Esperienze negative con la religione

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Buona sera a tutti, ripensando ai vecchi tempi di quando era bambina, solo ora mi sono venuti in mente piccoli aneddoti che potrebbero essere insignificanti ai tempi odierni, ma che invece a causa dell’influenza religiosa negli anni 1960-1980 mi hanno toccata nel profondo provocando in me un drastico cambiamento.

  • Quand’ero piccola, ai tempi avevo circa 7/8 anni, il sabato pomeriggio bisognava andare a religione per poter fare la prima comunione. Ricordo che ci spiegavano i comandamenti e successivamente ci interrogavano. Siccome sono sempre stata fin da piccola una persona che voleva capire e non solo imparare a memoria. Quando arrivammo al 6°comandamento: ”non fornicare” (attualmente è stato cambiato con “non commettere atti impuri/adulterio”), ero già andata sul vocabolario a cercare la traduzione ma non la capii, così la chiesi al prete convinta che chi meglio di lui mi avrebbe potuto chiarire il significato? Il prete invece di spiegarmi cosa significasse riusò lo stesso termine con desinenze diverse ed io rimasi nella mia ignoranza perché non ebbi il coraggio di dirgli nuovamente che non avevo capito poiché mi prese quasi in giro con tono canzonatorio davanti a tutta la classe che mi additò e si misero tutti a ridere. Da quella volta in poi capii che con loro bisognava far finta di aver capito tutto per evitare mali peggiori!!!…. Quell’episodio provocò in me un rifiuto di tutto ciò che era autorità quindi cercavo di andare in Chiesa il meno possibile!

 

  • Subito dopo la Comunione mi trasferii in un’altra città a metà anno scolastico. Nella classe in cui andai c’era la stessa maestra che insegnava a scuola tutte le materie + religione + catechismo al pomeriggio del sabato per poter fare la Cresima. A scuola sono sempre stata brava per cui pensavo che nonostante il cambiamento di classe avrei potuto evitare di andare a catechismo ed a Messa. Il primo mese feci finta di nulla, evitavo soprattutto la Messa domenicale, ma poi chissà perché il mio profitto scolastico continuava a scendere nonostante le interrogazioni in classe andassero bene ed alcune volte suggerivo alle mie compagne prime della classe! In poche parole la mia maestra “bigotta che andava in chiesa tutti i pomeriggi” portava avanti solo chi frequentava assiduamente sia il catechismo il sabato che la Messa alla domenica proprio in quella parrocchia e siccome non mi vedeva continuava ad abbassarmi i voti. Non parlavo con le mie compagne di questo, comunque lo ritenevo un bel ricatto non solo nei miei confronti, ma anche in quelli di altre mie compagne di classe meno brave di me!

 

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  • Durante le vacanze estive andavo in campagna da mia nonna che viveva in un paesino del nord Italia. Lei venendo da una tradizione di Chiesa, mi “obbligava” ad andare tutte le domeniche a messa. Per evitare discussioni ci andavo, anche perché aveva delle sue amiche bigotte che le riferivano se ero presente alla Messa o meno. In quel paesino c’era un prete molto maschilista, che non sopportavo, molte volte durante l’omelia prendeva fatti quotidiani dal giornale locale e li commentava. Mi è rimasto impresso un commento in cui colpevolizzava una giovane donna stuprata dandole la colpa perché secondo lui era il meno che potesse accaderle in quanto portava una minigonna e questi poveri uomini non potevano fare a meno di metterle le mani addosso!!!!        …… Rimasi allibita da queste parole e cominciai a prendere le distanze da chi accusava solo perché “… donna portatrice di Satana che induceva questi poveri uomini a peccare….!!!!

 

Per molti anni dopo lasciai perdere la Chiesa e tutto quello che la ricordava fino a quando ebbi dei figli.

 

  • Mia figlia nacque nei primi mesi dell’anno e sin dall’asilo si vedeva avere una marcia in più rispetto agli altri bambini così su consiglio delle maestre dell’asilo le facemmo fare l’esame e passare direttamente in seconda elementare saltando la prima. Anche qui per farla ambientare ai nuovi compagni le chiedemmo se avesse voluto andare a catechismo e lei per non sentirsi diversa dagli altri accettò di sua iniziativa. Nonostante non l’avessi battezzata arrivò il giorno della presentazione  dei documenti che non avevamo. Mi chiamò il parroco poiché avrebbe dovuto fare la Prima Confessione nel mese di novembre e la Comunione nella primavera successiva  ma senza il Battesimo non poteva dare altri sacramenti. Confermai per mettermi in lista per il battesimo ad ottobre.  Dopo aver preso tutti i dati, quando mi chiese l’età della bambina confermai gli 8 anni. Mi disse che non poteva darle il Battesimo perché non c’era il consenso della bambina che avrebbe dovuto capire cosa stava facendo e che il Battesimo era una cosa molto seria. A questo punto mi alterai e gli dissi che se davano il battesimo ai neonati, perché non lo voleva dare a lei che aveva già fatto 4 anni di catechismo insieme alle altre sue compagne?

Mi dispiaceva molto per mia figlia che aveva perso inutilmente 4 anni, ma a queste condizioni ero più che ferma a mandare a quel paese la chiesa con tutti gli annessi e connessi! Feci per andarmene al che il parroco mi rincorse e mi fermò dicendomi che non dovevo prendermela che la bambina facendo dei corsi supplementari avrebbe potuto essere battezzata ad ottobre!!!

 

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Dopo queste parole, gli dissi che la bambina non poteva fare corsi supplementari perché tutti i giorni della settimana era impegnata in altre attività non scolastiche e non mi sarei mai sognata di lasciare le altre attività per andare a fare un corso supplementare di catechismo anche perché gli chiesi che cosa le avete insegnato fino a quel momento??? Anche perché era la più brava del suo corso!

Visto il mio accanimento e decisione di farle abbandonare il Battesimo, la Confessione, la Comunione, ecc., con il viso paonazzo dalla rabbia, mi propose con fare molto accondiscendente,  per non perdere la faccia di prolungare di 1 ora lo stesso giorno di catechismo.

Morale della favola, le 3 ore in più di catechismo per arrivare al giorno del Battesimo  si trasformarono in 10-15 minuti in cui usciva per ultima dalla sua classe chiacchierando del più e del meno con l’insegnante. Tutto questo per dimostrare che lui (il parroco) aveva l’ultima parola!!!

 

… A voi l’ardua sentenza!

 

02nico102020

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