Dalla chiesa ortodossa ai testimoni di geova

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Vivere in una famiglia religiosa non è mai facile, soprattutto se non si è propensi a seguire le stesse credenze! I miei ricordi da piccola con la chiesa sono sempre più flebili. Ma quei pochi che mi sono rimasti, bastano e avanzano! In particolar modo ricordo l’età che va dai 5 a 6 anni, dove mio padre portava me è mio fratello in chiesa, ortodossa! Mi ricordo come la mia paura della chiesa, del prete e dei quadri che raffiguravano la madre di Gesù prendeva il sopravvento, esattamente quando partiva la messa domenicale! Il mio cervello andava in una sorta di trans con immagini horror e nello stesso momento mi sforzavo a non destare sospetti! Mi veniva da piangere perché era una vera tortura per me sentire quei riti! Non fu lo stesso per mio fratello che godeva nell’andare in chiesa! Fin da piccolo lui ha sempre amato la religione e in quel periodo fu preso anche nel corpo corale della chiesa! Mio padre andava fierissimo di lui e del fatto che “cantava” in chiesa! Talmente tanto fiero che ogni volta, quando aveva l’occasione, mi rinfacciava il fatto che lui era bravo quanto io ero un’incapace. Un’incapace in tutto, e che non meritavo nulla da lui. Mio fratello, era molto più meritevole! Il tempo passava e io ormai ero abituata da queste affermazioni, e ad un certo punto decisi di non andare più in chiesa a tal punto da opponermi con tutte le mie forze davanti a mio padre per non farmi portare! Mio padre per quanto fosse orgoglioso, pretendeva almeno mostrarsi agli altri, che portava tutti e due i figli in chiesa. Quindi mi permise di andare ma non entrarci. Potevo stare la davanti ad aspettare che la messa finisse per poi tornare a casa tutti insieme! Questa per lui era una punizione nei miei confronti, nei confronti di una bambina di circa 5-6 anni! Secondo lui mi sarei dovuta vergognare per poi gettare la spugna ed entrare con loro a messa! Così non fu, perché per me in quel momento era un ottimo momento per non avere mio fratello alle calcagne per ribadirmi le mie incompetenze e sminuire i miei desideri di fare cose diverse da ciò che voleva fare lui. Ne approfittiavo  per andare al cimitero proprio dietro la chiesa ed  ogni volta ne uscivo sempre felicissima molto più di quanto ne uscivo dopo la messa! Oggi capisco molto bene il perché della mia paura della chiesa, grazie alla mia Maestra e ai suoi inestimabili libri sugli alieni!

Mio padre al ritorno della messa aveva l’abitudine di fermarsi al supermercato ma non per fare la spesa, ma per acquistare alcolici che avrebbe consumato subito dopo il rientro! Mi ricordo una domenica che era cosi ubriaco, talmente tanto, che dopo la messa si mise a inseguire mia madre con il coltello sulle scale del palazzo, a petto nudo, e io cercavo da dietro di graffiarlo con l’intenzione di fermarlo nell’impresa malvagia! Non ebbe le forze ma mia madre si salvò comunque grazie ai vicini! Sicuramente l’intento di quell’uomo di chiesa era di ritornare la prossima domenica anche con il morto a messa! Con il passare del tempo il mio capostipite non che uomo di chiesa rinunciò definitivamente di portarmi con lui in chiesa, così da dare una mano a mia madre con le faccende di casa! Questi sono i miei ormai flebili ricordi della chiesa! Ma purtroppo non è solo la chiesa ortodossa o cattolica a danneggiare l’essere umano ma anche altre ramificazioni come i Testimoni di Geova!

Quidi la storia continua. All età di 11 12 anni ci eravamo trasferiti in Italia io mio fratello e mia madre, lasciando definitivamente mio padre! Nei primi periodi non eravamo stabili con l’abitazione e io e mio fratello siamo finiti a vivere per qualche mese con una signora che era Testimone di Geova! Ovviamente per indole mio fratello si affascinó a quei libri con tante menzogne e false promesse e cominció a studiare. Purtroppo anche quella setta non è per niente lontana dalla chiesa!  Mi ricordo come cercavano di inserirmi anche a me facendo uso di affermazioni come “il mondo nuovo, e ciò che sarebbe successo dopo la mia morte se avrei studiato con loro” purtroppo per me il mondo bello che loro descrivevano era in questa vita a prescindere dei miei trascorsi, non lo pensavo coscientemente ma dentro di me c’era qualcosa che mi diceva che non era la cosa giusta! Per un periodo mia madre mi chiese di andare con lui nel loro posto di preghiera per non lasciarlo solo tra estranei! Ma smisi velocemente, in quanto si doveva cambiare casa e di questa azione se ne sarebbe occupata mamma!

 

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Ma mia madre purtroppo è sempre stata succube dei maschi di casa, quindi nell’accompagnare mio fratello in Sala del Regalo si mise anche lei a studiare la menzogna! In quel periodo io ero minorenne e decisi di staccarmi da loro, andando ad abitare con altre persone! Stranamente nessuno si ribellò della mia decisione e mi hanno lasciato fare! Fino allo scoccare del mio diciottesimo compleanno!! Ricevetti una telefonata da parte di mia madre in cui mi intimava di rientrare a casa, e se non lo avrei fatto avrebbe chiamato i carabinieri! La ho avuto la risposta del perché nessuno mi ha impedito di andarmene via di casa! Perché non ero testimone e per di più nessuno mi poteva assumere lavorativamente! Peccato che ci hanno pensato troppo tardi perché a 18 anni io potevo comunque decidere per me stessa! Da quel momento le telefonate con mia madre sono sempre diminuite e per vederci dovevo prendere appuntamento mensilmente. anche perché erano sempre impegnati nello studio e nei vari lavoretti della congregazione!

Al età di circa 22 anni mi vidi costretta a rientrare a casa, almeno per un breve periodo affinché non avrei trovato una sistemazione! Rientrai ma fu davvero un’impresa uscirne! In un primo momento mi hanno lasciato tranquilla e cercato con le buone di tirarmi dentro alla loro setta, chi sa magari hanno pensato che la sofferenza e che magari il tempo mi avrebbe cambiato e loro avrebbero vinto! Purtroppo si sono trovati non un muro ma una bella montagna davanti ai loro obbiettivi!  Una di quelle montagne che faceva domande sensate a cui risposte dovevano essere effettive e non “perché l’ho ha deciso Dio/ perché non possiamo saperlo”. Dopo le mie domande loro hanno capito che non c’era nulla da fare e per me cominciava la battaglia per poter andarmene di casa! Il loro metodo era quello di sottrarmi più soldi possibili tra bollette e spese da fare! Ho compreso il loro piano dopo molto tempo, e ho riferito che il mio stipendio si era quasi dimezzato così da poter nascondere un po’ di soldi! Il Giorno dopo il mio caro fratello ha deciso di licenziarsi, con la motivazione che così avrebbe avuto più tempo per predicare! E quindi di fare ricadere tutto sulle mie spalle e di mia madre! Tutto pur di farmela pagare e di bloccarmi nella mia intenzione! Quando parlai con mia madre dell’accaduto cercando, per l’ennesima volta di aprirli gli occhi sul fatto che non solo a me mi stava sfruttando ma anche a lei! La sua risposta per me fu agghiacciante!

” Vabbè ma non sta facendo nulla di male andando a predicare!”

“Va bene ma ti manda a lavorare il doppio e quando arrivi a casa alle 20 di sera ti chiede cosa c’è per cena!”

“Vabbè poverello è stanco! Ha sempre da fare!”

Ancora oggi mi sembrano oscure le sue risposte e i suoi comportamenti nei confronti di mio fratello! In quel periodo scoprii che tra un discorso e l’altro nella loro setta, se il padre della famiglia non c’è il maschio più grande ha il diritto di commandare e che le sue scelte sono Sacre… ecco mi è bastato capire questo! Già lei era succube di mio fratello, figuriamoci se viene considerato dalla loro stessa setta il capo famiglia!!! Un altra cosa che ho capito a mie spese e che se c’è la pecora nera nella stessa abitazione dei testimoni, tutto ciò che sarebbe di proprietà della pecora nera è in realtà loro! Macchina, PC, telefoni e anche animali!

 

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In quel periodo mi mancava poco per poter uscire di casa! Ma l’ennesima lite fu davvero il culmine! Finii con carabinieri alla porta e vicini preoccupati! Il mattino successivo presi il telefono e chiamai per vedere una casa in affitto ed il giorno dopo fuggìi a loro insaputa!

Una volta che il capo stipite non aveva piu chi sfruttare senza rimorsi, non aveva più una persona a cui dare della poco di buono se usciva con gli amici, a cui imporre (o almeno provare) di fare investimenti per il suo bene! Prese di di mira la sua mammina che doveva assolutamente obbedire ai suoi voleri! Infatti una mattina mia madre venne da me e mi disse che lui aveva cominciato a bere e che la stava trattando malissimo, facendomi leggere i messaggi con insulti pesantissimi dove il mio “caro fratellino” dava della poco di buono alla madre!!! Io me la guardo e gli chiesi dov’era finita quella minaccia che mi diceva sempre a me: “io ti ho fatto io ti ammazzo!”  Al che lei mi rispose “ma e mio figlio! Cosa gli posso fare?” La risposta mia fu ferma e decisa ” allora non ti puoi lamentare!” Da allora non mi disse più nulla anche se le mie zie mi informavano costantemente sui fatti che tutt’oggi accadono!

Oggi capisco molto bene tutto quello che succede in queste sette religiose. Laddove si presenta una briciolo di opposizione, scatta un forte braccio di ferro, umiliazioni pesanti addirittura; se si arriva all’ultima spiaggia l’allontanamento dell’individuo! Mi dispiace, ma In tutto questo non ho trovato nulla di amorevole e benevolo, ma solo distruzione delle persona in sè, dei suoi famigliari e di chi vive attorno al nucleo!

 

Madda

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