Agli albori dell’astronomia

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Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di alzare lo sguardo ad un terso cielo notturno e di venire avvolti dall’abbraccio della volta celeste. È qualcosa di tanto comune, quanto fantastico e misterioso. Consola gli animi dell’uomo e rende romantiche le serate più speciali. Non è dunque un caso che gli astri siano stati anche le nostre prime guide, sia che si trattasse di indicare la via ad esploratori in cerca di terre inesplorate, sia che rischiarassero solo il cammino verso casa.

Questo vale tuttora, ma era qualcosa di ancor più valore per gli uomini del passato, che hanno iniziato a porsi alcune domande fondamentali per la sua futura evoluzione. Oggi chiamiamo astronomia la scienza che si occupa dello studio e della spiegazione degli eventi celesti, aiutandosi con altre scienze e discipline indispensabili come la matematica, la fisica e la chimica. Tuttavia non c’è da stupirsi se qualcosa di così complesso trovi le sue radici nella semplice osservazione della volta celeste e proprio nell’astrologia.

Ciò che non sfuggì all’uomo primitivo fu il legame tra il ripetersi di alcuni eventi celesti osservabili e i cambiamenti climatici che ciclicamente si presentavano e influivano sulle sue preoccupazioni primarie, cioè l’alternarsi del giorno e della notte e la necessità di procurarsi il cibo col variare delle stagioni. Venne da sé che gli astri, il cui ordine decideva della vita degli uomini, vennero associati a divinità e a mitiche forze della natura.

Il fatto che questi eventi fossero prevedibili, o almeno alcuni di essi, era cosa buona e il loro primitivo studio segnò l’inizio del processo evolutivo che ha portato il concetto di sapere scientifico a progredire sino a quello odierno.

Innanzitutto, sapevate che non fu l’astronomia a segnare il declino dell’astrologia? Fu l’applicazione del metodo scientifico alla medicina che rese obsoleto lo studio astrologico. Infatti fino a prima del 700, i medici erano perfettamente abituati a studiare l’astrologia e basavano le loro pratiche proprio su di essa.

Comunque, per iniziare a discutere di “Cosmo” bisogna partire dai due modelli che per molti secoli cercarono di descriverlo con un modello geocentrico, cioè quelli di due dei più famosi astronomi della storia: Aristotele e Tolomeo.

Le teorie aristoteliche, risalenti al IV secolo a.C., prevedevano un modello cosmico “a strati”, sfere concentriche che possedevano intrinsecamente il loro movimento e un concetto di “gravità” e di peso di un corpo in base al suo elemento di appartenenza. Stiamo parlando dei famigerati 4 elementi, che dal più pesante al più leggero erano la terra, l’acqua, l’aria e il fuoco. Aristotele li immaginò essere i componenti delle prime quattro sfere concentriche del suo modello. Immaginò quindi che ogni corpo fosse naturalmente attratto dal suo elemento di appartenenza e che più un corpo fosse vicino alla sua sfera, più questo divenisse puro e privo di peso. Oltre la sfera del fuoco, che era la più esterna delle prime quattro, vi erano le sfere della Luna e di tutti gli altri astri più lontani. Queste erano sempre concentriche, ma anche cristalline e composte dalla quintessenza, una sorta di quinto elemento anche conosciuto come etere.

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Questo misterioso elemento possedeva una caratteristica unica e soprattutto “perfetta”: era la causa del moto perfettamente circolare delle sfere più distanti, e conseguentemente delle stelle incastonate in esse che costantemente perseguivano il loro unico movimento circolare e uniforme. Essendo però questa teoria evidentemente inesatta per i pianeti più vicini, che alle volte sembravano addirittura avere un moto retrogrado, Aristotele giunse alla conclusione che fosse proprio la vicinanza con la Terra e con gli altri elementi a causare queste alterazioni.

Queste idee perdurarono per molti secoli, ma non perché nessuno prima avesse ipotizzato la possibilità che non fosse la Terra a restare ferma al centro del meccanismo, anzi Tolomeo stesso già nel II secolo d.C. riconobbe la semplicità e l’efficacia di una teoria eliocentrica, che prevedeva quindi il Sole immobile al centro di tutto, ma preferì assecondare le sue conseguenti perplessità e continuò quindi a cercare di spiegare un modello che prevedesse la Terra al centro dell’Universo, e i pianeti che attorno ad essa compivano orbite molto più complesse di quanto non fossero nella realtà. Cominciando dal rifiuto di accettare la possibilità che le orbite fossero ellittiche e non circolari, essendo il cerchio la figura perfetta per eccellenza, ipotizzò che i pianeti si spostassero lungo orbite circolari, dei cerchi più piccoli detti epicicli, il cui centro a sua volta orbitava lungo un altro cerchio più grande, detto deferente, attorno alla Terra. Facendo un esempio, si possono immaginare due persone, una ferma al centro come la Terra, e un’altra a bordo di un treno le cui rotaie sono poste in cerchio attorno alla prima persona. Ma, mentre il treno avanza lungo le rotaie poste in cerchio, la persona all’interno del vagone cammina in tondo, sempre allo stesso modo. Ecco che la somma dei suoi movimenti sarebbe molto simile a quello dei pianeti previsto da Tolomeo.

Insomma una soluzione sicuramente ingegnosa e innovativa per quel tempo, trattando l’argomento con un approccio geometrico (e non filosofico come fece Aristotele), ma comunque inesatta e approssimativa.

Eppure questa concezione, che da Tolomeo era ritenuta una “scienza esatta”, fu per molto tempo ritenuta indiscutibile e inconfutabile dalla Chiesa cattolica. Ma oggi noi sappiamo che anche grazie alle figure di studiosi come Copernico e in seguito Galileo, la crisi di questo paradigma darà il via alla rivoluzione che permetterà alla scienza di divenire “moderna”.

Spero che questo articolo, per quanto frutto delle mie povere conoscenze, possa avervi incuriosito e possa spingervi a leggere ancora di più su questo bellissimo argomento.

Elysium Mikael

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8 Commenti

  1. Bellissimo!! Appena ho iniziato a leggere questo articolo mi sembrava di avere tra le mani un libro di astronomia, mi sono sentita completamente immersa trasportata indietro nel tempo, tanto che quando è finito ci sono rimasta quasi male, volevo leggere il continuo, volevo leggere di più!!! Non è facile parlare di questi argomenti, sono abbastanza complicati, ma sei riuscito con parole semplici ma adeguate a spiegare le teorie iniziali su come i filosofi del passato immaginavano lo spazio. Spero davvero di poter leggere un continuo, perchè è scritto benissimo, e vorrei tanto saperne di più! Ti faccio davvero i miei complimenti, spero di leggere altri tuoi articoli, adoro il modo in cui scrivi, a presto e grazie per averci spiegato questo importante pezzo della nostra storia!

  2. Questo articolo è davvero molto interessante, mi è piaciuto molto leggerlo. Da quello che ho letto si evince come i grandi studiosi del passato perseveravano per provare a comprendere come funzionasse ciò che li circondava in questo caso, il moto dei pianeti. Penso che un po’ di studio dei pianeti, di astrologia e di astronomia non farebbe male nelle scuole italiane! Ma sarebbe estremamente utile, molto più di molte cose inutili che ci fanno studiare. Grazie per l’articolo, continua a scriverne perché sono curioso! 😄😄

  3. Molto interessante scoprire le radici delle attuali discipline scientifiche!

  4. Si sente da come scrivi che questo argomento ti appassiona nel profondo, e sei riuscito a trasmettere questa passione in modo efficace, mi hai incuriosito molto e ho letto d’un fiato fino all’ultimo paragrafo! È stato interessante anche quando hai ripercorso i motivi per i quali l’essere umano si interessa da secoli alla volta celeste, per come i movimenti degli astri condizionano molti elementi della vita sulla Terra. Grazie per questo articolo, non vedo l’ora di leggere un proseguo e spero che avrai intenzione di scriverlo 🙂

  5. Molto interessante questo argomento! Mi ha sempre affascinato e hai saputo renderlo comprensibile a tutti. Mi piacerebbe leggerne di più! Grazie mille!!

  6. è davvero un articolo bellissimo! Io non sono proprio una grande cervellona, anzi la scienza non mi è mai piaciuta perché a scuola non la sapevano spiegare e soprattutto i libri mi sembravano incomprensibili con tutte quelle cose lì ammassate. Grazie davvero, mi è piaciuto molto questo argomento e mi ha suscitato molto interesse, in quanto chiaro, preciso ma con un linguaggio curato e non difficile. Spero che continuerai a scriverne altri di articoli!

  7. Questo articolo é affascinante!! Volevo continuasse ancora!!! La Chiesa ha sempre creato danno in ogni cosa, approfittava e ovviamente approfitta per prendere comando della società. Leggendo stavo anche ripensando a quelle persone che vogliono mettere satelliti sopra il cielo in modo da far apparire le pubblicità come ologrammi sul cielo di notte. Spero non diventi realtà. Già con l inquinamento luminoso e il cielo sempre nuvoloso possiamo guardare sempre meno le stelle, in più questo andrebbe a rendere tutto ancora più artificiale, e i prossimi bambini invece che guardare le stelle con il papà provando quella forte sensazione al cuore nel sentirsi parte dell’universo, vedranno la pubblicità della Coca cola in ologramma!

  8. Questo articolo è molto affascinante! Non volevo che finisse ahah!! La chiesa purtroppo ha creato problemi in tutto, e approfittava e approfitta tutt’ora del suo potere per comandare sul popolo e scegliere cosa deve essere vero e cosa no. Inoltre mentre leggevo mi è venuto in mente di quelle persone che vogliono mettere le pubblicità sul cielo notturno con degli ologrammi tramite dei satelliti, questa idea mi fa rabbirividire speriamo non diventi realtà! Diverrebbe tutto ancora più artificiale. I prossimi bambini quando vedranno il cielo stellato assieme al proprio papà non avranno quella forte sensazione al cuore che li farà sentire parte dell’universo, mentre suo padre gli spiega le costellazioni, ma vedranno soltanto la pubblicità della Coca cola in ologramma e avranno voglia di comprarne una!!!!!!!!

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