Esclusa correlazione

Pagina 1 di 4

Nel mese di Dicembre, quando il 2020 stava ormai terminando, arrivò la notizia che i primi vaccini per contrastare il Covid-19 erano pronti per essere somministrati alla popolazione mondiale. Nonostante fino a poco tempo prima fosse noto che ci sarebbero voluti mesi, se non anni, di sperimentazione per poter creare un vaccino efficace e sicuro per combattere il virus, improvvisamente diverse tra le più ricche e potenti case farmaceutiche del mondo comunicarono di aver creato un vaccino (diversi vaccini) che a detta loro avrebbero salvato l’intero pianeta dalla pandemia, immunizzando le persone e bloccando la diffusione del virus. Nella realtà, si trattava di sieri che tutto potevano definirsi meno che vaccini: infatti, al contrario dei vaccini conosciuti in precedenza, erano basati su una nuova “tecnologia” sperimentale, dunque mai testata prima sugli esseri umani, e si trovavano per l’appunto in una fase di sperimentazione che sarebbe dovuta terminare (secondo i documenti ufficiali) nel 2023. Dunque, come era possibile che in così pochi mesi le case farmaceutiche fossero riuscite magicamente a studiare e mettere a punto questa “cura miracolosa”, per la quale ufficialmente sarebbero stati necessari anni e anni di studi e ricerche? Ma soprattutto, perché venivano dichiarati sicuri, se non erano ancora mai stati testati sull’uomo?

Mentre alcune persone poco sveglie accolsero questa notizia con fin troppo entusiasmo e lacrime di gioia, come se fosse piovuto dal cielo il “miracolo” a salvarle, molte altre – più coscienti e meno ingenue – iniziarono a fare domande riguardo alla sicurezza e all’efficacia di questi “vaccini”; ma ricevettero di tutta risposta solamente il gran clamore della Propaganda: in televisione, sui giornali, su internet, ovunque, lo slogan che veniva gridato ai quattro venti e ripetuto incessantemente a qualunque ora del giorno e della notte era solamente uno: “Vacciniamoci! Vaccinatevi!”. Qualunque persona provasse a fare domande, veniva messa brutalmente a tacere; e purtroppo, in alcuni casi, nel vero senso più definitivo del termine: infatti furono molti i medici e gli scienziati che vennero uccisi perché provarono a diffondere la verità su questi sieri sperimentali, e chi non veniva ucciso veniva silenziato in altro modo, licenziato, deriso pubblicamente e censurato. Infatti, nonostante i cosiddetti Vaccini fossero effettivamente sieri in fase di sperimentazione, era proibito definirli in questo modo: chiunque provasse a contestarne la sicurezza e l’efficacia veniva additato come “no-vax complottista”; e se in un primo momento l’accanimento nei confronti di coloro che erano (giustamente) scettici nei confronti di questi vaccini si limitava alla derisione, rapidamente la macchina dell’Odio portò le persone a isolare e odiare visceralmente i cosiddetti “no-vax”, accusandoli di essere nemici dello Stato e pericolosi criminali, augurando loro la morte e le peggiori sofferenze, e nei migliori dei casi additandoli come pazzi complottisti che avevano bisogno di un TSO.

Nel frattempo, di pari passo con la Propaganda dell’Odio, era iniziata la campagna vaccinale e i primi che furono obbligati a vaccinarsi furono i medici, gli infermieri, poi i militari e gli insegnanti. Per chi aveva occhi per vedere e orecchie per sentire, già a questo punto sarebbe dovuto risultare chiaro che questi vaccini avevano qualcosa che non andasse. Già dai primi giorni dall’inizio della vaccinazione forzata, infatti, iniziarono a spuntare sui giornali (soprattutto giornali esteri) sempre più notizie di morti improvvise di giovani infermieri, militari di tutte le età, e insegnanti donne. Nessuno scriveva che queste morti avessero un legame con la somministrazione del vaccino appena avvenuta, eppure non ci voleva un genio per capirlo. Dato che sempre più persone iniziarono a notare queste strane notizie, che nel corso del tempo non accennavano a diminuire (anzi, soprattutto quando la campagna vaccinale venne estesa anche al resto della popolazione, non fecero che aumentare), allora i giornalisti corrotti iniziarono a specificare che queste morti non erano in alcun modo collegate al vaccino appena somministrato: “Nessuna correlazione!”.

 

Pagina 2 di 4

Ma non sarebbe stato facile negare l’evidenza ancora a lungo, considerando che sempre più persone iniziavano a scoprire sulla propria pelle e su quella dei propri familiari i danni che quei “vaccini” maledetti portavano. Molti cittadini furono costretti ad aprire gli occhi davanti alla Verità, e a pentirsi amaramente della scelta fatta; molti altri, invece, nonostante le evidenti correlazioni di

morti e gravi controindicazioni, scelsero di tenere gli occhi chiusi e continuare a inocularsi, per stupidità e per non subire le vessazioni che ormai lo Stato aveva imposto contro coloro che non accettavano di sottoporsi alle dosi, obbligatorie per lavorare e accedere a qualunque luogo e servizio pubblico.

Fu così che iniziarono a diffondersi sempre di più quelle che prendono il nome di “Reazioni avverse” al Vaccino, mai riconosciute ufficialmente dallo Stato e dagli organi di Propaganda, ma evidentissime agli occhi di qualunque persona dotata di un briciolo di intelligenza. Ed è in questo contesto che mi ritrovai inerme ad osservare con i miei occhi, già a partire dai primissimi mesi della campagna vaccinale, amici e conoscenti ammalarsi, sviluppare gravi malattie, e in alcuni casi morire, a causa del siero sperimentale.

Il primo evento avverso di cui venni a sapere in maniera diretta, e che riguardò persone che conoscevo personalmente, fu il caso della nonna di un mio amico che, a pochi giorni dall’inoculazione della prima dose, morì improvvisamente. Questa donna era anziana, eppure fino a pochi giorni prima di vaccinarsi godeva di ottima salute: la sua morte sconvolse i familiari, i quali però pensarono a una semplice coincidenza. Erano passati solo poche settimane dall’inizio della campagna vaccinale, gli eventi avversi – seppur già numerosi e frequenti – erano stati accuratamente insabbiati e nessuno ne parlava ancora apertamente.

In verità il mio amico mi confidò di aver subito pensato a una possibile correlazione, e che questo pensiero lo tormentava e lo spingeva a diffidare del siero, tanto che non era più tanto sicuro di volersi vaccinare. Io ovviamente gli consigliai di guardarsene bene, ma dopo poche settimane venni a sapere che alla fine aveva ceduto anche lui, e aveva deciso di vaccinarsi. Ed è qui che potei osservare per la prima volta come, coloro che si sottoponevano al vaccino, perdevano quel poco di coscienza e lucidità mentale, per diventare improvvisamente paladini del Vaccino e voci insistenti della Propaganda. Infatti, se fino a poco tempo prima lui stesso si era detto scettico o quanto meno dubbioso e timoroso al pensiero di inocularsi, una volta vaccinato cambiò radicalmente idea al riguardo, arrivando a contattarmi insistentemente per denigrare la mia libera scelta di non sottopormi al siero, aggredendomi verbalmente e contestando duramente la mia opinione, nonché smentendo tutto ciò che mi aveva detto solamente poche settimane prima.

Questo mio amico non fu l’unico tra le persone che conoscevo a manifestare, subito dopo la vaccinazione, una strana e profonda aggressività nei miei confronti. Anche un’altra ragazza, infatti, venne a sapere delle mie idee riguardo al siero, e nonostante non avessimo per niente confidenza, in quanto ci conoscevamo solamente di vista, arrivò a contattarmi e ad aggredirmi tramite messaggio, accusandomi di essere moralmente inferiore e “responsabile della morte di milioni di persone innocenti”. A nulla servirono le mie argomentazioni e le evidenze scientifiche che portai per provarle che si stesse sbagliando: lei continuò a inveire contro di me e contro la mia scelta (che non la riguardava minimamente), e alla fine capendo che stavo solamente sprecando il mio tempo a cercare di difendermi – dalle accuse di chi, poi? Una persona che non mi conosceva nemmeno! – la salutai augurandole tante future dosi di veleno. Quella fu l’ultima volta che cercai di far ragionare verbalmente quelli che chiamai i “fanatici del Vaccino”, e che mi sentii in dovere di perdere il mio tempo per difendermi dalle loro insensate accuse e dalla loro inusuale violenza.

Gli stupidi potevano anche fingere di ignorare quanto stava accadendo, ma questo non avrebbe fermato – purtroppo – le reazioni avverse che continuarono a crescere sempre più numerose nei mesi a seguire.

 

Pagina 3 di 4

A Giugno, avviata la seconda campagna vaccinale, le persone iniziarono a inocularsi la seconda dose, e durante i mesi estivi che seguirono non fu più possibile nascondere le milioni di reazioni e malori improvvisi che colpirono indistintamente giovani e adulti: quattordicenni, padri di famiglia, donne di tutte le età, decessi improvvisi riempivano ogni giorno la cronaca dei giornali locali. In

questo periodo, molte persone che conoscevo stettero male in seguito alla vaccinazione; tra questi alcuni amici e conoscenti che conoscevo personalmente, ma anche molti altri amici di amici e colleghi dei miei familiari. Ogni giorno, purtroppo, mi arrivava una notizia diversa!

Solo tra i miei amici, almeno sei persone so per certo che ebbero gravi reazioni. Mi sembra opportuno specificare che non sono solita dare confidenza a molte persone, dunque questo numero è considerevole tenendo conto della mia cerchia di amicizie e conoscenze. Infatti sono certa che il numero di persone che conosco che hanno manifestato reazioni al vaccino è in realtà molto più alto, ma semplicemente non sono solita impicciarmi della vita altrui o fare domande ai miei amici riguardo alla salute di conoscenti comuni di cui mi interessa poco e niente.

 

Due episodi di reazioni avverse simili tra loro capitarono a due mie amiche coetanee: la prima, a pochi minuti dalla somministrazione della prima dose, ebbe un mancamento e svenne nell’ambulatorio; tornata a casa le salì la febbre altissima che la costrinse a letto per diversi giorni. Una volta guarita, scelse di non indagare le cause dello svenimento, preferendo ignorare l’accaduto. La seconda ragazza, invece, non svenne subito dopo la dose, ma qualche settimana dopo: stava scendendo le scale quando ebbe un improvviso mancamento, che la fece cadere facendole sbattere la testa. Una volta in ospedale i medici, dopo aver accertato che non avesse riportato danni cerebrali, le dissero di doverla tenere in osservazione per accertarsi che il suo cuore stesse bene: infatti, dagli esami risultava che ci fossero delle strane anomalie a livello cardiaco, in particolare nei battiti del suo cuore, che andavano approfondite. Questa ragazza nelle settimane successive avrebbe dovuto fare ulteriori esami, ma i medici dell’ospedale – che avrebbero dovuto richiamarla – non la contattarono più, e lei decise di ignorare quanto successo. Qualche mese dopo, in apparenza senza alcuna correlazione, iniziò inoltre ad avvertire un fastidio al ginocchio, che in poco tempo si aggravò; a nulla servirono le numerose sedute di fisioterapia: i medici a cui si rivolse non seppero spiegarle la causa di tale problema fisico nato dal nulla, né tantomeno riuscirono a farle passare il dolore all’articolazione che con il passare del tempo stava diventando invalidante.

 

Altre reazioni, seppur diverse tra loro, colpirono altre mie amiche della loro stessa età: una ragazza si svegliò una mattina con i linfonodi del collo visibilmente gonfi e dolenti, e nonostante diverse visite presso medici specialisti, non riuscì a comprendere l’origine di questa infiammazione insorta subito dopo il vaccino. Un’altra amica, dal momento dell’inoculazione, iniziò ad avere improvvisamente problemi alla pelle: fin da piccola aveva sempre avuto la pelle del viso liscissima, non avendo mai avuto problemi di acne nemmeno durante l’adolescenza. Eppure, subito dopo il vaccino, la sua pelle si infiammò gravemente causandole continue eruzioni cutanee su tutto il viso e fastidiosi sfoghi e arrossamenti su tutto il corpo, che durano ancora oggi. Anche un’altra mia amica dopo la seconda dose manifestò problemi alla pelle: lei, al contrario della ragazza di cui ho appena parlato, è sempre stato un soggetto allergico e fin da piccola combatte contro una leggera dermatite atopica che però è sempre riuscita a tenere a bada. Nonostante le cause di tale dermatite (come sa chi soffre di questa patologia) non siano chiare, questa non le aveva mai portato particolari problemi. Almeno fino a prima di inocularsi… Infatti, dalla seconda dose, la sua dermatite è peggiorata drasticamente, espandendosi progressivamente su tutto il corpo: sulle mani, sulle braccia, intorno alla bocca e sul resto del viso. Nonostante le evidenti reazioni avverse che stava sviluppando, i medici non vollero concederle l’esenzione dalla terza dose, giudicando il problema alla pelle non abbastanza grave, seppure ammettessero la correlazione con il vaccino. Dunque questa ragazza cedette, stupidamente, a sottoporsi alla terza dose, e da quel momento si condannò definitivamente a combattere contro una malattia della pelle in continuo aggravamento. Tra le ragazze che conosco che hanno la mia stessa età, un’altra, da quando si è vaccinata, ha problemi – forse intestinali – che la portano a gonfiarsi eccessivamente dopo ogni pasto, perfino dopo che beve l’acqua. Nonostante le tante analisi fatte, le visite specialistiche e la dieta ferrea che sta facendo, seguita da una nutrizionista, i medici che la visitano e non riescono a venirne a capo.

 

Pagina 4 di 4

Mi piacerebbe molto poter terminare qui la mia lista di testimonianze di reazioni avverse capitate ad amici e conoscenti, ma purtroppo ve ne sono molte altre, e ancora più gravi; e non sono nemmeno tutte le storie che ho ascoltato, o di cui sono venuta a sapere, ma solamente quelle che mi ricordo.

 

Le prossime testimonianze riguardano due donne di circa cinquant’anni, rispettivamente la madre e la zia di due diversi miei amici. Entrambe combattevano da tempo contro serie patologie: la prima era malata di tumore e da diverso tempo combatteva contro questa malattia; la seconda è affetta da artrite reumatoide. Prima di continuare con questa testimonianza, è opportuno specificare che durante la campagna vaccinale, gli “esperti” e i medici corrotti affermavano che le persone che per prime avrebbero dovuto urgentemente vaccinarsi, erano proprio le persone più fragili, ovvero gli anziani e le persone immunodepresse, con un sistema immunitario meno efficiente rispetto ai giovani e alle persone in salute. Questo era ciò che affermavano, per spaventare queste persone e spingerle a vaccinarsi, ma era solamente una delle tante menzogne che diffondevano noncuranti delle tragiche conseguenze che avrebbero portato. Infatti, dopo la vaccinazione, molte persone malate di tumore e di altre malattie autoimmuni, videro le stesse aggravarsi rapidamente, conducendole in alcuni casi anche alla morte. Questo fu il caso della madre del mio amico che morì dopo pochissimo tempo dalla vaccinazione. La zia dell’altro mio amico, affetta da anni di artrite reumatoide, dovette sottoporsi a delle cure immediate dopo l’inoculazione del siero perché la sua malattia stava rapidamente e improvvisamente degenerando.

 

Altri tragici decessi sconvolsero le famiglie di colleghi di lavoro ed altri miei amici: una mia amica mi disse che la sua collega di lavoro venticinquenne era morta improvvisamente di infarto, nonostante la giovane età; il collega di un mio amico, rientrato a casa da lavoro dopo il turno di notte, trovò la moglie senza vita nel letto: anche lei venne dichiarata morta di infarto. Ma ovviamente, anche nel suo caso.. “Nessuna correlazione con il vaccino!” E’ ciò che dissero i medici.

Anche il padre di un altro mio amico venne colto da un infarto mentre era in macchina davanti casa, appena rientrato da lavoro, e se non fosse stato per il suo vicino di casa medico, che intervenne sul posto salvandogli la vita, sarebbe certamente deceduto anch’egli (anche perché l’ambulanza, chiamata tempestivamente dal figlio, arrivò solamente un’ora e mezza dopo). La cosa surreale, che evidenzia ancora di più quanto tutto questo fosse completamente anomalo, fu che negli stessi giorni in cui questo signore si trovava in ospedale, anche il fratello si sentì male e finì in ospedale per problemi cardiaci. Ovviamente entrambi si erano recentemente vaccinati.

 

L’ultimo caso che riporto, che è anche il più recente, è quello di un mio zio, un signore che chiunque lo conosca definirebbe “il ritratto della salute”: una persona sportiva, fisicamente attiva, e dalle sane abitudini alimentari senza alcun tipo di problema di salute. Da un giorno all’altro iniziò ad avere problemi respiratori, che lo costringevano a fermarsi mentre svolgeva le più semplici attività quotidiane per riprendere fiato, con una sensazione di affanno costante. Un giorno fu colto da una crisi respiratoria e, una volta ricoverato in ospedale, gli venne diagnosticato un grave enfisema polmonare, le cui cause sono tuttora “ignote”.

Purtroppo avrei ancora altre testimonianze da riportare, perché nel corso dei mesi sono state moltissime le persone da cui ho sentito raccontare spiacevoli e tragici avvenimenti di questo tipo, ma credo che queste siano sufficienti per comprendere la gravità delle reazioni avverse in seguito all’inoculazione del vaccino anti Covid-19 che ha sconvolto e rovinato la vita a milioni di persone.

 

Julia e Vanilla

 

Questo documento è di proprietà di https://significato.online/. Tutti i diritti sono riservati, è vietata qualsiasi utilizzazione non autorizzata, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta da parte di Significato.Online. Ogni violazione verrà perseguita per vie legali. ©
0

Aggiungi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commento *

Nome
Email
Sito Web

Vuoi aggiungere il tuo banner personalizzato? Scrivici a [email protected]