Tamponi nasali obbligatori per lavorare

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Premetto che, dall’inizio della Farsa nel gennaio 2020 ad oggi (agosto 2022), non ho mai fatto nessun tampone per attestare la presenza del “virus” del Covid-19. Nè tamponi nasali, né salivari, né sierologici. Neanche quando un mese fa (luglio 2022) mi sono ammalata e ho avuto i tipici sintomi da “”Covid”” per due settimane.

Comunque, vorrei raccontare i disagi indiretti che ho dovuto subire sul luogo di lavoro a causa di questi dannosi e inutili test. Quando è scoppiata la Farsa del “pericolosissimo” Covid19, la nostra dirigenza (fomentata da una responsabile del personale ultra ipocondriaca) ha deciso di applicare immediatamente e in modo super scrupoloso le “norme” istituite illegalmente dal Governo: nonostante il nostro amministratore delegato fosse ben scettico e non gliene fregava niente di questo virus, la responsabile HR ha fatto una rivoluzione dell’azienda e sono iniziati a comparire disinfettanti per mani in ogni angolo, mail ogni 40 minuti a tutti i dipendenti dicendo di andarsi a lavare e disinfettare le mani, cartelli intimidatori in ogni corridoio e ad ogni postazione in mensa, non ci si poteva sedere vicini, non potevamo stare a meno di 1 metro di distanza etc. Finchè, a dicembre 2020, ci hanno mandato una comunicazione aziendale in cui si informava che il giorno seguente sarebbero stati effettuati i tamponi nasali obbligatori per tutti e 400 i dipendenti. Ammetto che in quel momento mi è salito un attimo di panico perché non volevo assolutamente farlo; leggendo bene la circolare, in un paragrafo minuscolo si specificava che, se non si fosse fatto il tampone, saremmo stati lasciati a casa per 14 giorni, in ferie. La sera poi ho chiamato anche la nostra dottoressa del lavoro e mi sono sentita urlare che ero una incosciente, che era per colpa di quelli come me che la gente moriva, che dovevo assolutamente fare questi tamponi (e il vaccino) perchè potevo portare alla morte i miei colleghi, che dovevo vergognarmi perchè ero una irresponsabile. Al telefono le avevo anche ripetuto a memoria il famoso articolo 32 della Costituzione, ma questo l’ha fatta solo innervosire di più (forse perché non sapeva come replicare?).

Queste reazioni esagerate comunque mi avevano convinto, quindi sono stata l’unica su 400 a decidere di non fare il tampone. Quel giorno a lavoro ho dovuto subire attacchi verbali da parte dei miei capi, sentirmi dire bugie sul fatto che era un “semplice” tampone salivare (quando invece era quello nasale), avere minacce di trattamenti diversi quando sarei tornata, hanno proprio cercato di fare leva sul fatto che i colleghi mi avrebbero visto in modo peggiore e trattato male, non avrei più potuto lavorare serenamente. Oltre al fatto che, prima di questa storia, i miei responsabili pensavano di darmi un avanzamento di grado, ma dopo questo “affronto” mettevo tutto in forse…. Come no. Avessi avuto la prontezza di registrare tutto avrei potuto fare poi una piccola denuncia per mobbing o minacce.

Comunque mi sono fatta due settimane di ferie, e poi son tornata al lavoro. Commenti incuriositi da parte dei colleghi ma nulla di più.

È passato un mese, quindi gennaio 2021, e di nuovo è comparsa una nuova circolare che intimava un nuovo tampone obbligatorio per i dipendenti. A quanto pare, dopo che ho chiesto spiegazioni, pensavano di farne uno al mese fino all’autunno, ovvero fino a quando sarebbe entrata in vigore la vaccinazione. Anche stavolta ho gentilmente declinato l’offerta del tampone, quindi ho fatto altri 14 giorni a casa in ferie. Stavolta però sono andata oltre, nel senso che mi ero messa in contatto con un avvocato per avere informazioni e sapere come comportarmi. Ai miei capi, comunque, è bastato che io accennassi la parola “avvocato” che si sono messi in allerta, e da quella volta non hanno più replicato la proposta dei tamponi obbligatori mensili. Forse sotto sotto sapevano che non potevano imporre proprio nulla?

 

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La cosa più strana, però, è che moltissimi colleghi avevano capito e ammesso che quel tampone mensile non aveva alcun senso; anche perché, SE (in un mondo di fantasia) fosse stato un test utile e non dannoso, non aveva senso ripeterlo una volta al mese, se magari ci si poteva ammalare il giorno seguente al controllo e contagiare tutti lo stesso. Ma nonostante molti dubbi, praticamente tutti hanno accettato questa piccola sottomissione pur di non intaccare la loro reputazione. E questo davvero mi aveva messo un sacco di tristezza: 1 su 400 è davvero poco, anche se molti il vaccino non l’avevano fatto sono comunque caduti sul tampone. Per loro è il male minore, certo, ma è stato in ogni caso un aiuto enorme che hanno dato (involontariamente) al Governo per continuare con tutte quelle assurdità.

 

ilary

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