L’empatia nella professione di psicologo

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Pratico meditazione quotidianamente da fine 2018 con le tecniche che ho appreso grazie alla scuola fondata da Angel Jeanne.

Il percorso spirituale non è facile, perché occorre essere costanti e non scoraggiarsi mai, o meglio capita di scoraggiarsi, ma occorre rialzarsi sempre e più forti di prima. Si possono incontrare grossi ostacoli ed io ne ho incontrati di molto forti, ma in risposta a tutto ciò, anche quando ero sopraffatta dalla paura, non ho mai abbandonato la pratica.

Anche quando sono rimasta sola, ho riposto la mia fiducia in Dio, nella Luce, nell’Universo, nella Prana. So che Dio è giusto o meglio egli è la Giustizia, e che se lo cerchi, egli è sempre presente ed è per tutti.

Le tecniche mi permettono di comunicare con Lui e ricevere da Lui, si tratta di intuizioni che avverti come Verità e che se non pratichi, non possono essere spiegate e comprese fino in fondo.

Nel mio lavoro l’empatia è veramente basilare. Sono sempre stata una persona molto empatica, ma questa mia empatia mi era spesso di ostacolo, perché si traduceva a volte in un emotività esagerata, che mi faceva soffrire molto quando avevo a che fare con il dolore altrui, mi si ritorceva contro ed era, in un certo senso, pericolosa per la mia incolumità anche perché mi rendeva troppo ingenua, permettendo così a qualcuno di approfittarsi delle mie emozioni.

Con la pratica assidua ho però cominciato a notare, con gran sorpresa, che l’empatia e l’emotività non sono la stessa cosa e che si può avvertire la sofferenza, capire le persone ed aiutarle senza farsi sopraffare da sentimenti troppo dolorosi che impedirebbero a lungo termine di poter svolgere questa professione senza forti ripercussioni a livello energetico e quindi psicologico e fisico. Con mia grande sorpresa, ho notato che se anche la mia emotività diveniva meno preponderante, più controllabile e distaccata, la mia empatia non ne risentiva, anzi! Essa si potenziava. Capivo più velocemente e senza interferenze i miei pazienti, con molta più chiarezza e lucidità mentale e molta più capacità di offrire loro conforto al momento giusto.

Mi sembrava una contraddizione quanto stavo sperimentando, ma poi ho letto un articolo scritto dall’insegnante spirituale Angel Jeanne, dove lei diceva proprio quanto io stessa in prima persona avevo avuto modo di sperimentare.

Vorrei che tutti impegnassero parte del loro tempo nella meditazione dell’Accademia di Coscienza Dimensionale, perché so e riconosco che essa è lo strumento necessario a ritrovare chi siamo, e cioè un’ Entità spirituale, amorevole e molto evoluta che ama l’Universo e le sue leggi di Amore, Verità, Giustizia e Compassione e quindi Dio stesso del quale è parte essa stessa.

 

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Dio, la Luce, la Prana sono la nostra Essenza e per questo quando ne siamo lontani soffriamo.

Amo il mio lavoro, ma so che i miei pazienti, se praticassero, potrebbero col passare del tempo, fare a meno di me. So che ciò purtroppo non potrà avvenire per tutti ed in breve tempo e per questo continuo ad esserci, ma più saggia e forte di prima grazie alla meditazione dell’Accademia di Coscienza Dimensionale.

 

Lakshimi Devi

 

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