Lettera all’infermiere controcorrente (e non solo…)

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Caro infermiere che va controcorrente. Per la società moderna, nel 2020, non meriti più di svolgere la tua professione. Tu sei quello sbagliato. Quindi devi essere allontanato, isolato e in alcuni casi licenziato dal lavoro. Sei ritenuto un peso, solo perché hai pensieri diversi da quelli comuni e rifletti con la tua mente.  Non hai più libertà di parola e libertà di rifiutare dei trattamenti sanitari a cui non vuoi sottostare perché ne comprendi la pericolosità. Per i tuoi superiori (ma anche per i tuoi stessi colleghi) non sei più un infermiere o una persona umana che faceva il suo lavoro con dedizione, ma sei il problema e perciò vieni trattato come un appestato. In fondo, sei sempre stato una cavia per i tuoi datori di lavoro. 

Non possono più esistere sensi di colpa nel sentirti diverso da loro, come ti succedeva tempo fa. Sta uscendo fuori allo scoperto tutto il marciume della sanità in cui lavori. Proprio in questo periodo e senza alcun pudore. Hai buone ragioni per vedere il tuo lavoro con meno entusiasmo rispetto a quando lo avevi intrapreso. Ricorderai che già all’università o quando studiavi alla scuola infermieri, notavi  metodi di insegnamento molto rigidi e spesso ingiusti: addestramenti simil-militari per gli studenti. Studenti che poi sviluppavano stress e tensioni psicofisiche non da poco. I ragazzi del corso di laurea di medicina, oggi, vengono usati come tappabuchi, obbligati a fare tamponi e vaccini a loro stessi e agli altri per potersi laureare. Alcuni colleghi ti vengono anche contro quando vai dicendo che l’OMS (il capo che per loro ha sempre ragione) ne sta combinando delle grosse e che invece di stare dalla parte delle persone è dalla parte di governi e lobby farmaceutiche che per nulla hanno l’obiettivo del benessere dei popoli. 

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Te e i tuoi tanti colleghi (perché non siete pochi come vorrebbero farvi credere), che seguite la stessa linea di pensiero, scrivete e raccontate le vostre esperienze, perché più sarete di numero e più farete la forza. Non siete i soli a pensarla così. Reagite, non sottostate a leggi illegali. Non abbiate paura! Denunciate i crimini che vengono fatti contro voi stessi e contro l’umanità. Le cose non cambiano da sole. Il  “segreto professionale” che segui  comporta che non puoi raccontare e né far vedere nulla di ciò che succede nel tuo ambiente di lavoro, pubblico o privato che sia. La verità però ha bisogno di uscire fuori dagli ospedali e tu puoi raccontarla in forma anonima, generale (o più diretta se ti aggrada). Stranamente dall’anno scorso le foto in divisa vengono pubblicate e condivise anche se il regolamento lo proibisce. Se questo vi viene permesso, perché non vi viene permesso di parlare? Ora è il momento di parlare e di raccontare la verità dei fatti. Non solo farvi vedere mascherati solo per incrementare le paure nelle persone!  Qui su Significato.Online lo puoi fare. Scrivi all’indirizzo email [email protected] e spedisci il tuo racconto affinché venga pubblicato e condiviso. Cosa aspetti? Potrai aiutare altri a prendere consapevolezza e a farli riflettere. Dopo tutto, come dovrebbe essere un vero “eroe”? Di tanti eroi si è parlato per lungo tempo, ma siete stati elogiati da governi corrotti e aziende che pensano solo ai loro profitti.

Per fortuna di persone che vi apprezzavano veramente per il lavoro che svolgevate ce ne sono state tante, soprattutto agli inizi. Fino a quando i mass media continuavano ad esagerare e la gente ha iniziato a stancarsi di voi. Le gratitudini fatte dai mass-media non erano vere; erano finalizzate ad altro. Eravate strumentalizzati, utilizzati come corpo militare, come cavie da sperimentare, inconsciamente (qualcuno consciamente) untori dei crimini avvenuti, e seminatori di panico. Non eroi, ma vittime. Avete avuto sì coraggio ad affrontare il faticoso lavoro in trincea, con le persone malate di covid, e tra voi operatori sicuramente si è messo tutto in gioco pur di superare la guerra e sperare in un tempo migliore. Ma poveri illusi, dopo tutto quello che avete passato, dallo Stato non siete ancora stati valorizzati, ma solo sfruttati. Forse ti sarai reso conto che quegli apprezzamenti erano degli show che dovevano andare avanti per mettere in pratica la nuova dittatura sanitaria. Inizialmente sembrava potessero darti un minimo di supporto emotivo, anche se il tuo desiderio era quello di salvare la vita di quelle persone e nient’altro, ma altri tuoi colleghi sono stati un po’ più ingenui: si sono esaltati e si sono pubblicizzati come i migliori della terra proprio per screditare chi non la pensava come loro. 

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Tu che lavori in isolamenti covid o ci hai lavorato, hai potuto notare varie cose, come le terapie efficaci contro il covid, che esistono e le conoscono ma le oscurano per far continuare a soffrire le persone negli ospedali e farvi sperare in un vaccino che non risolverà la situazione. Enormi quantità di terapie si somministravano a marzo, e non erano quelle giuste; e chi veniva intubato per mesi aveva meno probabilità di sopravvivere. Non a caso hanno intubato la maggior parte delle persone che finiva nelle terapie intensive. Si poteva notare invece che chi non veniva intubato e faceva uso di altri tipi di farmaci (quelli non consigliati dai virologi tuttologi) sopravvivevano. Su ogni paziente che avete avuto negli ospedali sono state fatte cure sperimentali, ciò significa che su ognuno di loro avete fatto delle cure diverse per vedere come rispondevano e c’era chi era più fortunato, e chi meno.

Del virus non hai mai negato l’esistenza, anche perché lo hai visto, ma riconosci che il vero virus è ciò che gira attorno a questa storia che cerca di nascondere la verità. Oramai, lo sai… ci sono così tante prove a tuo favore (e ne porti anche tu stesso/a) che chi non ti crede, ti critica e ti viene contro è solo un ignorante (nel senso che ignora) e un complice. Insomma, il vero negazionista è chi ti nega di dire la verità. 

– Perché i famigliari non potevano vedere i loro cari negli ospedali? Se il motivo era quello di evitare il rischio di contagio, potevano bardarsi anche loro e salutare il loro caro un’ultima volta, se costui non riusciva a sopravvivere. 

– Perché mai le autopsie sui corpi dei defunti erano vietate? 

– Perché sono state fatte tantissime cremazioni? 

– Volevano per caso eliminare ogni prova, ogni studio, ogni possibile scoperta di terapia efficace? 

– Avevano paura di qualche rivolta da parte dei cittadini? È per quello che sono stati rinchiusi in casa? Per poterli rendere ignari di tutto? 

-Perché i funerali erano proibiti? Volevano toglierci tutti i sentimenti? 

La gente se lo ricorda o ha già dimenticato tutto come succede nei traumi? Le famiglie che purtroppo hanno avuto lutti, verranno mai risarcite dei danni subiti? E di quelle tante famiglie che sanno o non sanno che il loro caro è deceduto ma non di covid come è stato invece raccontato per fare numero, verranno mai ricordate e risarcite? E di te, infermiere “eroe”, chi pagherà i danni psicologici e fisici per tutto quello che hai vissuto, perché a vedere morire la gente c’eri solo tu. I tuoi pazienti morivano soli e abbandonati dai loro affetti. Cosa facevi tu in quei momenti? Chi pagherà i danni che con il tempo ti sono venuti o ti verranno per colpa del modo di lavorare?

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Se ci pensi hai avuto o stai avendo turni massacranti, spesso senza dispositivi di protezione giusti e in quantità, quindi sei stato tantissime ore con una mascherina che non ti faceva respirare, tutte quelle ore in cui hai respirato la tua anidride carbonica (lo scarto delle tue cellule), senza neanche poter recarti al bagno al bisogno, o avere una pausa in più per staccare da quell’ambiente. Hai lavorato come un animale. Cosa succederà a te che hai sopportato tali condizioni per mesi e mesi? Chi si ricorderà di te, chi risarcirà lo sfruttamento che hanno avuto con te (perché non è solo l’aver fatto il proprio lavoro, ma sei stato comodo ad altri fino a quando serviva). Hai perso le tue ferie dell’anno e hai perso la vicinanza dei tuoi famigliari anche per le festività per paura di essere di contagio per loro. Lo sai che tutto questo col tempo si ripercuote sulla tua salute? A voi infermieri, assuefatti da queste condizioni e dai tamponi, è ovvio che siete d’accordo coi vaccini! Probabilmente non ne potrete più e penserete che sia la strada giusta da percorrere per uscire da questa situazione stremante e disumana. Ci sono sanitari che subiscono tamponi più o meno ogni settimana, da mesi: è una follia, una vera tortura. Una follia è anche il coraggio che loro hanno nel farlo agli altri, ai bambini e agli anziani, senza alcun criterio né legalità. Infermieri e medici che continuano a subire e a farne agli altri, solo per paura di perdere il lavoro, mettendo in secondo piano la loro salute e quella degli altri. Sono stati caricati “come degli eroi” non a caso, perciò è difficile vedere qualcuno di loro che si ribella a tutto questo. 

Venite pure vaccinati per primi, come delle cavie in sperimentazione o i militari in guerra. Anche qui grandi show, come se chi si vaccina salva il mondo, perché dice di farlo per un’opera d’amore verso il prossimo. Ma è probabilmente gente che non sa neanche cosa voglia dire quella parola. Il clamore mediatico vi ha montato la testa, vi siete esaltati per diventare lo spettacolo della nuova dittatura sanitaria. Se sei aperto di mente e più sensibile, noterai molte coincidenze con la dittatura nazista e non solo per la presenza de “i medici di Hitler” ma anche nelle scuole e in tantissimi altri ambiti. Non ti stai facendo film mentali come vogliono che tu creda. La storia pochi o molti la ricordano e si può notare il “risveglio”delle loro menti, che ora si stanno accorgendo di questi importanti segnali e non può più essere fermato! 

I mass media cercano continuamente di mettere gli uni contro gli altri, di dividerci,  distanziarci, metterci continuamente paure delle altre persone e delle “malattie” influenzali-stagionali. 

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Tutto per creare scuse su scuse, sempre più assurde, per creare nuovi lockdown illegali, privarci le libertà, la privacy, i diritti e tanto altro ancora, per renderci tutti vaccinati, schiavi e dormienti. E continuare a farci stare tutti in casa agli arresti domiciliari come se avessimo fatto del male a qualcuno. Siamo rcercati come fossimo dei criminali e “se positivi” portati nei ghetti di isolamento. C’è ancora chi si vergogna ad uscire e vuol fare vergognare gli altri che lo fanno. Oggi non ci si vergogna più di fare del male al prossimo: chi lo fa è ben visto ed è intoccabile dalle forze dell’ordine. Oggi si dà del vergognoso a chi esce di casa a passeggiare al parco per prendere una boccata d’aria o fare una camminata senza mascherina per strada. Siamo stati manipolati per accettare tutto questo. Ma la verità viene a galla e non può essere più nascosta, neanche per chi cercava di fermarla. Siamo stati male informati su ogni questione, appositamente per metterci dubbi e non farci capire la verità, allontanandoci anche dalla voglia di cercarla. La tv ci fa vedere in continuazione solo una facciata della medaglia: quella falsa. E chi cerca di fare vedere l’altra facciata della medaglia, ovvero cerca di fare ragionare gli altri sul perché le mascherine non servano ma hanno scopi oscuri e fanno male alla salute, che la tecnologia non è volta a evolverci ma a sottometterci ad ogni loro volere e a farci ammalare, che i tamponi sono inaffidabili, dolorosi in ogni senso e fatti secondo nessun senso logico, né scientifico, legale e via discorrendo. Chi dice e pensa queste cose viene automaticamente scartato, oscurato, non lo si può sentire né in tv, né sui social dei giornali corrotti. Solo perché dice la sua idea e vorrebbe che anche gli altri la comprendessero per svegliarsi e per salvarli da scelte sbagliate che impone la manipolazione mentale e porterebbe loro a farsi del male. Chissà perché gli infermieri e le persone che la pensano come te sono prese per pazze, di mira, insultate con cattiveria da cani rabbiosi, ovvero da quella gente chiusa di mente e corrotta, che non interessa il prossimo e non si fa scrupoli nel trattarlo male. Queste sarebbero le stesse persone che per grande amore del prossimo si vaccinerebbero e imporrebbero il vaccino obbligatorio a tutti. Ma tu, infermiere no-vaccino, non ami il prossimo: dovresti sentirti in colpa! È ironico ovviamente, ma questo purtroppo è quello che ti vogliono far pensare. Ti calpestano sui social perché sono persone finte buone, solo pronte ad accendere diverbi e innalzare la dittatura.

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Se le persone si avvicinassero invece alla spiritualità, qualcosa potrà cambiare. La scienza e la spiritualità non possono più essere viste come due cose separate. Le due cose coesistono e si rafforzano a vicenda. Inizierebbe una evoluzione in tutti i sensi e la guerra finirebbe. La scienza di oggi però è da ribaltare completamente perché è in mano a gente corrotta e violenta, che si fa vedere buona e amorevole, come fa il governo con noi per ingannarci: non vedrebbe l’ora di vedere morire la gente e pensa solo ai suoi interessi. Non hanno intenzione di farci tornare come prima, ovvero alla normalità. Prima di tutto perché hanno creato loro tutto sin dall’inizio e devono rendere il distanziamento e le mascherine la nuova normalità.  La gente che porta sempre la mascherina non sta ricordando neanche più quando ce l’ha indosso o se la tira su per automatismo, senza sapere o chiedersi neanche “perché farlo”, ma perché tanto così tutti fanno. Questo è il nuovo mondo in cui vogliono portarci, iniziando col toglierci le feste e perpetrando lockdown e coprifuoco a non finire; facendoci diventare schizzati, ipocondriaci e cattivi tra di noi. 

Cosa ne pensa dei Dpcm un infermiere negazionista come te? Che i Dpcm sono tutti illegali e anticostituzionali. La vera informazione ti toglie le paure che ti hanno inculcato e ti motiva ad andare contro questo sistema. La situazione cambierà se qualcuno o tutti insieme ci si fa sentire. Contribuisci se vuoi vedere cambiare l’Italia.  Se già lo stai facendo, allora continua perché quella è la strada giusta. Chi ha creato tutta la farsa la pagherà cara e molto presto.  Non credere a chi ti dice che non puoi farcela o che i tuoi intenti non cambieranno nulla, e che solo la tua vita si complicherà. Fallo maggiormente proprio perché ti dicono così. Avrai dei nemici, ma li hai sempre avuti. Troverai invece molti nuovi amici che ti sosterranno. 

 

Caro infermiere, ricordati della promessa che hai fatto al momento della tua laurea: il giuramento di Ippocrate in cui promettevi di non somministrare farmaci mortali, né suggerivi tali consigli. 

 

Anonimo

 

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10 Commenti

  1. Le tue parole mi hanno colpito molto, non posso nemmeno immaginare la situazione che stanno vivendo gli infermieri che desiderano dar voce alla verità, denigrati, allontanati e con il rischio di perdere il lavoro a cui hanno dato sempre tutto. Ridotti a diventare cavie da laboratorio, rischiando la vita e la salute, obbligate a sottoporre i malati a terapie che non fanno per nulla bene. Grazie per le tue parole che spero arrivino a più persone possibili!

  2. Una lettera straordinaria, ti ringrazio di averla scritta. Dalle tue parole si capisce molto bene ciò che hai vissuto, sei stata una persona che nonostante tutto ha sempre cercato di dire la verità! Hai ragione, bisogna continuare ad avere coraggio e dire la verità! C’è bisogno che la gente si svegli, non è possibile accettare tutto questo. Grazie!

  3. Bellissimo! Da affiggere e condividere ovunque. Chi in questo momento lavora nel sistema sanitario, ma vi lavora remando controcorrente, penso sia la persona più coraggiosa sulla Terra. Non posso nemmeno immaginare le pressioni, le angherie, le continue violenze psicologiche che un infermiere o medico può subire ogni giorno dai suoi colleghi. Sono più che certo che Giustizia sarà presto fatta, come hai detto, e allora sarete Voi, veri sanitari dalla parte dei malati, ad essere chiamati eroi. Ma so anche che forse a voi non interessa neanche ricevere questo epiteto, ma desideriate umilmente tornare a lavorare in serenità. Un abbraccio, e diamoci tutti da fare!

  4. Quanta triste verità. Conosco un’infermiera che lavora in un’ospedale all’estero e racconta che tutti giorni si trovano ad affrontare ricoveri da danni del vaccino, tra cui paresi, infarti, ictus crisi epilettiche, la maggior parte sono tutti medici infermieri operatori oss che per non rinunciare alla propria professione sono obbligati a sottoporsi all’inoculazione del vaccino. Lei dice che mai si sottoporrà ad un simile trattamento e che tra la salute ed il lavoro preferisce vivere. Spero quanto prima, in gran numero inizino a dire la verità a gran voce perché i responsabili paghino, devono pagare per tutti i crimini commessi e che ancora continuano a commettere. Abbiate il coraggio di parlare, non abbiate paura, non siete soli. Grazie per questo bellissimo articolo.

  5. Bellissima lettera mi dispiace che questi VERI infermieri debbano risistere tutti i giorni a queste minacce e digrazioni, dobbiamo continuare ad agire contro queste ingiustizie senza paura, solo così torneremo alla normalità.

  6. Non ho parole! Quanta sofferenza e coraggio dietro queste parole. Sono commosso e allo stesso tempo molto arrabbiato. No! Non può finire così. Assolutamente NO! Grazie anonimo! Che Dio ti benedica!

  7. Sono senza parole! Quanta sofferenza e quanto coraggio dietro queste parole. Ho le lacrime agli occhi, ma allo stesso tempo sono molto arrabbiato. No, non può finire così. Assolutamente no! Grazie anonimo… che Dio ti benedica!

  8. Gran bella lettera. Bisogna diffonderla. Magari darà forza nel reagire a chi è in quello stato. Sarebbe bello diffonderla anche sui social.

  9. Bellissimo questo articolo ho avuto i brividi, fa riflettere molto ed è da condividere ovunque. Chi si ribella e vuole fare il vero medico: dà le giuste cure ai pazienti anche se il protocollo gli dice il contrario, diffonde la verità, sugli ospedali, dà le giuste informazioni riguardo il covid, i vaccini ecc ma perderà il lavoro, ma avrà solo da guadagnare perché non perderà la dignità, potrà vivere con una coscienza pulita, conoscerà molte persone che lo lodano per ciò che ha fatto e verranno apprezzati, sono loro i veri eroi e no quei medici criminali descritti dalla TV come i salvatori della razza umana.

  10. grazie di aver condiviso tutto questo, sono con te

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