La Chiesa: una Vergogna

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Porto la testimonianza di quello che i miei genitori raccontarono riguardo ad un prete che era venuto a benedirci casa, io ancora non ero nata e c’era mio fratello molto piccolo, alla vista di questo prete lui subito scoppiò a piangere e non si consolava, poi più avanti si scoprì che questo prete era in realtà un pedofilo. Tornando ad oggi precisamente a qualche mese fa, mentre passeggiavo con il mio compagno incrociamo questo prete vicino casa nostra, io non sapevo chi fosse , ma il mio compagno a bassa voce me lo fa notare dicendomi che ”lui è il prete pedofilo” , mi sono subito indignata com’era possibile che ancora fosse a piede libero ? Lui non è più in carica ma questo non lo giustifica nel non essere in prigione dove deve stare ! Iniziai a dire con disgusto ”ah è quello il pedofilo ??” lo dissi ad alta voce facendomi sentire apposta, perchè loro devono vergognarsi come i cani per ciò che sono. Il mio compagno subito mi ammonì e questa sua reazione mi recò disturbo, perchè devi ammutolirmi dicendomi di abbassare la voce come se fosse una vergogna giudicare un prete pedofilo ? Sono loro che devono provare Vergogna , ripeto, Non io che dico semplicemente che cosa è ! Questo mi ha fatto riflettere sulle manipolazioni oscure che ci sono da sempre inculcate dentro e su come sia tutto sbagliato dal principio, fino a che c’è chi prova vergogna a dire apertamente la parola pedofilo verso un pedofilo, ci saranno sempre le vittime che proveranno ancora più vergogna a raccontare ciò che li è successo, e questo non va affatto bene !

La seconda testimonianza, riguarda ciò che è successo quando aspettavamo il Diacono che venisse a parlarci del battesimo che avremmo fatto a nostro figlio.

allora ero molto ingenua e per niente spirituale non sono qui a giustificarmi perchè mi prendo le responsabilità delle mie azioni e mi vergogno per aver battezzato mio figlio e averlo in questo modo legato alla setta.

Sono qui per testimoniare la saccenza e la maleducazione nonché il bigottismo puro di questa orribile persona che è entrata a casa mia e di come le sue accuse non mi abbiano spinto a reagire ma ad abbassare la testa nella vergogna e l’incredulità.

Questa persona, non mi viene da definirla neanche così, entra in casa e si siede al tavolo dove siamo io il mio compagno e mia suocera, ha una camicia bianca  con i primi bottoni sbottonati che lasciano intravedere un po il petto e la peluria grigia, dove si poggia una catena d’oro, la camicia è tirata su nelle maniche dove attorno al polso si nota subito un grosso orologio d’oro, incrocia le mani davanti al viso e le dita sono piene di anelli sempre d’oro. È difficile non notare l’Ostentazione della sua ricchezza. In più, mi sembrava un mafioso, non un diacono, ma non credo ci sia differenza in realtà.

Subito inizia a farci delle domande personali tipo che lavoro facciamo, e alla mia risposta che non avevo un lavoro, lui subito fa un cenno d’assenso dicendo che è giusto che sia la donna a stare a casa con i figli e il marito a lavorare, già lì inizio a guardarlo stranita, e inizia a puzzarmi tantissimo la situazione, già li avrei dovuto interromperlo e cacciarlo fuori !

Dopo di che finite le domande estremamente personali inizia a raccontarci una storia, dove c’è questo prete venuto dalla bassa Italia e arrivato qui nel nostro paesino, che predicava le messe, prendeva i soldi e faceva tutto ciò che fanno i preti insomma, solo che poi si scopre che in realtà non era un prete ma un truffatore che si fingeva tale per campare sulla chiesa, ma perchè ci racconta questa storia il nostro caro diacono del paese? Per arrivare alla conclusione che Noi ,io e il mio compagno, Sue testuali parole, siamo come quello lì ! Dei truffatori, perchè abbiamo fatto un figlio senza essere sposati ! E siamo dei delinquenti tanto quanto lui e che se fosse nel prete che al battesimo celebra la messa, se fosse in lui, non ci darebbe l’ostia, il corpo di cristo!

 

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Mia suocera a sentire quella battuta, dopo un passato matrimonio travagliato subito controbatte dicendo che c’è anche chi è Sposato e fa di Peggio di chi non è sposato e lui le dice che ha ragione. Rendiamoci conto del bipensiero grave di questi personaggi che giudicano una giovane coppia come peccatrice perchè non sposata e allo stesso tempo ammettono che anche gli sposati non sono dei santi, che hanno una gravissima mentalità chiusa e sono fermi ai tempi dove la donna non vale nulla e deve solamente badare alla prole, che parlano di truffatori quando loro sono i primi a ricoprirsi d’oro e a ostentarlo. In quel momento non ho detto nulla, mi sentivo molto offesa, ma mi sono limitata a dirgli che ci saremmo sposati anche se non lo pensavo sul serio, mi sono sentita di dargli in contentino per zittirlo. Mentre avrei dovuto soltanto prenderlo per la sua catena d’oro e sbatterlo in malo modo fuori da casa mia, lui che minaccia noi, avrei dovuto minacciarlo io ! Eppure non ho reagito, nessuno di noi lo ha fatto, ma ho raccontato a tutti come si è comportato sputtanando il suo nome, in più un giorno vidi che spinse con cattiveria la moglie anziana dentro la macchina dopo che avevano fatto la spesa perchè ci metteva troppo e non si muoveva, quella donna non sembrava neppure essere in vita, era impassibile, spenta e non guardava in faccia a nessuno, sono più che sicura che usi la violenza e la malmeni e anche questa non me la risparmio dal raccontarla in giro.

In più aggiungo un altra veloce testimonianza accaduta qualche settimana fa, dove alla celebrazione di un funerale, i parenti del defunto ,volevano allestire un mini tavolo con delle offerte da dare ad una associazione che si occupava di ricerca della malattia del quale era morto il defunto, e il prete non ha dato il permesso perchè ha detto chiaramente che i soldi dovevano darli a lui perchè il funerale prevede dei costi che deve mantenere (?). E quando hanno chiesto allora di metterlo fuori dalla chiesa, lui insisteva con il diniego, continuando a ripetere che i soldi dovevano darli a lui, a quel punto si sono impuntati e sono riusciti ad averla vinta, hanno messo su questa sorta di tavolo ma ad un tot di metri della chiesa e non potevano stare sopra il marciapiede ,ma in strada.

Queste erano le condizioni, da parte di un prete incattivito perchè i soldi si danno a qualcun altro e non a lui , della serie :  ”non li volete dare a me ? Allora state in strada che magari qualcuno vi investe pure !”.

La chiesa vuole tutto per se e se non ottiene, punisce.

Fossi stata nei parenti non avrei fatto celebrare nulla, visto che il defunto stesso era il primo ad odiare i preti e la chiesa e a non volerci mettere piede. Bell’addio che gli hanno dato, non rispettando neppure il suo volere.

È talmente inculcata l’idea del funerale che se non lo fai vieni etichettato come persona orribile, e a molti interessa più il parere degli sconosciuti piuttosto che dei propri cari, anche dinanzi alla morte.

 

 

Wolfmoon

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