ANGEL JEANNE: LA PRIMAVERA DELL’ANIMA

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Per apprezzare davvero la primavera devi ricordare soprattutto come stavi d’inverno.
Ricordo così bene il mio d’inverno: gli occhi socchiusi, lo sguardo abbassato, la bocca corrucciata, totalmente incosciente. Ogni giorno sempre uguale, ogni attimo privo di emozione, ogni azione fatta per inerzia, giusto perché si doveva fare.
Ricordo soprattutto le spalle sempre coperte dall’ansia, il folle timore del nuovo, il grande timore e l’invalidante incertezza di fronte ad ogni decisione.
Sei giovane e ti senti vecchio, sei vivo ma ti senti spento.
Ricordo il freddo fuori e soprattutto quello dentro.
In uno di quei tanti giorni vuoti uno spirito guida travestito da amico mi disse:
“Conosci Angel Jeanne?”
“No, perché?”
“Dovresti!”
Scopro l’Accademia Coscienza Dimensionale. Una luce in fondo all’oscurità, uno spiraglio di energia bianca, blu e dorata in una caverna che ogni giorno si faceva sempre più buia e nera. Ma vuoi vedere che forse la vita non è tutto qui? Lo sapevo! Anche se a me andava male l’ho sempre sentito che tutto era troppo meraviglioso per essere così “poca” la nostra realtà.
Riecco però tutte le sensazioni negative esplodere per convincermi che è troppo difficile.
In fondo perdere la vita sdraiato su un divano è così facile, in fondo se accuso Dio di ciò che non funziona di conseguenza non è colpa mia, forse la colpa è del destino che regala il bene a chi non se lo merita.
Una vocina dentro di me mi sussurra “ma se stai tutto il giorno a guardare Netflix perché supponi di meritartelo? Perché sei simpatico?”
Hai ragione, però è così sollevante accusare qualcuno e non sentirmi io il responsabile.
Così torno nella comoda apatia, però quella luce è così bella. Ogni tanto ci penso e mi chiedo chissà cosa si prova dall’altra parte. Beati loro che sono già lì, sono così fortunati.
Oppure, forse, sono “solo” stati determinati? Forse anche loro sono partiti da un divano, solo che a una certa si saranno stufati di star fermi a subire.
Magari posso dare un’altra occhiata a quell’Accademia.
Così rientro, stavolta mi fermo un po’ di più ed ecco che d’un tratto tutto cambia.
Ecco che le cose hanno finalmente senso, ecco che forse ho capito come evadere da questa gabbia perché ho scoperto, soprattutto, che è vero che sono chiuso in una gabbia!
Non è più una solo metafora, sono prigioniero di qualcuno che mi ha arrestato senza dirmelo e che si diverte alle mie spalle illudendomi invece di essere libero. Non voglio essere il suo giocattolo.
Aveva ragione quell’amico, dovevo proprio conoscerla Angel Jeanne.
Quella luce è ancora lontana, ma voglia raggiungerla.
E mi accorgo che mentre ci provo non fa più così freddo.


Vitty

 

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1 Commento

  1. Ciao Vitty! Mi fa un immenso piacere che tu abbia finalmente dato ascolto a quella voce dentro di te, e abbia avuto la forza di approdare con noi in questa fantastica Dimensione che è l’Accademia di Coscienza Dimensionale, sorretta da una Maestra incredibile come Angel Jeanne 😊 Mi sono rivisto in te, all’inizio del tuo racconto. Ho rivisto il me di qualche anno fa. Ora faccio sinceramente fatica a ricordarmi di quel vecchio me. Ma voglio tornare da lui per dargli ancora più forza di arrivare Qui. Ti auguro uno splendido percorso, in questa sgargiante primavera della tua vita 😁.

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