La leggenda di Borgo Careno

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Ai piedi del monte Lefre, nei pressi del paese di Strigno, nella Valsugana Orientale in Trentino, si vedono ancora i resti di una grande frana, che ha trasformato il piano della valle in zona collinare.  

I massi di questa frana, tuttora visibili, sono in parte molto grandi ed alcuni raggiungono la lunghezza di 10-15 metri. La zona della frana, che ora risulta piuttosto collinare, è conosciuta con il termine dialettale “le Masgere” che significa appunto “maceria” o “luogo pieno di sassi”. Ora sui terreni tra questi grandi massi sorgono numerosi vigneti e coltivazioni di vario genere. 

Attorno a questo luogo vi è la credenza comune che sotto le macerie di questa enorme frana sia rimasto sepolto un antico villaggio, chiamato Borgo Careno. Riguardo a questo paese scomparso si racconta una leggenda molto curiosa. 

Una giorno nel paese di Careno giunse un povero mendicante che andava di casa in casa per chiedere la carità. Girò per tutto il paese, bussando di porta in porta, ma nessuno fu tanto generoso da donargli alcunché. Così il mendicante proseguì il suo cammino lungo le pendici del monte Lefre, sopra il paese, e lì trovò una casa dove abitava una donna vedova con i suoi bambini. Il mendicante le chiese se avesse qualcosa da mangiare da dargli. La povera donna desolata rispose che gli avrebbe offerto volentieri del cibo, ma non aveva nulla, anzi aveva messo addirittura due pietre sul fuoco, facendo credere ai suoi bambini che fossero due pani da cuocere. Il povero uomo allora si sedette e disse alla donna di togliere le pietre dal fuoco. Lei obbedì e, con grande sorpresa, quando si voltò, al loro posto, trovò due pani che cuocevano. Il mendicante allora le chiese pure del vino, ma la vedova rispose che le botti erano vuote. L’uomo insistette perché lei andasse ad attingerne comunque. La donna obbedì di nuovo e con grande meraviglia trovò una botte piena di vino, quindi ne riempì una brocca e la portò al mendicante. L’uomo la ringraziò, ma prima di andarsene la avvertì che quella notte avrebbe sentito un fortissimo rumore e le ordinò di non muoversi di casa altrimenti le sarebbe accaduto qualcosa di brutto. La donna lo salutò ed andò a dormire con i bambini. Durante la notte fu svegliata da un frastuono terrificante, inizialmente decise di ascoltare il consiglio del mendicante e di rimanere a letto, ma poi incuriosita aprì la finestra per osservare cosa stesse accadendo. Vide enormi massi rotolare giù dal monte sul paesino sottostante, e una scheggia la colpì dritta in un occhio rendendola cieca. Il mattino seguente, il mendicante tornò a farle visita e quando scoprì che era rimasta cieca a causa della frana, la rimproverò per non aver prestato attenzione al suo avvertimento. Quindi le pose una mano sull’occhio ferito e lo guarì. Gli abitanti di Careno, che avevano negato la carità al povero uomo, ormai giacevano sepolti sotto le macerie. Solamente la casa della vedova era rimasta integra. 

 

Sara

 

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