TESTIMONIANZA DOMENICO

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Superficialmente si è portati a pensare che l’unico evento avverso di un vaccino sia la morte. Ma in realtà il decesso è solo l’evento avverso definitivo e letale, ma certamente non è l’unico visto che è possibile trovare migliaia e milioni di casi di esseri viventi che, per esempio, hanno perso un arto come effetto collaterale di una vaccinazione. Altri hanno sviluppato malattie molto gravi che prima non avevano (la miocardite, giusto per citare la più recente patologia riscontrata post inoculazione) o hanno cominciato a subire spasmi muscolari incontrollabili che hanno condizionato pesantemente la qualità della vita. Dunque il vaccino non ha come effetto indesiderato soltanto la morte, ma ne conta davvero a migliaia altrettanto invalidanti; inoltre ci sono persino eventi avversi che sono invisibili ad occhio “nudo” ma sono estremamente percepibili al cuore e alla percezione di chi si ha di fronte. Voglio testimoniare la storia di un ragazzo, un mio parente stretto, che a seguito della vaccinazione (prima dose AstraZeneca, le successive due Pfizer, perché a un certo punto lo Stato, nonostante avesse all’inizio detto che fosse IMPOSSIBILE “mischiare” vaccini diversi tra loro ha poi rinnegato la sua stessa certezza, costringendo le persone a fare un miscuglio di vaccini differenti pur di continuare a possedere quel Green Pass che serviva per lavorare) ha subito un cambiamento davvero troppo radicale ed evidente per pensare sia frutto di una casualità (diventando realmente un’altra persona con pregi e difetti completamente differenti da quelli che aveva sino al giorno prima). Ad oggi è quasi impossibile ritrovare quello che era. Essendo cresciuti insieme, conoscevo perfettamente le sue qualità e tra esse andavano annoverate sicuramente la tranquillità, il mettersi costantemente a disposizione per gli altri e l’apertura mentale (o meglio il totale rispetto delle idee altrui); se qualcuno gli avesse palesato opinioni totalmente distanti dalle sue le avrebbe ascoltate, capite e rispettate a prescindere da quanto le avesse condivise o meno. Ciò è successo anche tra di noi quando lo Stato cominciò a martellare la popolazione affinché si vaccinasse. Ad inizio marzo del 2021 avemmo quella che probabilmente è stata la nostra ultima conversazione “reale” (seppur avuta in via telematica vista la distanza di centinaia di chilometri che dividevano le nostre abitazioni), una conversazione che conservo tuttora visto che mi ricorda e mi conferma l’alienante cambiamento avuto successivamente; io gli confessai tutte le mie insicurezze su questo vaccino mostrando una serie di studi di scienziati molto bravi (persino il Premio Nobel Luc Montagnier, non proprio l’ultimo arrivato) che mettevano in luce “l’inaffidabilità” di quella sostanza che volevano iniettarci; inoltre gli descrissi i miei timori personali e gli confidai le mie paure soggettive. Lui si mostrò molto comprensivo e ammise di condividere molte delle mie preoccupazioni: “Fosse per me non lo farei” mi disse testualmente, ma per il suo lavoro era “purtroppo obbligato” (e per il suo lavoro l’obbligo scattò infinitamente prima che questo poi successivamente venisse allargato a tutti. Bisogna ricordare che lo Stato impose in primis l’obbligo vaccinale per i militari e per il personale sanitari, fino all’estenderlo a tutti poco alla volta a prescindere dalla mansione in questione). Il male e l’odio sono un percorso a tappe perché sa perfettamente che fare tutte le mosse nello stesso istante scatena una reazione di massa, dunque colpisce poco per volta per dividere e rendere meno coese le sommosse popolari.

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Sapevo che non lo avrei convinto nemmeno se ne avessimo parlato per mesi, lui è in totale simbiosi (come molti) con il suo lavoro, vive identificandosi in esso e perderlo avrebbe significato distruzione, depressione, ecc. Apprezzai però la sua vicinanza e la sua comprensione, abituato com’ero a sentirmi incompreso o persino ostacolato quando esprimevo le mie posizioni tra i familiari e gli amici. Così il giorno 26/03/2022 si vaccinò con AstraZeneca. Da quel giorno tutto è clamorosamente cambiato. Complice la morte di Camilla Canepa, (https://www.lastampa.it/cronaca/2021/10/21/news/morte-di-camilla-canepa-i-periti-a-provocarla-gli-effetti-del-vaccino-anti-covid-1.40834714/), ad oggi uno dei pochissimi casi (se non l’unico) trattato dal mainstream di morte avvenuta post vaccinazione, ha cominciato ad avere una folle (seppur giustificata) paura di morire. Camilla, morta per colpa del vaccino AstraZeneca che lui stesso aveva fatto, è come se avesse aperto un solco profondissimo dentro di lui ma che poi non è stato in grado di riempire con la consapevolezza ma l’ha colmato con una rabbia ed una paura non umana e soprattutto non sua perché non gli era mai appartenuta fino a quel momento (e di momenti difficili, nel corso della vita, che l’avessero messo sotto pressione ne aveva vissuti tanti). Ha cominciato così a spendere migliaia di euro (delle volte indebitandosi) per fare tutte le analisi possibili ed immaginabili (e continua a farne ancora oggi a più di un anno di distanza dalla prima dose, anzi con le successive dosi la sua paura si è aggravata se consideriamo che, per scelta personale, continua a fare tamponi per “scovare” una possibile positività), per analizzare possibili coagulamenti di sangue o per scoprire sul nascere qualsiasi patologia derivante dal vaccino stesso. La sua solenne tranquillità ha lasciato posto a un’ipocondria mai vista prima a questi livelli e ad una rabbia di fondo che piano piano ha reso impossibile con lui non solo un dialogo, ma anche un rapporto minimo di civiltà umana. Sembrava davvero che la sua coscienza si fosse azzerata post inoculazione; l’uomo pacato di prima sembrava non fosse mai esistito e che avesse lasciato il posto ad una bomba ad orologeria che avesse costantemente bisogno di esplodere a ogni minima occasione. Quello che un tempo era un ragazzo con cui era possibile e piacevole confrontarsi divenne in breve tempo quindi una persona estremamente rabbiosa che iniziò a criticare con disprezzo la scelta (precedentemente rispettata e condivisa) di non vaccinarsi. Non solo la mia nello specifico, ma proprio di tutti coloro avessero scelto, come permesso dalla legge stessa, di non procedere a quel trattamento sanitario. Tutte le volte che incontrava me o un altro vaccinato della famiglia le sue parole, che prima erano di profondo rispetto e comprensione, erano diventate “Vaccinatevi e trovati un lavoro!” (sapendo di andare a colpire su un diritto che era stato negato contro la nostra volontà) o “Vaccinatevi invece di stare a fare i complottismi” con un tono di voce quasi estraneo al suo solito timbro rilassato e calmo. Solitamente non si risponde ai suoi attacchi sia perché è inspiegabile per questo suo reset e sia perché era sconvolgente il fatto che lui, che stava pagando tanti soldi per timore di eventi avversi, volesse trascinare anche altri in quel burrone di paura in cui era sprofondato e dal quale non riusciva e non riesce tuttora a riemergere. Ha cominciato a nutrire un’aggressività che ogni giorno che passa diventa sempre più forte e mercata, ancora oggi è in continua crescita; con il tempo ha cominciato a sfociarla contro tutto e tutti (persino sua moglie): quindi non più solo sui “non vaccinati” ma ha cominciato ad “aggredire verbalmente” praticamente chiunque la vedesse diversamente da lui a prescindere dall’argomento trattato (palesando, in troppi casi, direttamente in faccia al suo interlocutore il suo pensiero malevolo senza il filtro dell’educazione). E purtroppo non è l’unico a cui è capitato questo cambiamento così totale, conosco altre persone che sono state completamente resettate dall’inoculazione, diventando letteralmente un’altra persona che niente aveva a che vedere con ciò che era precedentemente. Credo non manchi molto prima che lui, come chiunque abbia subito questo reset, cominci ad usare anche violenza fisica (mi auguro di sbagliarmi) perché, in molteplici casi, si riesce ad avere scontri con i suddetti persino non parlandogli e/o ignorandoli.

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Sempre più spesso è possibile reperire video di persone che, letteralmente, ne aggrediscono altre soltanto perché non hanno, per esempio, la mascherina (il cui obbligo è, tra l’altro, caduto). Completamente delle reazioni sconsiderate ed incivili, e che, nel caso delle persone in cui ho potuto percepire questo stravolgimento, mai erano avvenuta prima. In nessun caso. Tutto ciò, essendo cominciato in concomitanza della vaccinazione, fa emergere chiaramente come questa sostanza sia in grado di disintegrare il proprio io palesando eventi avversi magari non (ancora) percepibili a livello fisico ma che distruggono la vita in ugual modo degli individui che vengono trasformati in ciò che va evitato con tutte le forze dalla civiltà e della dignità umana.

 

vitty

 

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