La conoscenza ci rende liberi

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“Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza” diceva Dante nell’Inferno. Non siamo stati fatti per vivere come bruti (animali) ma per praticare la virtù e apprendere la conoscenza.

Amavo la scienza già da quando ero bambino, volevo conoscere tutto ciò che mi circondava: perché le barche non affondano? Perché alcuni palloncini volano? Come comunicano gli animali? Come nascono i bambini? Perché la nonna non riesce a smettere di fumare?

Così tante domande da non poterle saziare, perché spesso ogni risposta ti apre a più domande e io volevo sapere. Ciò che non capivo, era perché soprattutto alle medie e alle superiori non ci fosse un margine di ore da dedicare alle curiosità degli studenti, tutti gli insegnanti correvano per finire il programma, cercando di trascinare dietro di loro quanti più studenti possibili, studenti che al termine di un modulo d’apprendimento finivano per dimenticare ciò che avevano studiato spesso a memoria, senza nemmeno aver capito cosa stavano studiando, come se il programma scolastico fosse qualcosa da divorare anziché assaporare e comprendere fino in fondo.

Eppure mi chiedo: conoscere cose nuove come può non piacere? I bambini sono molto curiosi ma la scuola anziché coltivare la loro curiosità la spegne, la insabbia con ansia, competizione e una terribile noia. Ho visto pochissimi studenti amare la letteratura, forse perché a scuola te la fanno detestare, tanti altri non voler sapere nemmeno come sono fatti il corpo umano e il pianeta Terra.

Io adoro leggere, la lettura ti porta in un universo nuovo, ti fa vedere le cose con occhi diversi, ti fa riflettere, ti può insegnare. Conosci meglio te stesso quando impari a conoscere gli altri.

Non saprei dire cosa sia a mettere in moto questa curiosità, forse è per un bisogno di sicurezza. Se sai cos’è e come si comporta qualcosa in un certo senso puoi controllarlo. Finché non sai se un insetto può pungerti o meno ne hai paura ma se scopri che non può farti nulla puoi stare tranquillo, quell’insetto non è più una minaccia e tu sei più sicuro. Se sai che una barca non affonda non avrai paura a salirci sopra, se sai che un certo fungo non è velenoso non avrai problemi a mangiarlo. Forse è questo desiderio di vivere serenamente a stimolarci la curiosità? O c’è anche dell’altro?

 

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A volte siamo troppo superficiali nel dire che qualcosa è possibile o impossibile, a volte lo diciamo per esperienza. Potresti ad esempio aver riempito un palloncino con tantissimi materiali: acqua, aria, sassi, biossido di carbonio… e aver osservato che il palloncino non vola e allora magari potresti aver pensato che è impossibile far volare un palloncino. Poi un giorno arriva qualcuno che prova a riempirlo con l’elio ed ecco che si scopre che il palloncino può volare. Una cosa è impossibile solo quando si dimostra che lo è.

Non dobbiamo arrenderci e dire che una certa cosa è impossibile senza nemmeno chiederci se lo è davvero. Anche le cose più scontate che tu pensi siano impossibili possono diventare possibili. Se lanci un sasso quello cade per terra, e questo lo sanno anche i bambini, ma se lo lanci nello spazio? Il sasso rimane sospeso.

A volte bisogna cambiare prospettiva per vedere le cose in modo diverso e farsi tante domande. Hai mai pensato che si può prevedere il futuro e cambiarlo? Hai mai pensato di poter creare delle protezioni energetiche attorno alle persone che ami? Hai mai pensato di guarire una persona semplicemente volendolo?

Pensi che sia impossibile? Perché? Chi ha mai dimostrato che non si può fare? è stato dimostrato che se lanci un cubetto di ghiaccio in acqua bollente allora quello si scioglie, è impossibile che non si sciolga. Ma nessuno ha mai dimostrato che sia impossibile conoscere e cambiare il futuro. Possiamo dire che è un fatto che non è stato ancora osservato e quindi si può pensare che sarà impossibile finché qualcuno non dimostrerà che è possibile farlo.

Le prove potrebbero già esserci, sei tu a decidere se volerlo scoprire o meno.

Non siamo soli, siamo circondati da altri esseri viventi, dalla natura, dall’energia. Tutto quanto attorno a noi può essere studiato per essere compreso, le discipline sono quasi infinite e tu hai ogni giorno la possibilità di imparare cose nuove: arte, letteratura, biologia, chimica, fisica, matematica, spiritualità, benessere, alimentazione, sport… il mondo delle cose da imparare è molto vasto e il mondo delle cose da scoprire lo è ancora di più.

 

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Tutto può essere affascinante e interessante:  come si organizzano le api nell’alveare, com’è fatto il petrolio, perché i bambini piccoli credono che le persone scompaiano quando non le vedono più, perché il latte materno ha tantissime proprietà, come si raggiunge il benessere attraverso la meditazione, come si sviluppa il sesto senso, cosa sono i chakra e perché è interessante conoscerli, com’è fatto il sangue, perché le stelle brillano, perché il cielo è nero di notte nonostante l’universo sia pieno di stelle…

Ricordo il grande stupore la prima volta che ho infornato un impasto grumoso e ne ho ottenuto un’ora dopo una ciambella buonissima, la prima volta che ho risolto un’equazione differenziale (ok non a tutti potrebbe piacere ahahah), la prima volta che mi sono lanciato con gli sci lungo le discese innevate, la prima volta che ho visto un vitellino appena nato, la prima volta che ho visto germogliare il seme che avevo piantato in un vaso, le prime parole di mio fratello, la prima volta che mi sono connesso così forte a Dio durante una meditazione da sciogliermi in un pianto di felicità liberatorio e risanante che nient’altro in quel momento poteva esistere… in tutte queste occasioni mi sono chiesto: quanto altro ancora esiste che io non conosco?

Lo stupore ci fa sentire piccoli, ci mostra che c’è ancora qualcosa che non sappiamo, che il mondo è ancora pieno di sorprese e noi ci illudiamo di sapere già tutto.

Nella vita di tutti i giorni ci sono stress, routine, sofferenza e tante cose spiacevoli, sono così tante purtroppo che ci fanno pensare che non ci siano cose belle a questo mondo. Anche io l’ho pensato tante volte, poi ho conosciuto Accademia di Coscienza Dimensionale e ho imparato a lavorare su di me, mi sono affacciato su un mondo nuovo che mi dava la possibilità di essere fiero di me, perché mi insegnava come diventare la persone che desidero essere.

Imparare come si bilancia una reazione chimica è interessante, saper risolvere le derivate può essere utile, scrivere un libro può darti soddisfazione, ma nulla è al pari di un percorso personale che possa renderti fiero di te stesso, che possa far affiorare da te stesso la felicità e che possa dare pienezza alla tua vita.

Imparare è bello e la conoscenza ti rende libero, molto di più di quanto si possa credere.

 

Davide D.

 

 

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3 Commenti

  1. Wow adoro i tuoi scritti, mi piacciono molto gli articoli che lasci sul sito, vorrei leggerne di più! Bellissimo argomento !

  2. Davide mentre leggevo avevo già capito che l’avevi scritto tu
    Il documento è davvero bellissimo, essenziale in poche parole. Mi venivano i brividi a leggerlo, grazie!!

  3. Fantastico articolo e scritto davvero bene, con passione. Si vede che credi molto in ciò che scrivi, bravissimo Davide!

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