I miei “amici” vaccinati

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Una delle conseguenze più tristi della vaccinazione fu la divisione sociale che creò: gente vaccinata che insultava pesantemente chi coscientemente aveva scelto di non vaccinarsi, tra l’altro per ragioni giustissime, in quanto era stato più volte comprovato che quel siero conteneva nano particelle metalliche comandabili da remoto tramite onde elettromagnetiche e altro materiale genetico cancerogeno molto pericoloso per la salute umana o addirittura letale. I media avevano diffuso la voce che se il virus continuava a circolare la colpa era dei non vaccinati, quindi tutti coloro che non volevano sottoporsi alla vaccinazione venivano considerati pericolosi untori da tenere a distanza. A causa di questa gravissima diversità d’opinione molte famiglie si divisero e molte amicizie si interruppero. Fortunatamente la mia famiglia rimase unita, eravamo tutti d’accordo sulla pericolosità del siero, ma proprio per questo motivo molte persone si allontanarono da noi. Meglio così, in quanto tutti coloro che si sottoponevano alla vaccinazione diventavano vere e proprie antenne umane, capaci di trasmettere radiazioni ed onde elettromagnetiche dannose per la salute di chi avevano attorno. Bastava infatti avere installato sul proprio cellulare un buon bluetooth e avvicinarsi alla gente vaccinata per rilevarne la frequenza! Erano diventati delle biomacchine a tutti gli effetti. Fu una grande delusione per me vedere tutti i miei amici più cari cedere al ricatto vaccinale nonostante tutto il lavoro di informazione che mio marito ed io mettemmo in atto per metterli in guardia e salvar loro la vita! Personalmente non persi nessuna delle mie amicizie storiche, tutti i miei amici rispettarono la mia decisione di non sottopormi alla vaccinazione, ma ad oggi per me risulta sempre più difficile relazionarmi con loro, in primis perché li vedo profondamente cambiati nel modo di ragionare e poi perché la loro vicinanza spesso mi provoca mal di testa ed un malessere generale che mi fa sentire costantemente intontita e apatica, quindi meno li vedo meglio sto! Qualche settimana fa ebbi l’occasione di uscire a cena con due vecchi compagni di università. Era passato un anno dall’ultima volta che ci eravamo visti. L’anno precedente ci eravamo trovati tutti senza mascherina, ci eravamo abbracciati e baciati senza problemi come se fosse stato tutto normale nonostante il farsa virus. Entrambi si erano da poco sottoposti alla prima dose vaccinale e non sembravano per nulla intenzionati a farne una seconda, in quanto ad uno di essi si era paralizzata la faccia per più di una settimana, mentre l’altro aveva contratto il virus subito dopo. Quando li ritrovai, dopo un anno, di dosi ormai ne avevano tre in corpo! Entrambi si presentarono con la mascherina ffp2 ed evitarono ogni tipo di contatto fisico nonostante fosse luglio e anche il virus ormai se n’era andato in vacanza. Entrambi avevano contratto il virus due/tre volte dopo la vaccinazione e a sentirli parlare, per fortuna che c’erano i vaccini a mitigarlo altrimenti sarebbero sicuramente morti! Se fino all’anno prima con loro si poteva parlare e ragionare, ora mi sembrava di essere seduta a tavola con due robot comandati da chissà quale distanza che ripetevano a pappagallo la propaganda vaccinale del Governo.

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Più volte cercai di farli ragionare sulla pericolosità del vaccino, sull’assurdità del virus e sull’ingiustizia e l’illegalità del green pass, ma non c’era verso di ottenere la loro approvazione. Per la prima volta in tanti anni non mi sentivo più a mio agio in loro compagnia, mi sentivo osservata e giudicata, in quanto ad ogni mia risposta contraria al loro modo di pensare percepivo una certa ostilità nei miei confronti, mantenevano un profilo sempre gentile ma storcevano il naso, il che non era normale. Dov’erano finiti i miei amici?! Una volta si poteva parlare di tutto con loro senza sentirsi giudicati o fuori posto! Quella sera mi resi conto che qualcosa dentro di loro era cambiato, sentivo di non potermi più fidare, non potevo più permettermi di essere me stessa in loro compagnia. Non erano più le stesse persone che avevo conosciuto. Cercai di concludere la serata nel modo più tranquillo ed educato possibile, ma dentro di me provavo un forte senso di delusione e amarezza. Non penso che vorrò rivederli ancora. Ogni tanto mi capita di frequentare una mia amica vaccinata con tre dosi, nonostante lei sostenga di essersi vaccinata solo per comodità al lavoro. E anche qui ci sarebbe molto da dire! Ad ogni modo non mi sono mai sentita di troncare i rapporti con lei, perché si è sempre dimostrata molto sensibile nei miei confronti, infatti anche il suo compagno non è vaccinato, quindi conosce molto bene l’ingiustizia sociale all’interno della propria famiglia. Qualche mese fa andai a trovarla e mi raccontò che dopo la terza dose di vaccino si ammalò molto gravemente, aveva dolori in tutto il corpo, faticava a respirare e le usciva continuamente sangue dalle orecchie. Mi disse che pensava di morire. Fu ricoverata in ospedale per una settimana e rimase per più di un mese convalescente rinchiusa in casa con l’ossigeno a portata di mano. Voglio proprio vedere se avrà il coraggio di affrontare la prossima dose… Ma coloro che più mi delusero furono una coppia di carissimi amici di vecchia data. Loro si erano dimostrati fin da subito contrari al vaccino e avevano ben chiara la situazione, infatti resistettero per mesi nonostante il green pass; ma quando la vaccinazione andò ad intaccare la sfera lavorativa cedettero rovinosamente. Non che non potessero permettersi di resistere qualche mese senza stipendio, ma per i soldi la gente ormai è disposta a tutto! Ad ogni modo il fatto che più mi sconcertò fu che lei era incinta e quando andò a fare le prime due dosi conosceva benissimo quali effetti avversi quel farmaco potesse comportare a lei stessa e al bambino. Quale madre potrebbe mai coscientemente assumersi un simile rischio?! A mio parere fu molto fortunata, in quanto riuscì a portare a termine la gravidanza senza complicazioni. Ma quel bambino ora quanta porcheria avrà nel suo corpicino?! Lei se la cavò con una settimana di malattia che trascorse interamente a letto senza avere la forza di alzarsi, era come se tutti i muscoli del suo corpo avessero smesso di sorreggerla! Anche il marito pagò care le tre dosi che si fece iniettare, infatti raccontò di aver contratto un fortissimo mal di schiena che gli impediva di muoversi e in tutti e tre i casi si beccò un forte virus che lo costrinse a letto per parecchie settimane. Queste sono solo alcune testimonianze e nonostante in questi ultimi anni molte relazioni siano state compromesse, sono molto felice di aver conosciuto nuovi amici che condividono il mio stesso modo di pensare e che sono disposti a tutto pur di difendere il diritto alla vita e alla libertà: quella libertà che tanto ci vorrebbero togliere con il ricatto del vaccino sulla salute e con il lasciapassare verde. Il mondo è nostro, siamo nati e cresciuti qui e non ci serve nessun permesso o lasciapassare per vivere la nostra vita!

 

Sara

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