Guardare lontano significa vedere il passato

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Il cielo è qualcosa che da sempre, col suo fascino, attrae l’uomo di ogni epoca. Un numero infinito di persone nel corso dei secoli si è sdraiato a terra a guardare sopra di sé, facendosi mille domande. Il cielo ci appare distante, irraggiungibile, con uno scrigno di segreti impossibili da svelare. Sarà per questo motivo che in molte religioni si pensa che quando si muore si raggiunge il cielo? 

Su di esso ci sarebbe tantissimo da dire, innanzi tutto non è così silenzioso e immobile come pensavano i nostri antenati. Anche le stelle nascono, crescono, invecchiano ed infine muoiono, seppure con un ritmo diverso rispetto al nostro. Noi non possiamo percepirlo, perché la loro vita è immensamente più lunga della nostra. Una stella come il Sole ad esempio vive circa 9 miliardi di anni ed in questo momento è alla metà della sua vita. 

Le stelle sono costituite principalmente da idrogeno, l’elemento della tavola periodica più leggero e semplice, che viene utilizzato come combustibile per produrre energia, luce ed altri elementi chimici. 

Le stelle si trovano molto lontano da noi, per questo motivo non si utilizza il chilometro come unità di misura della lunghezza. Per fare un esempio, la Luna che è il corpo celeste più vicino a noi, dista ben 384’400 chilometri, mentre il Sole dista da noi 149’600’000 km. Nell’universo abbiamo spesso a che fare con numeri immensamente grandi o piccoli, al punto che è molto difficile comprenderli. 

Ci sono molte curiosità sul nostro cielo, sulle stelle e sui buchi neri, ma c’è qualcosa che stupisce chiunque: se guardiamo lontano vediamo il passato. 

Ebbene sì. Sai perché? Perché la luce non è istantanea, ma ha una sua velocità, che è molto elevata, certo, ma non più di tanto se rapportata su scala cosmica. 

Cercherò di spiegarmi nel modo più semplice possibile. 

La luce viaggia ad una velocità di circa 300mila chilometri al secondo, ovvero in un secondo lei compie 300mila chilometri, che per noi può sembrare tantissimo, tuttavia, per arrivare alla terra, dal Sole la luce ci mette 8 minuti. Perciò, noi vediamo nel cielo il sole com’era otto minuti prima. Se per assurdo il sole sparasse luce viola, noi la vedremmo arrivare dopo otto minuti.  Tutto questo perché la luce non è istantanea, ma ha una sua velocità. 

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Forse non ti sembrerà una gran cosa, dopotutto cosa sono 8 minuti?

La stella a noi più vicina, dopo il Sole, è Proxima Centauri che dista da noi circa 4 anni luce, cioè la luce viaggiando a 300mila chilometri al secondo ci impiegherebbe 4 anni per arrivare fino a noi… ed è la più vicina.

Quando noi vediamo quella stella nel cielo, non la vediamo com’è oggi, nel nostro anno, ma vediamo com’era 4 anni fa, perché la luce che ci arriva ora è partita 4 anni prima ed ha viaggiato per così tanto tempo nello spazio fino ad arrivare a noi.  Se oggi dovesse spegnersi, continueremo a vederla per altri quattro anni brillare nel cielo. 

La galassia più vicina a noi è la Galassia di Andromeda, che dista ben 2 milioni di anni luce da noi, perciò quella luce che oggi arriva da quelle stelle è partita 2 milioni di anni fa e nel frattempo chissà quante cose saranno cambiate!

Quando alziamo gli occhi sul cielo vediamo le stelle com’erano tanti anni fa e questo ci permette di conoscere informazioni sul passato del nostro universo, e più guardiamo in lontananza, più ci spingiamo verso il passato. 

Ti sembra strano, vero? Ti faccio qualche esempio più alla nostra portata. Supponiamo che una tua amica che è in vacanza in Francia ti mandi una cartolina con una sua foto di lei abbronzata al mare. La posta non è istantanea e potrebbe arrivarti la lettera dopo una settimana. Quando tu aprirai la busta, vedrai la foto di com’era la tua amica sette giorni prima, non com’è ora in questo momento. Lei nel frattempo potrebbe aver perso un po’ di abbronzatura, potrebbe essersi tagliata i capelli, essersi ferita accidentalmente un dito, essere ingrassata… e pertanto non sarebbe uguale a quella della foto. Per la luce è lo stesso, ci impiega del tempo per arrivare, e quando arriva nel nostro cielo ci mostra com’era quella stella quando la luce è partita. Supponiamo che ci sia una stella a due anni luce da noi, se nascesse un’altra stella accanto ad essa la sua luce ci arriverà fra 2 anni e prima di allora noi non la vedremmo, mentre quella vecchia potrebbe essersi spenta, o essersi trasformata in una stella diversa. Perciò noi guardando il cielo vediamo una stella che brilla, ma in realtà ce ne sono due. 

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È come guardare la foto della nostra amica dell’esempio di prima, guardandola noi ci aspettiamo che ora lei sia abbronzata come nella foto e coi capelli lunghi, mentre in realtà lei non è più così da una settimana ormai. 

Facendo un altro esempio, un tuo parente che vive in America potrebbe averti mandato una lettera che, per eventi che non dipendono da te, potrebbe esserti arrivata due anni dopo. Nella lettera lui racconta che si è innamorato di una ragazza e che vorrebbe tanto avere una famiglia. Nella realtà, lui si è già sposato e sua moglie è incinta. Se oggi ti dovesse scrivere una lettera che ti arriverà tra due anni, tu saprai solo allora che sua moglie è incinta, ma lei fra due anni avrà già partorito da un pezzo… per la luce è esattamente uguale.

Sirio dista 8600 anni luce da noi, Betelgeuse 642 anni luce… quando guardiamo il cielo abbiamo l’onore di vedere una luce vecchia di secoli, in alcuni casi antichissima, come le stelle della Galassia di Andromeda.

Questo naturalmente vale anche per loro, se ci fosse qualcuno Andromeda  che guarda verso la Terra, vedrebbe ancora i primi ominidi nelle caverne. Da Sirio vedrebbero i primi inizi di agricoltura sul Nilo, da Betelgeuse vedrebbero il medioevo mentre da una stella a 2000 anni luce da noi vedrebbero Gesù che predica alle folle.

Per questo motivo, gli scienziati si spingono a guardare sempre più lontano, per vedere l’universo com’era agli albori della sua nascita, dopo il big bang, per capire come si è evoluto il nostro universo e com’è fatto, tutto questo per capire come si evolverà nel futuro. 

Quando guardiamo nel cielo ammiriamo la luce di stelle antichissime e diamo uno sguardo al nostro passato. 

Se poi la reincarnazione esiste davvero, chissà, magari tu hai vissuto 200 anni fa in un pianeta che dista 200 anni luce da noi, e mentre tu guardi il cielo, lontanissimo da te, potrebbero esserci gli occhi della tua vita passata che guardano verso di te, specchiandosi al di là del tempo e dello spazio. 

Davide D.

 

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6 Commenti

  1. Che interessante aspetto hai analizzato, è molto profondo e soprattutto mi fai riflettere sul tempo e come spesso i sistemi di riferimento siano molto importanti.

  2. Grazie Davide, ho trovato davvero interessante il tuo articolo 🙂 poi mi è piaciuta tantissimo la parte finale 😍

  3. Interessante questo articolo, semplice e chiaro nella sua riflessione 🙂

  4. Che bell’articolo! Sì, è così! Chissà quando gli esseri umani svilupperanno telescopi così potenti da vedere certe cose… la parte finale, se noi sviluppassimo telescopi sufficientemente potenti, potrebbe anche avverarsi. Indubbiamente è un aspetto molto interessante che permetterebbe, a chi sta lontano da noi, di vedere il passato. E’ tutto davvero molto affascinante!
    Grazie Davide di questo articolo! Ricordo che in passato ho studiato questa cosa 🙂

  5. Articolo stupendo!! Ero a conoscenza di queste informazioni, molto interessanti e spiegate in maniera chiara. Mi è piaciuta moltissimo l’ultima parte, sulla nostra ipotetica vita passata che ci osserva da molto lontano ❤️ grazie!

  6. Grazie Davide! Mi è piaciuto moltissimo leggere questo articolo, hai spiegato in maniera molto chiara un concetto a primo impatto complesso ma molto affascinante, grazie! 🙂

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