Prodotti fai da me

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Il mio hobby al momento è la creazione di creme o cosmetici naturali fatti in casa, utilizzando ingredienti che tutti possono trovare nell’orto o comunque al supermercato a pochi euro.

È nato tutto tanti anni fa: fin da bambina amavo immergermi nel mondo di fiori profumati e coloratissimi, erba fresca su cui correre a piedi perennemente scalzi, frutta dolce da mordere e gustare, acqua cristallina dove tuffarsi, animali con cui giocare o da osservare; non riuscivo a concepire un mondo privo di queste meravigliose cose, per me la vita non era in una città grigia fatta solo di cemento, volevo essere circondata il più possibile dalla natura e dalle sue bellezze. Da questo poi è inevitabilmente scaturita una forte sensazione di rispetto per l’ambiente che mi circondava: è la nostra casa d’altronde, e dobbiamo proteggerla e rinforzarla, non soffocarla con spazzatura e veleni, o sprecare i doni che ci vengono offerti da essa. Quindi, soprattutto grazie a varie uscite con la scuola in cui facevamo interventi di pulizia dai rifiuti delle aree verdi e operazioni di riciclo, mi sono appassionata alla tutela della natura (tant’è che qualche anno fa volevo partire per il Costa Rica per un progetto di volontariato in una riserva naturale) e, solo recentemente, all’utilizzo di prodotti naturali quali erbe, piante, frutti, oltre ovviamente in cucina, anche nelle faccende domestiche quotidiane.

Questo hobby ufficialmente è nato solo qualche anno fa quando ho iniziato a non tollerare più alcuni deodoranti, avevo spesso reazioni cutanee e mi si ingrossavano i linfonodi, rendendoli dolorosi al tatto. Al che ho iniziato a informarmi sugli ingredienti presenti nelle creme che utilizzavo (scoprendo che la maggior parte di essi sono dannosi) e ho dovuto quindi cercare delle alternative e imparare a leggere le etichette, nello specifico l’INCI.

Per legge, le etichette dei cosmetici e dei prodotti per il corpo dovrebbero seguire le norme INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) e indicare le sostanze in quantità superiore all’1% in ordine decrescente seguite da quelle inferiori all’1%. In altre parole, prevede che gli ingredienti siano indicati uno dopo l’altro a partire dalla sostanza presente in quantità maggiore nel prodotto (di solito l’acqua) e a seguire tutti gli altri ingredienti in ordine decrescente.

Il secondo punto importante da tener presente riguarda il linguaggio utilizzato per denominare gli ingredienti: quando le sostanze sono elencate in etichetta mantenendo il loro nome latino, significa che esse sono state inserite nella formulazione del prodotto tali e quali, senza subire modificazioni chimiche (è il caso ad esempio degli oli vegetali utilizzati puri e degli ingredienti botanici: tanto per citarne uno, l’olio di mandorle dolci viene indicato come “prunus amygdalus dulcis oil”).

Per tutti gli altri ingredienti, frutto di sintesi chimica, vengono utilizzate denominazioni in lingua inglese o codici numerici. Sono troppissimi da elencare quindi mi sono permessa di fare una piccola “black list” con i peggiori ingredienti di origine chimica presenti nei prodotti, così da dare un’idea generale di cosa ci spalmiamo addosso.

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Principali ingredienti da evitare:

– Aluminium (Alluminio), usato non solo in prodotti alimentari ma principalmente nei deodoranti data la sua proprietà antitraspirante. A lungo andare è quello che a me ha dato molti problemi a livello cutaneo e di linfonodi, essendo un metallo tossico, e da quando utilizzo deodoranti senza alluminio quei sintomi sono spariti.

– Petrolati, quindi sostanze di derivazione petrolifera, scarti che vengono poi utilizzati in cosmesi. I più comuni sono Paraffinum liquidum, petrolatum, mineral oil, vaselina, tutti i PEG e PPG. Inutile dire il perché sarebbero da evitare, essendo non dermocompatibili.

– Ingredienti altamente inquinanti come MEA, TEA, EDTA (quest’ultimo è fortemente inquinante per l’ecosistema marino e acquatico in generale; ha la capacità di attirare e catturare i metalli depositati sui fondali, essendo una sostanza chelante, e di conseguenza intossica tutta la fauna acquatica). Da citare poi anche gli SLS (Sodium Lauryl Sulfate) e SLES (Sodium Laureth Sulfate), al secondo posto negli Inci della maggior parte degli shampoo in commercio, molto lavanti e molto aggressivi.

– Siliconi, creano una pellicola attorno a pelle e capelli che sembra idratare e proteggere, quando invece li isola e non li fa respirare andando a seccare tutto quanto all’interno del film che creano. Di solito nell’Inci si riconoscono perché sono quelli che finiscono in –one (per es. Dimethicone).

– Conservanti, sono sostanze che devono essere addizionate ai cosmetici contenenti acqua per evitare che si sviluppino muffe o batteri. Tra i peggiori ci sono la Formaldeide (cancerogenità accertata), i Parabeni (penetrano attraverso la pelle e restano intatti all’interno del tessuto, accumulandosi), il Triclosan (antibatterico molto penetrante, registrato come pesticida; è una delle sostanze più tossiche che si possono riscontrare nei cosmetici, è anche sospetto agente cancerogeno).

Non ho studiato chimica e non sono assolutamente un’esperta, queste info le ho estrapolate da tutti i documenti e gli articoli che nei vari anni ho letto e approfondito, e di questi ingredienti citati non ce n’è uno che si salva, sono tutti potenzialmente dannosi sia per l’ecosistema (visto che non sono biodegradabili) sia per il nostro corpo (possono provocare non solo irritazioni, disturbi e reazioni varie, ma anche tumori, anche se di sicuro non lo confermeranno mai).

Ovviamente il mio non vuole essere un modo per spaventare la gente o far buttare tutte le creme dalla finestra, anzi; semplicemente era per far capire che ci sono prodotti (soprattutto di marche molto famose) che contengono vere e proprie schifezze dentro, e anche magari per spingere la gente verso un consumo più consapevole di altri prodotti meno “pericolosi”.

Comunque, informazioni su prodotti bio di qua, articoli sui “rimedi della nonna” di là, sono capitata a un certo punto nel blog di una persona che si creava tutto da sola, dalle lozioni corpo al make-up, dai profumi ai prodotti per la pulizia della casa; inutile dire che da quel giorno ho passato molte ore a studiare i vari ingredienti (dannosi e non), le sue ricette e a sperimentare tutto quanto.

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Ho vestito i panni di una piccola alchimista e ho provato a fare un po’ di tutto, mi diverte tantissimo creare queste cose per me e le amiche (le mie cavie ufficiali) e mi dà molta soddisfazione poter trasformare dei semplici ingredienti di base quali frutta, acqua, fiori, cera d’api, etc in un prodotto finito utilizzabile e naturale al 100%.

Quello che per ora mi è piaciuto di più è lo struccante, è una ricetta semplicissima, ve la spiego.

STRUCCANTE BIFASICO ALLA CAMOMILLA:

  • 80 gr di acqua distillata

  • fiori di camomilla (io uso la camomilla che abbiamo nell’orto ma vanno benissimo anche 2 filtri)

  • 20 gr di olio extravergine di oliva

  • 2 o 3 gocce di olio essenziale profumato (a scelta, io ho messo arancio)

Procedimento:

Versare l’acqua distillata in un pentolino e metterlo sul fuoco fino a quando l’acqua non sarà arrivata a bollore e far bollire per più o meno 3 minuti. Toglierlo dal fuoco ed immergervi la camomilla (filtri o fiori), lasciarli in infusione per 5 minuti.
Eliminare la camomilla (togliendo le bustine o filtrando l’acqua) e lasciare raffreddare. Quando la camomilla sarà fredda versarla nel contenitore scelto per lo struccante. Aggiungere l’olio di oliva nella bottiglietta con l’aiuto di un imbuto. Unire le gocce di olio essenziale. Richiudere la bottiglietta ed agitare bene. Lo struccante è pronto.

Ho notato che questo struccante non brucia gli occhi e non tira la pelle, anzi, la idrata. L’unica accortezza da tenere a mente è quella di ricordare di agitare sempre lo struccante prima dell’uso in modo che le due parti, olio e camomilla, si mescolino tra di loro. Solo così si possono sfruttare al massimo le proprietà lenitive della camomilla e quelle idratanti dell’olio di oliva.

Di solito, proprio perché non contengono conservanti, questi cosmetici naturali vanno conservati in frigo in contenitori di vetro scuro o alluminio chiusi e non più di 2-3 settimane, a seconda del tipo di preparazione, perché potrebbero irrancidire e fare più male che bene. In questo caso però portando l’acqua distillata a bollore si eliminano già tutti i batteri che c’erano.

Per quanto mi riguarda comunque cercherò di sostituire piano piano tutti i prodotti che hanno ingredienti chimici con altri più eco-compatibili/sostenibili possibili. Non sarò io nel mio piccolo che con questa scelta cambierò tutto il mondo e il modo di produzione di certe grandi case cosmetiche, ma ho notato che negli ultimi anni c’è stato un incremento nell’acquisto di prodotti per lo più naturali e biologici, anche se bisognerebbe prestare attenzione ai veri biologici o “green” e non farsi condizionare subito dalla scritta “Bio” messa ad hoc sulle confezioni che alcune grandi marche (per esempio) hanno creato apposta per cavalcare l’onda del momento (mentre all’interno invece hanno petrolio e chi più ne ha più ne metta); quindi anche in questo piccolo campo si nota un cambiamento in positivo e una nuova consapevolezza in atto.

 

“Abbiamo la Terra non in eredità dai genitori, ma in affitto dai figli”
(Proverbio Indiano)

 

Ilary

 

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6 Commenti

  1. Grazie per questa breve ma importante guida sui prodotti fatti in casa per cura del nostro corpo! Con tutte le sostanze nocive che vengono inserite nelle formulazioni chimiche dei prodotti in commercio, non è facile trovare al giorno d’oggi prodotti che si prendano veramente cura di noi. Produrseli da soli dedicadogli del tempo e soprattutto conoscendo l’origine delle materie prime utilizzate nella creazione del prodotto è in fin dei conti la migliore soluzione sia per la salute che per prendere consapevolezza di quel che ogni giorno ci rifilano senza saperlo.

  2. Molto molto interessante, grazie Ilary! Non sapevo che l’EDTA fosse tossico, purtroppo si trova ovunque, specialmente nell’ammorbidente per lavatrice, proprio perchè abbassa molto la durezza dell’acqua. Sempre meglio utilizzare la natura, certo! Hai qualche consiglio su creme deodoranti?

  3. Articolo molto interessante e accattivante. L’argomento è ampio e mi è piaciuto molto come è stato trattato. Buonissimi consigli, ho imparato tante nuove cose e la ricetta sullo struccante fai da te è molto utile. Lo proverò. Grazie

  4. Grazie è davvero interessante questo articolo, utilissimi i consigli, proverò le tue ricette di bellezza!

  5. evitate i prodotti della nivea, cavolo io a settembre usai dei cerotti per togliere dei punti neri sul naso e viso, dopo 2 settimane la pelle ha cominciato in quelle zone a screpolarsi, tutt’ora oggi maggio 2017 ho ancora problemi alla pelle.

  6. Grazie per aver condiviso l’articolo.

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