Che vuoi farci, gli piacciono i bambini

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I palpeggiatori e i molestatori di ragazzini

Don Palpa e Suor E. sono due personaggi che hanno gravitato nella mia infanzia e adolescenza, sebbene io non abbia avuto esperienza diretta, per fortuna.

Suor E. era una suora dedita all’aiuto compiti dei ragazzini delle medie. Nella sua generosità aiutava tutti i ragazzini soprattutto quelli ricchi che appunto la strapagavano in contanti. Io ovviamente non facevo parte di quella schiera visto che la mia famiglia era normale e non ricchissima come quasi tutti intorno a noi, decisamente non sono mai stata aiutata. Lei portava i ragazzini e le ragazzine a studiare, uno per volta, nel boschetto di Suor E., posto che esiste ancora oggi.

Io ricordo poco di quei tempi e dei comportamenti non proprio corretti della suora nei confronti dei ragazzini ricordo solo le frasi dei miei genitori sussurrate “schifo.. schifo..” quando hanno visto una scena riprovevole poi un giorno è successo qualcosa di grosso e alla suora hanno cambiato casa e regione.

La stessa sorte è toccata a Don Palpa che come si capisce dal nomignolo amava appunto palpeggiare le ragazzine. Io ero esclusa perché non ero degna di attenzione non essendo proprio una bella ragazzina, che sfortuna!!  Comunque durante una lezione di religione, lui era appunto insegnante alle medie, ho visto benissimo anche io la palpeggiata.  A quei tempi fra di noi studenti ridevamo della cosa, ma le ragazzine comunque si sentivano violate anche se non era facile esprimerlo proprio perché la debolezza del prete era conosciuta e tollerata. Vedi nomignolo conosciuto da tutti. Pensare che ragazzine in via di sviluppo ancora acerbe vengano violate così con leggerezza mi fa schifo e ancora di più il contorno, il Don ci portava anche in campeggio… Ad un certo punto è sparito.

Mi viene in mente una frase in dialetto che sentivo spesso dire sul suo conto “che vos farge ge’ pias i putei” che in italiano sarebbe “che vuoi farci, gli piacciono i bambini”.

 

Il prete ladro

Un personaggio ecclesiastico del quale voglio raccontare è stato un prete al paesino dove sono nata, un paesino di 500 persone. Io già abitavo in un altro paesino piccolo e mia mamma portava a passeggio mia figlia, la teneva lei mentre io ero al lavoro. Mi ha raccontato che la mia piccola, aveva si e no 15 mesi appena, sotto la canonica aveva iniziato ad agitarsi e questo parroco era sceso per salutare e lei si era disperata urlando come una pazza. Terrorizzata. Il fatto era curioso tant’che mia mamma lo racconta ancora oggi dopo 15 anni! Questo parroco alla sera praticamente ha raccolto tutti i soldi della parrocchia ed è scappato. Nessuno l’ha più trovato e nemmeno i soldi. Tengo a precisare che il paesino di 500 persone del quale scrivo è abitato soprattutto da persone molto ricche (ahah io no) e molto tirchie tranne che per la Chiesa alla quale donano donano donano ….anche le loro intere eredità una volta deceduti, anziché destinarle ai propri figli o nipoti. Rendiamoci conto della manipolazione mentale che viene fatta ai “fedeli”.

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Il colloquio con il parroco

Il parroco che mi ha cresciuto (nel senso che è stato parroco per moltissimi anni al mio paese) era apparentemente molto buono e molto amato da tutti. Ancora oggi lo ricordo con affetto e molta commozione perché era veramente una bella persona, con i suoi limiti ovviamente, purtroppo ha avuto una morte terribile, trascinato per moltissimi metri da una macchina. L’evento negativo però c’è stato anche con lui. Praticamente si era messo in testa che ogni ragazzina del paese di ogni età in via di sviluppo dovesse avere un colloquio con lui. Una alla volta le ragazze venivano contattate per un appuntamento in canonica. Tutte mi dicevano preparati è bruttissimo ti fa domande ti dice cose strane parla del sesso… figurarsi delle ragazzine delle medie in quegli anni il pensiero del sesso era anni luce lontano…sicché io mi sono terrorizzata. Quando è stato il mio turno a me non ha detto nulla di che. Ovviamente io devo sempre essere diversa, boh!! Ricordo solo il movimento nervoso della sua mano che alzava e abbassava la zip del maglione (adesso ovviamente lo interpreterei diversamente) e un discorso strano sul lavarsi la faccia col sapone e non solo con acqua come fanno i gatti. Evidentemente io non ero idonea a certi discorsi e a me non li fece perché non mi vedeva adatta, ma le altre ragazze sono rimaste sconvolte dai discorsi che a loro fece riguardo al sesso, di cui però non vollero dirmi di più.

Riguardo alle suore, aggiungo questo appunto che serve ad inquadrare la falsità dei personaggi che giurano di seguire una vita casta e pura: una mia compaesana mi ha raccontato delle storie su queste suore e sulle visite quasi giornaliere al pronto soccorso dove lei lavorava, in cui le suore si recavano per farsi estrarre vari tipi di verdure, per lo più zucchine, dal corpo. Le usavano per provare piacere.

 

Fiamma

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1 Commento

  1. Che schifo.. mi ha disgustato sapere che quel prete avesse anche il nomignolo del palpeggiatore di bambine, come se fosse una cosa carina, ma perché la gente fa fare di tutto alle persone solo perché di chiesa? So di padri che hanno letteralmente picchiato a morte chi ha violentato i propri figli, a mio avviso i pedofili meritano questo e molto di più, mentre quando si tratta di preti pedofili va tutto bene, che gli vuoi fare gli piacciono i bambini. Per l’ultima esperienza raccontata sei stata molto fortunata a non aver avuto un colloquio troppo negativo, o magari tu non lo ricordi così, menomale che a te è andata diversamente rispetto alle altre bambine che ne sono uscite traumatizzate tanto da non volerne parlare, e anche questa cosa era risaputa ma nessuno disse nulla anzi viene ricordato come una brava persona. Mi sa che la morte terribile non è stata casuale.. la parte finale delle suore un po’ mi ha fatto ridere, ma allo stesso tempo è disgustoso che certa gente repressa e malata di mente venga messa costantemente a contatto con i bambini, gli uomini non sono gli unici a poter essere pedofili, ci sono anche le donne e le suore sono pericolose quanto i preti. Bleah

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