa testimone di geova. Ci frequentavamo in ambiente scolastico, ma mai che volevano partecipare ai miei compleanni, o giocare insieme e uscire al di fuori della scuola perché per loro era proibito frequentare persone che provenissero da mondi diversi, rispetto il loro.

Ed infatti, questo fu motivo di problemi per entrambe.

Questa ragazza con la quale ho passato alcuni anni delle scuole superiori, mi raccontava sempre che

non poteva permettersi di farsi piacere un ragazzo che non fosse della sua stessa religione, ma era così forte l’interesse per questo ragazzo che voleva rischiare ugualmente, facendo di nascosto dai

propri genitori. Inizialmente non capivo, ma non passò molto tempo prima che compresi effettivamente cosa sarebbe successo se l’avessero beccata.

Nei primi periodi si incontravano sempre nei corridoi durante la ricreazione, scambiandosi qualche

sguardo, lei era così felice di poterlo vedere che ogni giorno nell’ora della merenda mi trascinava

per tutto l’istituto a passeggiare con la scusa di poterlo vedere e salutare timidamente da lontano.

Ebbe in un secondo momento il coraggio di chiedergli il numero, ed iniziarono a parlare tramite i vecchi sms, scambiandosi messaggi innocenti per conoscersi e per parlare della scuola. Nulla di particolarmente strano o eccessivo, in quanto qualcosa mi faceva leggere, altre cose invece le cancellava dal proprio telefono per evitare che i suoi genitori potessero trovare prove per lei pericolose.

Una mattina, qualche settimana dopo aver instaurato un buon rapporto con questo ragazzo, lei venne a scuola ed era davvero triste. Ovviamente le chiesi le motivazioni e lei, in preda alla disperazione scoppiò a piangere perché i suoi genitori la vedevano troppo al telefono anziché¨ fare i compiti, glielo tolsero e trovarono alcuni messaggi non cancellati dove vedevano che, con questo ragazzo, parlava anche di cose differenti dalla scuola. Così iniziarono a sospettare di lei, che si giustificò con varie scuse per proteggersi dai genitori. Loro si arrabbiarono così tanto che mi raccontò venne picchiata più volte, il telefono gli fu sequestrato, non poteva usarlo nemmeno per chiedere ai suoi compagni di classe i compiti se assente. Era costretta a venire a scuola la mattina, tornare a casa e rimanere rinchiusa nella propria stanza in punizione. Lei era così terribilmente spaventata e triste, che provavo davvero tanta tenerezza per lei e per ciò che stava vivendo. Era così assurdo, surreale, ma si possono avere delle reazioni così disumane, verso una ragazzina, per una cosa del genere?! La cosa che più mi fece pensare, stupire in un primo momento ma poi dopo mi fece davvero arrabbiare, è stata la sua totale dipendenza dalla sua famiglia, i suoi sensi

di colpa per non essere una brava figlia, e la paura di essere cacciata via. Si, esatto: CACCIATA VIA.

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Questo, perché i genitori, dopo aver scoperto che si sentiva con un ragazzino che non era testimone di geova, presero il telefono e lessero i messaggi della ragazza durante un incontro con tutti gli altri testimoni di geova facenti parte del suo stesso gruppo, facendola sentire terribilmente sbagliata, derisa, umiliata…Il tutto per poter decidere assieme al gruppo intero, cosa dovessero fare di lei: ovvero se meritava di far parte della loro famiglia e del loro gruppo, oppure se doveva essere “scomunicata” e cacciata via, buttata in mezzo ad una strada, come se fosse stata la peggior prostituta o criminale che potesse esistere all’epoca. Ma era loro figlia, un’adolescente educata e che si comportava bene con tutti.

Vedere questa mia amica come stava e come veniva trattata, è stato terribile. Ma ancor di più, mi ha fatto veramente tanta impressione come lei accettasse tutto ciò, e come sperasse di tornare ai loro occhi la ragazza perfetta, obbediente e sottomessa come è sempre stata. Più volte presi con lei il discorso, venendo da una famiglia completamente diversa e con principi nettamente più umani e sani, perché davvero volevo capire come mai accettasse tutto questo e lo ritenesse giusto e normale questo loro modo esagerato di reagire, e di punirla. Lei si era sentita sporca, una traditrice nei loro confronti, ed è terribile che una ragazzina di 14 anni si debba sentire così con la propria famiglia! Venne minacciata di esser portata via dalla scuola se non avesse smesso di sentire questo ragazzo,

cambiandole istituto perché non doveva assolutamente avere atteggiamenti di questo tipo con persone non appartenenti alla stessa religione sua. L’ho incontrata recentemente a distanza di anni, sposata con un uomo più grande di lei, testimone di geova anch’esso, con due figlie. Mi domando quanto davvero sia felice della vita che le è stata sostanzialmente imposta, sin dalla nascita. Una cosa che ho notato nei testimoni di geova è la loro aggressività e il voler imporre ad ogni costo ciò che insistono che per loro sia giusto. Ho avuto modo di interfacciarmi con diversi di loro, come si suol dire predicano bene ma razzolano male, fuori mantengono la facciata ma poi di nascosto dietro le quinte sono peggiori di chi fa le cose alla luce del sole.

Uno di essi, da sposato, seppur loro abbiano l’obbligo da quel che ho potuto vedere, di sposarsi solo tra di loro, ha tranquillamente tentato in maniera spudorata, maleducata ed inopportuna di approcciare con mia madre che non è testimone, seppur ripeto lui sia SPOSATO. Ho notato in diversi di loro anche la facilità nell’essere attaccati ai soldi e nell’essere approfittatori, difatti mi è capitato più volte di offrire il mio aiuto in ambiti diversi e anche a livello monetario, magari offrendo qualcosa o prestando soldi perché li chiedevano sfacciatamente. Questi soldi si accumulavano e non tornavano mai indietro alla fine!!! Oltre questi episodi, c’è da dire che

tutti quelli con i quali ho avuto a che fare sono davvero insistenti, nel perseguitarti a casa e nel convincerti di ciò che predicano che sia giusto, tirando in ballo cose assurde. C’era una coppia di anziane che pretendevano di venire sempre in casa mia per parlarmi del loro credo, parlando di cose assurdamente contraddittorie ma per loro era importante che tu avessi dovuto sentirti assolutamente sottomesso ad un falso dio, a false credenze, a violenze imposte con insistenza e forza. Ogni qual volta gli facevo notare le loro contraddizioni, oppure i loro discorsi senza senso e con scopi violenti e assurdi (ad esempio, se una donna si sposa con un uomo che dopo il matrimonio diventa violento, è proibito divorziare e deve prendersi le botte e le violenze altrimenti vai contro il volere di

dio, perciò devi stare zitta e subire, sennò sei una prostituta) il loro sguardo falsamente dolce e calmo puntualmente cambiava, assieme al tono di voce che si faceva più imponente, ad imporre di credere a loro e non alle assurdità dette da chiunque altro.

 

Arya

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