TESTIMONIANZE DA VACCINO

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Se questo periodo che stiamo vivendo fosse un racconto sarebbe con molta probabilità un racconto dell’orrore o una tragedia. Io ne sono rimasta parzialmente fuori non avendo molti contatti con le persone e lavorando in un ambiente no-vax però non esserne toccati è impossibile. In questo articolo parlerò di alcune persone che mi stanno a cuore e che a seguito del vaccino sono state fatte a pezzi. Tra i vaccinati che conosco ci sono mia nonna, mio fratello e la mia migliore amica, oltre a svariati parenti a cui accennerò in seguito, ma sono i primi tre quelli di cui mi importa davvero e di cui non perdonerò mai chi li ha portati a vaccinarsi. Quando è arrivato il covid inizialmente sembrava una presa in giro del governo, non diversa dalle altre malattie spacciate per drammatiche come l’ebola, l’aviaria, la mucca pazza… e sinceramente all’inizio ero pure contenta di stare a casa perché il distacco dalla folle routine che stavo tenendo da quasi sei mesi mi stava uccidendo. Premetto che non sono mai stata in casa durante la quarantena, sono sempre uscita ma il non andare a lavorare mi ha dato quel tempo che mi serviva per tornare ad ascoltare me stessa. Questo era agli inizi, prima di sentire che un ragazzo nel paese dove vive mia nonna si era suicidato perché dopo essere andato con il raffreddore ad una festa con gli amici alcuni di loro si erano ammalati. Lì per me ha smesso di essere un gioco, una semplice distrazione delle multinazionali e ho capito che c’era qualcosa di molto più oscuro sotto. Poi sono arrivati i vaccini e lì è cominciata la tragedia. La prima a cadere nella mia famiglia è stata mia nonna, completamente lobotomizzata dalla tv, dalla sua dottoressa e dai miei genitori. Se i miei genitori le avessero detto di non farlo lei gli avrebbe creduto ma siccome non l’hanno fatto e anzi, l’hanno spinta a vaccinarsi, lei si è fidata. Una premessa, i miei genitori non sono vaccinati, conoscono i rischi ma allo stesso tempo non si volevano prendere la responsabilità di non vaccinare lei e volevano vedere cosa sarebbe successo ai vaccinati. Questo non lo potevo accettare, sono cresciuta più con mia nonna che con i miei genitori e ho fatto tutto quello che potevo per proteggerla. Ho parlato con tutti loro, gli ho spiegato i rischi, le conseguenze, ho urlato, le ho detto che c’erano persone che da un momento all’altro impazzivano e diventavano cattive e che se sarebbe successo a lei non sarei più andata a trovarla, come ultima risorsa sono andata da lei sperando che la sua coscienza fosse ancora un minimo attiva. Mia nonna ha sempre raccontato le sue esperienze con entità e ha (o meglio, aveva prima del vaccino) un talento per comunicare con le piante per cui speravo di poterla aiutare. Le ho spiegato cosa volevo fare e le ho chiesto di percepire i vaccini allo stesso modo in cui ascoltava le piante che aveva davanti. Quando abbiamo finito il suo viso era sconvolto e mi ha detto: “Sono davvero così terribili? Ma tutti sono così?”. In quel momento era davvero spaventata e mi ha detto che non avrebbe assolutamente fatto il vaccino. Una settimana dopo si è vaccinata… perché? Perché la dottoressa l’ha chiamata e le ha detto di aver preso appuntamento per lei e non è riuscita a dirle di no, tanto più che mia mamma le ha consigliato tanto di farlo… al che io mi sono infuriata con i miei genitori e con lei. Non ne volevo più sapere di nessuno. In quelle settimane i miei genitori andavano in giro con un sorriso sadico ogni volta che si nominava l’argomento “vaccini” e nonostante avessero deciso di non farlo per sé, spingevano tutte le persone intorno a farlo, mia nonna e mio fratello compresi. Dopo la prima dose è arrivata la seconda e poi la terza e ad ogni iniezione sembrava più svuotata, stanca, grigia. A livello fisico è sempre stata una donna molto forte e ora è completamente distrutta, la sensazione è che sia un sacco vuoto che si muove, cammina lenta e fa fatica ad ogni passo. Quello che è successo dopo però non mi ha toccato più di tanto perché lei è morta dentro con la prima dose, quando l’ho vista dopo il vaccino non brillava più, era un manichino con l’aspetto di mia nonna ma lei non c’era più. A discapito della mia intenzione iniziale ho continuato ad andare da lei, soprattutto nel primo periodo, e ci sono stati degli episodi in cui i suoi occhi cambiavano, da assente diventava cattiva e iniziava ad insultarmi per non essere vaccinata e a dire che la mia vita sarebbe finita. Questo succedeva solo quando mi trovava sola, davanti agli altri non succedeva mai, tanto che ho pensato di mettere un registratore per far capire a mia mamma la gravità della situazione.

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Finita la “crisi” che durava in media 3-4 minuti gli occhi cambiavano e andava a fare le sue cose come se nulla fosse accaduto e anzi, non si ricordava proprio di averle dette quelle cose! Io ci soffrivo tantissimo, non tanto per quello che diceva, visto che sapevo che non si trattava di lei ma di una specie di zombie vivente, ma soprattutto perché si era lasciata uccidere in quel modo, gliel’avevo detto che sarebbe successo, l’aveva pure capito e nonostante questo si è lasciata manipolare abbandonandomi in quella situazione. Questa è stata la mia prima tragedia personale mentre attorno a me sentivo di gente che perdeva l’uso delle gambe, una ragazzina delle medie nella mia città è morta, altra gente continuava a morire, il mio prozio a meno di una settimana dal vaccino ha avuto un ictus cerebrale e gli altri zii leggere reazioni avverse a livello muscolare. In questo caos mio fratello ha deciso di vaccinarsi. Aveva resistito a tutta la propaganda dei miei genitori, a differenza mia non doveva andare né all’università né aveva un lavoro eppure quando i miei genitori sembravano essere tornate persone normali lui ha deciso di punto in bianco che non credeva a tutte le teorie su quello che stava succedendo e che se in futuro avrebbe dovuto trovare lavoro allora il vaccino sarebbe servito. In questo caso il nostro dottore si è opposto ma siccome lui voleva farlo comunque, gli ha dato una serie di medicinali omeopatici da prendere sia prima che dopo il vaccino per cercare di diminuire e contrastare l’assorbimento delle sostanze che si trovavano dentro. I miei genitori in questo caso non l’hanno spinto ma non l’hanno nemmeno fermato, sono rimasti a guardare dando la responsabilità al libero arbitrio. Apparentemente mio fratello non ha avuto reazioni avverse, a livello fisico è perfetto e ci sono stati solo un paio di episodi in cui si trovava assieme a mia nonna e insieme si sono scagliati su di me perché non mi ero vaccinata mentre loro sì, parlando come se il vaccino li avesse resi delle superstar costrette a stare con delle merde di non vaccinati. Senza conoscere bene mio fratello non si noterebbe nulla di strano, anzi, prima del vaccino era sempre chiuso in camera sua, depresso, scorbutico e asociale mentre ora si comporta da perfetto Gaia’s Low: esce con gli amici, guarda serie tv tutto il giorno e ascolta regolarmente il telegiornale. Un netto miglioramento rispetto a prima se non fosse che… non è assolutamente lui. Non c’è stato un “miglioramento” graduale, semplicemente da un giorno all’altro è diventato una persona diversa che parlava, si comportava e aveva capacità diverse. Chiunque sia la persona che si trova in casa mia, sicuramente non è mio fratello.
L’ultima storia di cui voglio parlare è della mia migliore amica. Premetto che mi ha detto di essersi vaccinata solo mesi dopo per cui quando è iniziata questa storia non sapevo nulla, anche perché a differenza di mia nonna e mio fratello lei ha perso un sacco di energia ma è ancora lei, dentro di lei qualcosa continua a brillare. Un giorno mi ha scritto che ha trovato lavoro, è molto felice e lo sono anche io per lei… subito dopo si è ammalata ed è rimasta malata per due mesi con febbre, tosse e raffreddori vari. Quando l’ho vista non stava quasi in piedi da quanto stava male. Poi si è ripresa un po’ ma invece di una malattia infinita come era inizialmente ha continuato ad ammalarsi ogni settimana. Quando sono riuscita a vederla mi ha confessato piangendo che si era vaccinata e che non voleva che la odiassi per questo. Mi ha detto che non voleva farlo ma siccome aveva chiesto agli angeli di trovarle un lavoro e subito dopo aveva trovato quel posto in cui però chiedevano il vaccino aveva pensato che sarebbe andato tutto bene, nonostante lei stessa fosse terrorizzata. Non è andato tutto bene, anche dopo i due mesi di fila di malattia, i medicinali e i trattamenti di pranic healing è sempre ammalata. Ha deciso di non farsi altre dosi, di mollare il lavoro al termine del green pass se le fosse richiesto di nuovo il vaccino e ha cominciato ad informarsi su quello che sta succedendo realmente. Le ho consigliato di iscriversi ad ACD e spero tanto che lo faccia perché non vedo altro modo in cui possa uscire da questa spirale prima di venire uccisa. In questi anni l’Accademia è stata la mia salvezza e i libri sugli alieni (“Prendiamo Coscienza degli Alieni” di Angel Jeanne) mi stanno aiutando a mettere ordine e a capire le esperienze che ho avuto e che sto avendo.

 

White Wolf

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