Vaccinazioni: proviamo a comprenderle

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Parlare di “vaccini” significa affrontare un argomento assai vasto, poco sondabile sia per il pubblico che per gli addetti e, recentemente anche abbastanza pericoloso.

La federazione dell’Ordine dei medici ha affermato quanto segue: “Sono già in corso e sono stati fatti procedimenti disciplinari per medici che sconsigliano i vaccini. Si può arrivare anche alla radiazione” prendendo posizioni autoritarie ed intransigenti in un campo delicato, che varca i confini della libera scelta sia nella coscienza degli operatori sanitari che in quella di persone e genitori che si vedono, di fatto, costretti a sottostare ad una pratica medica che inietta all’interno del corpo una sostanza, inoculata non per decisione autonoma e neppure per scelta consapevole ma per normativa inderogabile. Non è ancora avvenuto in questi termini, ma avverrà presto.

In sostanza, l’ordine dei medici si “augura che i magistrati intervengano in materia di salute recependo nelle loro sentenze la metodologia dell’evidenza scientifica”. I giudici, per i medici, non dovrebbero avere atteggiamenti tesi a “fomentare comportamenti scorretti e non compatibili con il vivere sociale”. Non voglio scrivere paroloni incomprensibili ma questo, a casa mia, si chiama tentativo di imposizione di una propria assolutistica interpretazione della convivenza sociale e dell’etica professionale.

Per quanto riguarda le scuole dell’obbligo, dal 1998 non è più vincolante la presentazione del certificato di vaccinazione. Una legge del 1967 precludeva le aule ai bimbi non vaccinati. Tuttavia da 18 anni a questa parte, gli studenti vengono semplicemente “segnalati” alle Asl, ma possono continuare a frequentare. I genitori peraltro, non vengono più sanzionati se rifiutano l’inoculazione dei vaccini ai loro figli. Eppure frotte di genitori affollano gli uffici vaccinali convinti di dover vaccinare i figli “obbligatoriamente”. Come mai? Primo perché nessuno si domanda mai niente. La televisione dice questo, Internet dice quest’altro, la vicina di casa che è la zia di mio marito dice che è meglio così. Nonostante questo negli ultimi anni quella che i medici chiamano “la piaga della paura medievale delle vaccinazioni” ha portato ad un “preoccupante” calo della richiesta che è scesa sotto la soglia di sicurezza, viste anche le immigrazioni che fanno la loro parte nell’ innalzare il limite di rischio e visto che gli immigrati, difficilmente, sono adeguatamente vaccinati al loro ingresso nei paesi “civilizzati”. Non sarebbe senza senso la protesta dell’Ordine dei Medici se non avesse quell’impostazione autoritaria a cui la medicina tradizionale da sempre si conforma osteggiando ed impedendo, di fatto a qualunque altra alternativa di essere scelta per curare se stessi ed i propri cari. Conosco molti medici che sono stati radiati, imprigionati, accusati solo per aver proposto qualcosa di nuovo per curare malattie che la scienza comunque definisce “incurabili”. Se lo dice la scienza, nessuno può affermare il contrario. Questa scienza che è così cara al potere ed all’economia di mercato. Questa scienza che risulta sempre la migliore in assoluto, perché nessuno è mai riuscito a capire quante vittime ha fatto e neppure quante se ne sarebbero salvate se non fossero cadute nelle sue grinfie. Questa scienza che testa sugli animali ogni sorta di depravata sperimentazione come se gli umani avessero lo stesso DNA dei topi, delle scimmie, delle cavie, dei cani, dei gatti, come se le risposte immunitarie o le malattie inoculate al povero topolino determinassero reazioni uguali alle nostre. Non ci vuole uno scienziato a capire che è un’assurdità.

Bene, questa scienza così arrogante oggi decreta che dobbiamo tutti sottostare all’inoculazione di cellule estranee, stordite, rincitrullite, inebetite ma anche vive e solo un po’ rimbambite.

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Effetti indesiderati

Venite con me allora in un breve viaggio attraverso il mondo dei virus e dei batteri, queste strane creature manipolate, sezionate in segmenti “innocui” che talvolta (nel migliore dei casi) ti fanno venire una febbre da cavallo, quel tanto di crisi epilettica che non guasta oppure, in casi un po’ più seri ti provocano difficoltà a respirare, colorazione bluastra della lingua, gonfiore al viso, sindrome di Guillain –Barrè (paralisi progressiva degli arti o dei muscoli respiratori o del sistema nervoso con complicanze potenzialmente letali), porpora trombocitopenica idiopatica o una distruzione parziale dei globuli rossi che causa anemia emolitica o, ancora la malattia di Kawasaki, una vasculite di origine sconosciuta che può portare all’infarto del miocardio. Quando magari non ti provocano una reazione anafilattica, ovvero una grave reazione allergica, uno shock, che può avere esito fatale. Ma badate bene, solo in un caso su 10.000. Se non siete voi o vostro figlio o la vostra fidanzata potete anche fregarvene, voi starete abbastanza bene con un po’ di tachipirina e un brodino caldo mentre la povera madre del bambino morto si dispererà finché avrà vita per avere causato indirettamente questa sua immane disgrazia. A questo punto sorge la domanda: ma se ci fosse un epidemia di meningite e il figlio magari vivo e non vaccinato questa volta, della stessa madre, se la prendesse e morisse per questa infezione virale e lei non si perdonasse per non averlo fatto vaccinare? A questo punto bisogna fare due conti diversi. Secondo me è vero che alcune vaccinazioni hanno portato ad una riduzione ed al contenimento di alcune malattie nel passato (anche se innumerevoli bambini sono morti a causa delle reazioni ai vaccini sperimentali degli anni passati), ma oggi non sappiamo realmente cosa ci inoculano di preciso, né sappiamo quali malattie siano inventate e quali no, quali epidemie siano scoppiate e quali no, quali notizie sono veritiere e quali no.

Non solo, se leggete bene il “bugiardino” troverete scritto chiaramente che il vaccino non garantisce l’immunità assoluta dal virus patogeno ma “aiuta” l’organismo a produrre anticorpi e quindi saranno questi e questi soltanto a proteggervi dalla malattia. Vi siete mai chiesti il significato di quel foglietto chilometrico che trovate all’interno delle confezioni medicinali? Proprio quello che cacciate nella spazzatura appena aprite la confezione altrimenti non riuscirete mai più a chiuderla e la dovrete riporre nell’armadietto del pronto soccorso tutta ammaccata e privata di quelle indicazioni e controindicazioni che vi farebbero accapponare la pelle nel qual caso doveste trovare il coraggio di leggerle? Beh vi siete mai chiesti perché si chiama “bugiardino”? Vi sono differenti supposizioni ma a me piace quella che sembrerebbe più veritiera: un tempo, si dice, i foglietti dei medicinali erano pieni di errori o omissioni intenzionali da parte delle case farmaceutiche specie per quanto riguardava interazioni tra farmaci ed effetti collaterali. Da questo l’abitudine di dare del bugiardino al foglio farmaceutico informativo. Oggi le cose sono cambiate, dice qualcuno, oggi la scienza ha fatto passi da gigante e ci dice le cose come stanno ma…ne siamo sicuri?

Vaccini “obbligatori” e raccomandati

Facciamo ancora un piccolo viaggio nel microcosmo e vediamo quali sono le componenti con cui, ci dicono, il vaccino è stato elaborato e realizzato.

Innanzitutto, quali e quanti vaccini ci sono?

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Dico subito che sono molti, troppi per indicarli tutti. Quindi prenderemo in esame i principali, quelli di “casa nostra” con cui tutti i genitori vengono in contatto durante i primi 15 anni della vita dei loro figli.

Gli altri, quelli che riguardano le “malattie del viaggiatore” li lasceremo al loro destino, tanto i principi sono gli stessi.

I principali vaccini sono i seguenti, li conoscete tutti ma ne elenco una parte per poi fare un piccolo riassunto dei componenti che li caratterizzano: vi sono vaccini contro il tetano e la difterite, le varie epatiti, l’influenza, i vari ceppi di meningococchi, il morbillo, la parotite, il papillomavirus, la pertosse, lo pneumococco, la poliomelite, la rosolia, il rotavirus, il vaiolo (non più in uso a causa della scomparsa della malattia), la varicella e l’herpes zoster. Più o meno sono questi, e coprono l’arco di tutta la vita di una persona, principalmente da pochi mesi ai 15 anni ma anche in seguito fino all’età avanzata. Dopo un certo numero di anni si è deciso però che non si vaccina più nessuno. Tanto si deve morire comunque.

Ovvio che non potrò riportare tutta la casistica delle infezioni e dei decessi in popolazione non vaccinata perché dovrei scrivere un intero volume ma prendiamo il caso del rotavirus, un esempio fra tutti. Il vaccino del rotavirus è uno dei pochi che deve essere ingerito e non inoculato. Per una settimana, il bambino di pochi mesi deve essere tenuto in casa senza essere baciato, sì…baciato. Tutti i suoi indumenti e le sue cose compresi i pannolini devono essere disinfettati e gettati senza indugio. Tutta la famiglia deve fare attenzione nel corso della settimana a non avere conseguenze a causa della vaccinazione. Praticamente nei paesi “civilizzati” non si muore di rotavirus perché oggi la diarrea può essere contenuta dai farmaci e l’idratazione mantenuta costantemente sotto sorveglianza. Ma avere un bambino ammalato gravemente non è bello né auspicabile. Allora andiamo a vedere dove il rotavirus colpisce. Nel complesso la diarrea in tutte le sue forme, causa nel mondo oltre 5 miliardi di casi provocando 3 milioni di morti. Di questi l’infezione da rotavirus si stima che ne abbia provocato nel 2008 circa 450.000, 1/6 ad occhio e croce direi.

Ma dove?

Nei Paesi in via di sviluppo.

In Europa e negli Stati Uniti, in tutta la popolazione di questi paesi, in totale più di 1 miliardo di persone, vi sono circa 30 morti l’anno di diarrea da rotavirus. Uno ogni 50 milioni! Ma non si era detto che le complicanze letali dei vaccini erano quasi nulle già a 1 a 10.000 o 1 a 100.000? Allora 1 a 50 milioni praticamente non esiste! Perché tutti gli altri sono vaccinati (il che tra l’altro, non è vero) dirà qualcuno. E certo, la via di uscita si trova sempre negli affari miliardari!

Non solo, cita il volume, ma il problema rilevante è il costo delle cure: un impatto economico notevole per la sanità. In un anno si raggiunge 1 miliardo di dollari per curare le patologie intestinali e soprattutto, i genitori devono assentarsi dal lavoro per accudire i figli malati: 300 milioni di euro in Italia vengono praticamente “sprecati” per le assenze della madre che si dedica alla cura dei figli.

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Trecento milioni di euro vengono “sprecati” dalle madri che se ne stanno a casa a curare i loro bambini? Ah…ecco dove sta il problema! Dai, allora vacciniamoli tutti così risparmiamo e se uno, due o duecento muoiono e ad altri 3 o trecento viene la celiachia chissenefrega! Le nostre finanze sono a posto!

Vorrei fare due conti e vedere quanti milioni si sprecano per la classe politica, il clero, il profitto economico, la fabbricazione di armi, la guerra…dai…siamo seri che di cavolate noi tutti siamo stanchi!

Bene, se andiamo di questo passo arriveremo a dire che anche il terremoto è uno spreco di soldi, gli alluvioni, le inondazioni…

Ma forse, siamo sinceri, per questi eventi i soldi si sprecano di meno, visto che i terremotati sono ancora nelle strutture prefabbricate da quel dì! Comunque andiamo avanti e vediamo di cosa sono fatti questi vaccini, non abbiamo altro che il bugiardino, prendere o lasciare, tanto la verità non verrà a galla di certo se non attraverso dichiarazioni che verranno puntualmente messe a tacere in un modo o nell’altro.

Componenti potenzialmente tossici

Dunque, vediamo in dettaglio i prodotti inseriti nel vaccino differenti dal principio attivo e quindi, dai virus patogeni.

Nei foglietti illustrativi si legge:

  1. idrossido di alluminio, fosfato di alluminio, adiuvanti che accelerano, migliorano e prolungano gli effetti del vaccino.
  2. cellule VERO (cellule utilizzate in colture cellulari provenienti da cellule epiteliali renali di Cercopithecus aethiops, un primate).
  3. Medium 199, uno stabilizzante
  4. L-glutammato, disodio fosfato anidro, eccipienti
  5. Acido succinico, regolatore di acidità
  6. Polisorbato 80, detergente tensioattivo
  7. Proteina L1 prodotta mediante tecnologia del DNA,
  8. cellule derivate dall’insetto Trichoplusia ni
  9. fenolo, composto derivato dal benzene
  10. sodio borato, un composto chimico spesso consigliato come ingrediente multiuso da utilizzare per la preparazione di detersivi per il bucato o per la pulizia della casa
  11. Formaldeide, conservante che l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro nel 2004 ha classificata nel gruppo dei cancerogeni
  12. Sali di Hanks, miscela complessa di aminoacidi
  13. Neomicina e altri antibiotici per mantenere la sterilità
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Non ho riportato tutto altrimenti avrei dovuto scrivere un’enciclopedia ma abbiamo quanto basta per poter fare considerazioni ed approfondire le nostre ricerche anche individualmente.

Obiezionario

Prima di raggiungere le valutazioni conclusive della nostra ricerca, soffermiamoci ancora su un opuscolo distribuito dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, in particolare sul cosiddetto “obiezionario” che si propone di scindere il “mito dalla realtà” nella pratica vaccinale.

Dunque, verso la fine di questo opuscolo vengono addirittura insegnate alcune strategie di comunicazione efficace, di counseling, di rispecchiamento empatico.

Dopodiché vi è una veloce presentazione di strategia nei confronti di una madre definita “standard “ e “bisognosa di convincimento”. Mi permetto di dire: ma che significa “bisognosa di convincimento”? Potremo dire “bisognosa di informazione” ma non di “convincimento”. Una persona si deve informare per far sì che diventi autonoma nelle sue decisioni e consapevole dei rischi e delle opportunità, ma mai e poi mai convincere! L’obiettivo è dichiarato: il tutto è finalizzato all’accettazione del vaccino. Testuali parole. Ora mi si dica in quale senso questa strategia è ritenuta efficace! Io dico: nel senso in cui si voglia forzare un risultato da noi ritenuto d’obbligo (e non di scelta) e si voglia manipolare la percezione individuale dirigendola verso ciò che noi vogliamo ottenere. Ma come lo chiamiamo questo se non “condizionamento”?

Infine il famosissimo “obiezionario” presenta diversi quesiti che potrebbero venir posti dai genitori prima di un vaccino. Io ho ritenuto alcune di queste informazioni, forzate e non corrispondenti alla realtà. Una delle risposte più incongruenti è quella relativa alla domanda se esiste il rischio potenziale di un vaccino contenente mercurio, alluminio o formaldeide. La risposta è, praticamente che le dosi sono basse e che comunque l’OMS ha decretato che va bene così. Quindi argomento chiuso. Personalmente non ho ben chiaro cosa significa “dose bassa”: una cellula tumorale è in grado di infettare ed uccidere un intero organismo, una punta di spillo di glicina può uccidere decine di esseri umani…non è detto che una dose bassa di una sostanza potenzialmente dannosa sia da sottovalutare! Un’altra risposta riguarda il pericolo di autismo: l’ipotesi sollevata da un gastroenterologo è stata smascherata da un giornalista (un giornalista?) che avrebbe provato gli interessi economici di questo professore che poi è stato costretto ad abiurare e, nonostante ciò è stato condannato con una trentina di capi d’accusa tra cui disonestà ed abuso su bambini con problemi di sviluppo! Naturalmente il professore è stato radiato dall’ordine dei medici come del resto molti dei medici, dei quali seguo gli studi, che sono stati ridotti in miseria, accusati, denigrati dalla comunità internazionale salvo poi (in un paio di casi) aver casualmente scoperto che quello che sostenevano era corretto, ma non nella forma da loro evidenziata bensì in quella esposta da ricerche scientifiche internazionali in America, sulla Luna o in qualche parte del Cosmo di cui non sapremo mai nulla! Per quanto riguarda poi gli episodi convulsivi viene detto che i vaccini coincidono con l’età in cui si potrebbero manifestare proprio i primi episodi convulsivi. Quindi chi lo dice se le convulsioni sono causate dal vaccino o il bambino ne soffre per conto suo così, a caso. Beh può succedere! E quante coincidenze però!

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Parliamo della SIDS, la temibile morte in culla. Una ricercatrice micropaleontologa ha avanzato l’ipotesi che morte in culla e vaccini siano correlate. Ma come nel caso sopracitato lei era una delle maggiori esponenti del movimento australiano contro le vaccinazioni. Quindi che abbia studiato non ce ne deve interessare un’acca. Lei ha fatto il solito errore: la morte in culla può avvenire proprio nel periodo in cui viene effettuata la vaccinazione. Quindi…altra coincidenza. Quei bambini sarebbero comunque morti! Il vaccino è stato un caso fortuito!

Non credo opportuno fare altri esempi perché questi bastano ed avanzano ma un po’ di ridicolo credo che faccia bene a tutti e quindi, perché perderci la chicca finale? Prima di tutto viene affermato che le associazioni omeopatiche approvano i vaccini (e vorrei vedere se non lo facessero! Sparirebbero dalla faccia della terra!) e infine, viene spiegato in modo piuttosto sarcastico che, basta leggere i geroglifici e la storia umana per capire che le malattie infettive non sono armi di sterminio delle industrie farmaceutiche che se le inventano per guadagnarci perché ci sono da migliaia di anni. Ma sentite bene…i vaccini servono a iniettare microspie? Riporto pari pari: “In una società sana questa domanda non avrebbe trovato spazio in questo testo poiché è un assurdità sia tecnica che teorica…non esiste una tecnologia così avanzata che possa portare allo sviluppo di microspie iniettabili attraverso un ago di siringa e poi…che senso avrebbe continuare ad iniettare microspie con le vaccinazioni successive?”.

Conclusioni: proviamo a fare alcune ipotesi

Fino ad ora abbiamo parlato di ciò che è sotto gli occhi di tutti, un preambolo per avvicinarci alla conoscenza dei vaccini attraverso i canali che tutti possono consultare. Diciamo…la parte visibile dell’Iceberg! Addentrarsi sotto le oscure acque della medicina ufficiale è complesso e pericoloso: chi ci ha provato spesso non ne è uscito vivo. Non sono così addentro ai segreti delle multinazionali e degli esperimenti su cavie animali ed umane. Posso solo confermarne l’esistenza. I farmaci vengono tutti sperimentati su cavie umane con compensi in denaro. Ma a volte, nemmeno quello. Persone con problemi di una certa entità si prestano volentieri per tentare il possibile per recuperare la loro salute. A me era successo, ed avevo appena 19 anni!

L’industria farmaceutica è un business di proporzioni incalcolabili, come quella delle armi. Vive e si organizza sulle malattie ed è, con tutta probabilità, sotto la giurisdizione militare e delle grandi Lobbies, gruppi di persone che sono in grado di influenzare a proprio favore l’attività del legislatore e le decisioni del governo o di altri organi della pubblica amministrazione, manovrando a proprio vantaggio politico, economico e di potere, le sorti dell’intero globo terrestre.

L’Italia è fra i Paesi in cui l’informazione è più carente e manipolata. I nostri figli ricevono, nella primissima infanzia altissime dosi di vaccini e quindi di tossine altamente dannose per organismi così delicati. Solo fino al 15° mese 25 vaccini sono inoculati in creature che vengono forzatamente messe in contatto con un enorme carica virale e una quantità più che significativa di eccipienti nocivi!

Data la grande inconsapevolezza dei genitori e il timore di incorrere in qualche rappresaglia legale o peggio nel senso di colpa trasmesso dai vaccinatori che insinuano più o meno direttamente l’eventuale responsabilità nei riguardi di un possibile contagio di massa e delle probabili morti da esso derivate, spesso i genitori finiscono col non opporsi alla pratica vaccinale. Nei momenti in cui alcune informazioni riguardo alla tossicità dei vaccini od ai pericoli a questi connessi, sfuggono al controllo, le strategie tendono a modificarsi. Ecco che allora spuntano le “epidemie”.

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Durante gli ultimi anni ne sono passate parecchie sotto i nostri occhi. Le avete notate? Dove sono finite? Ricordate l’aviaria? E la suina? E l’AIDS? Come mai si dice che l’epidemia si sta spegnendo in Australia grazie ai farmaci retrovirali? Ma insomma, allora si ferma senza un vaccino? Lo sapete che in Birmania stanno morendo come le mosche nei quartieri poveri per una malattia contagiosa che nessuno sa cosa sia? Come mai i poveri e non i ricchi? Forse per le condizioni igieniche? Allora non sono i vaccini che salvano in quel caso ma la qualità della vita! Miglioriamola, invece di spendere miliardi di miliardi per le armi no? No di certo. I poveri non possono nemmeno permettersi di comprare medicine, non servono all’economia. La zika, sapete cos’è? Lo sapete che la rucola (parlo dell’insalata!) sta infettando la Gran Bretagna con l’escherichia coli? E che la febbre gialla potrebbe scatenare a breve un’epidemia mondiale? E l’ebola, dove è finita? Non temete, è lì che vi aspetta! Lo sapete che nessun virus o batterio attecchisce su un organismo sano? Ma come può essere sano un qualunque organismo che viene sottoposto al sistema di vita che oggi la popolazione mondiale è costretta a vivere? Cibi geneticamente modificati, animali che vivono in condizioni inumane e che vengono riempiti di antibiotici ed ormoni della crescita e poi uccisi in modi spaventosi che provocano il rilascio nelle carni di sostanze provocate dal terrore, scie chimiche, pesticidi, colture intensive che depauperano le piante di ogni sostanza nutritiva. E poi lo stress, i ritmi lavorativi, le tecnologie che rilasciano onde magnetiche, gas tossici, case costruite con materiali dannosi, inquinamento acustico, un mare che ha l’aspetto sempre più simile a quello di una fogna. Siete a conoscenza delle due isole di plastica (formate dai nostri rifiuti che finiscono in mare) che stanno galleggiando negli oceani e che sono grandi come interi stati? Credete che qualcuno possa veramente essere sano? E gli innumerevoli esperimenti nucleari che tutt’oggi devastano la terra li mettiamo in conto? E del fatto che l’immunizzazione naturale contro un agente patogeno è totalmente differente dalla supposta immunizzazione da vaccino perché la risposta anticorpale è diversa lo sapete? Le malattie non si combattono con i vaccini, ma con la salute. E la salute non si crea inoculando virus e tossine in creature che si sono procurate gli anticorpi solo da pochi mesi di vita! Pensate che a chi provoca tsunami, terremoti, catastrofi, alluvioni, importi davvero così tanto della salute dei vostri figli da costringervi a vaccinarli per salvaguardare la loro vita? Bazzecole, fesserie, ridicolaggini senza fondamento! E se iniziassimo a ipotizzare che i farmaci provochino il perdurare della malattia per mantenere l’impero economico delle multinazionali? Potrebbero curare quel tanto che basta per creare dipendenza! Oggi i vaccini sono tornati in auge. Dopo le ultime “epidemie” di meningite, vanno a ruba, tanto a ruba che vengono proprio rubati! Rubati dai frigoriferi e poi magari inoculati senza precauzioni, ma come mai? Perché il traffico di vaccini non è limitato alle industrie farmaceutiche, nel loro piccolo ci sono coloro che trafficano pochi vaccini. Supposto che un vaccino costi 50/70/100 euro ci vuol poco a fare i conti di quanto si racimola vendendone anche poche decine. Vi siete chiesti come mai una ragazza è morta di meningite al più grande raduno internazionale dei giovani a Cracovia? Avete solo una lontana idea di che cosa è accaduto dopo? Migliaia, centinaia di migliaia di vaccini sono stati smerciati. I genitori hanno superato le loro perplessità: chissenefrega dell’autismo, a chi importa dei danni neurologici quando la meningite incalza e miete vittime? Ma quante sono realmente queste vittime? La meningite in Toscana sta colpendo persone con età al di sopra dei 50 anni ed in particolare intorno ai 58-60, considerati non a rischio e comunque non per il meningococco. Ma allora tutte le giovani vite stroncate dal meningococco di cui si parla? E perché visto che il killer è il meningococco di tipo C che è distribuito gratuitamente nella maggior parte dei casi, ci sono state migliaia di vaccinazioni contro il meningococco di tipo B che è a pagamento per tutti i nati anteriori al 2015? E lo sapete che un ragazzo vaccinato ha contratto comunque la meningite? Credete veramente che il vaccino vi protegga al 100%? Non è così.

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Inoltre pare che la vaccinazione di massa dei bambini con vaccino anti pneumococcico stia provocando una trasformazione dei ceppi batterici che causano la malattia e che diventano resistenti agli antibiotici, soprattutto la penicillina, con inevitabili conseguenze negative sulla possibilità e l’efficacia di cura e terapia. Molti microrganismi infatti si adattano a sopravvivere quando una vaccinazione di massa tenta di eliminarli.

I vaccini inoltre, come avete potuto vedere più sopra contengono materiale genetico di animali ed insetti. Potete essere certi che l’inoculazione di questo DNA estraneo non provochi mutazioni genetiche?

Leggete questa pagina:

http://www.laleva.org/it/2008/01/vaccini_contro_la_meningite_i_dati_che_i_media_non_diffondono.html

E date una letta anche a questa:

http://www.mednat.org/vaccini/vaccini1.htm

e a questa:

https://autismovaccini.org/2014/05/01/bambini-cavie-per-il-vaccino-contro-la-meningite-b/

In conclusione la verità non è veramente decifrabile. È necessario essere sempre svegli e pronti, non lasciarsi abbindolare da nessuno, nemmeno dalle proprie convinzioni. Si sono poste molte domande in questo scritto, ma risposte le precise non sono alla nostra portata perché ci vengono tenute nascoste. Prenderci la nostra responsabilità di non accontentarci delle spiegazioni del sistema di potere è nostro dovere. Noi cambieremo il mondo…che lo vogliano o no!

Di seguito riporto alcuni link consultabili, ma molti potete trovarli da soli:

https://autismovaccini.org/2015/12/30/ferraglia-nei-vaccini-nessuno-fornisce-risposte/

http://www.mednat.org/vaccini/esavalente.htm

http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base.htm

http://www.mednat.org/Esperimenti/esperimenti_base.htm

http://www.mednat.org/aids/hiv_isolamento.htm

http://www.mednat.org/vaccini/bomba_orologeria.htm

http://www.mednat.org/big_farma.htm

 

Yousei

 

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8 Commenti

  1. Davvero un articolo interessante!

  2. Uno scritto davvero sconvolgente, ma che aspettavo da tempo, data la disinformazione che gira su questo argomento. Mi piace quando dici: “Una persona si deve informare per far sì che diventi autonoma nelle sue decisioni e consapevole dei rischi e delle opportunità”. E sono contenta finalmente di trovare un articolo sincero, coerente e che contiene molte delle risposte che cercavo, permettendomi davvero di informarmi prima di prendere una decisione. Grazie!!

  3. Spaventoso ma allo stesso tempo molto interessante..

  4. Davvero fatto bene, è pieno di informazioni molto interessanti.

  5. Grazie per questo articolo, davvero molto interessante e con tanti spunti di riflessione!

  6. Molto interessante davvero, cercavo proprio simili chiarimenti, grazie!

  7. Grazie! Mi è piaciuto molto il tuo articolo e spero che ne pubblicherai altri! Di recente è stato pubblicato un libro di un Professore, si chiama Eugenio Serravalle, il titolo è “bambini supervaccinati”. Il tema è interessante, basta non fermarsi alla superficie delle cose.

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