La difesa personale: analizziamola a 360 gradi!

Pagina 1 su 2

Spesso quando si parla di difesa personale si pensa subito ad acrobazie, arti marziali, calci rotanti e leve stratosferiche, ignorando tutto ciò che viene prima di questa fase, a mio parere le più importanti fasi che precedono il contatto fisico con un aggressore.
In realtà la difesa personale è molto di più, racchiudendo oltre alle proprie capacità fisiche di sapersi difendere, anche un lato psicologico, il sapersi comportare in un certo modo con le persone, avere un occhio attento di ciò che ci circonda e di chi ci sta attorno, quindi una preparazione a 360 gradi che racchiude una serie di steps dal prevenire all’agire.
Quando riesci a comprendere realmente cosa significhi difesa personale, fai di essa il tuo stile di vita, ovvero applichi questo stato mentale, perché prima di tutto è questo, ad ogni situazione della tua vita, da quando metti il piede fuori casa fino a quando rientri.
Ciò che mi piacerebbe far capire alle persone è che molte volte non ci sarebbe nemmeno bisogno di difendersi usando tecniche di combattimento, se si riuscisse realmente a comprendere come applicare questo stato mentale dal momento che realmente è richiesto.
Quindi quando inizia realmente questa difesa personale?
Dal momento in cui metti piede fuori casa entri in un mondo in cui sei a pieno contatto con le persone, con tutti i tipi di persone, perché per strada, nei locali, nei parchi, nelle discoteche, puoi incontrare qualsiasi soggetto, non puoi selezionare il tipo di persone da trovare in un certo luogo, anche se ovviamente dipende dai luoghi e dagli orari, è ovvio che puoi trovare individui di un certo tipo, come in un parco di notte o in discoteca, ed è qui che si è entrati nella prima fase della difesa personale.
Ovviamente non dico che non bisogna frequentare una discoteca o fare una passeggiata notturna in mezzo alla natura, ma se proprio lo si vuole fare almeno fatelo con la mente lucida e vigile, con un occhio sveglio, in modo da sondare per bene il luogo che si sta frequentando, le persone che si hanno attorno, il modo in cui certi individui si rivolgono a noi o il modo in cui siamo noi a rivolgerci a loro.
Avere una mente vigile e attenta è già un buon passo per evitare certe situazioni spiacevoli: se io sono attento, lucido, riesco a comprendere bene cosa accade attorno a me, riesco ad essere cosciente se un determinato pericolo si sta avvicinando, vuoi per le persone che frequento, vuoi per come mi rivolgo a qualcuno usando un certo tipo di tono che non sia provocatorio, vuoi che sia abbastanza intelligente da saper evitare una possibile lite nel caso in cui sia qualcun altro a provocarmi.
Perché arrivare a certe situazioni spiacevoli se ho la facoltà di decidere e passare una bella serata con la mia fidanzata, con i miei amici, invece di passarla in una sala del pronto soccorso?
Il problema è che le persone sono addormentate e danno per scontato troppe cose, come il guidare senza cintura, tanto vuoi che proprio io faccia un incidente? Ma no dai, vedrai che andrà bene, sono solo cinque minuti di strada! Ma vuoi che proprio stasera devo incontrare quel tizio che si irrita facilmente? Vuoi che proprio io pesto il piede a qualcuno in discoteca mentre ballo? Non ci credo che molte liti sono inevitabili, perché tante volte, anche se sbagliamo, dobbiamo avere l’onestà di chiedere scusa e ammettere di aver sbagliato invece di avere la presunzione di non ammettere i propri errori e scaricare la colpa su qualcun altro. Sbagliare è umano ricordiamocelo!
Quindi prima di tutto, ciò che posso consigliare è, quando si esce di casa sii lucido, quando guidi sii vigile, quando ti rapporti con le persone sii educato, quando frequenti un determinato posto sondalo, non è qualcosa di paranormale, si tratta solo di essere cosciente nel luogo in cui ti trovi, delle persone che hai accanto e di ciò che hai attorno, in questo modo sarai capace di capire se sta per accadere qualcosa di brutto e quindi prevenire un incidente, un litigio, qualcosa che possa portare danni alla tua serenità.

Cosa succede nel caso in cui essere vigile non basti?

Può succedere che assumere un certo comportamento non ci salvi da certe situazioni, così siamo costretti a dover affrontare il nostro avversario. Non mi piace parlare subito di mosse di difesa perché prima del contatto fisico si ha comunque uno scontro verbale e fino all’ultimo noi dobbiamo giocarci tutte le nostre carte per evitare uno scontro fisico.
Quando inizia questa interazione verbale è bene cercare di rimanere lucidi, con una mente ferma e calma, per questo mi sento anche di consigliare un corso di meditazione che ci aiuti a gestire la paura e l’adrenalina. Poi in caso la situazione lo richieda è molto importante non rimanere fermi ma muoversi un pochino, muovere il proprio corpo evitando scatti improvvisi, in questo modo non diventiamo di pietra ovvero non ci blocchiamo per la paura congelando la mente e il fisico.
In questo momento accade una cosa particolare, si instaura una profonda connessione tra te e il tuo avversario, in questo modo tutto attorno a voi scompare, si crea il solito effetto tunnel in cui davanti a te vedi solo lo sguardo dell’aggressore e tutto attorno si sfoca sparendo.
Rimanendo lucidi si evita già questa situazione, il cervello rimane più attivo quindi davanti a noi si presentano molte più scelte, più possibilità per evitare un possibile scontro, perché se ci chiudiamo ecco che anche il cervello si blocca eliminando tutte le possibili vie di fuga.
Una cosa che ritengo molto importante, soprattutto quando ci sono telecamere e gente attorno a noi, è di assumere una posizione prevalentemente di difesa e non aggressiva e minacciosa come la solita guardia con braccia alzate e pugni stretti, ma una posizione più delicata visivamente ma che funga comunque da difesa come l’alzare comunque le braccia in modo che stiano tra te e l’avversario proteggendoti e con mani aperte e palmi rivolti verso l’avversario, come per incitarlo a calmarsi.
In questo modo se dovesse succedere qualcosa e si è ripresi da telecamere o la gente che ha assistito alla discussione si dovesse trovare a testimoniare, voi che avete assunto una posizione di guardia che non sia stata minacciosa ma che incitava a calmare l’avversario ecco che passerete per coloro che hanno cercato di evitare la rissa, invece di coloro che hanno assunto una posizione minacciosa con strette di pugni, passeranno subito per quelli che avevano brutte intenzioni. Ovviamente questa posizione serve anche a calmare realmente l’aggressore, perché se vi mostrerete comunque come una persona calma e che visivamente non sia minacciosa, il mal intenzionato potrebbe cambiare idea e lasciarvi in pace.

Pagina 2 su 2

Se la situazione dovesse degenerare, quindi anche questa fase di difesa non dovesse funzionare, cercate di non rimanere distanti dal vostro avversario. Perché dico questo? Potrebbe sembrare in un primo momento sfavorevole per noi, ma stando vicini all’avversario in realtà si evitano moltissimi attacchi che invece tenendo una certa distanza potremmo ricevere, come alcuni calci e pugni che richiedono una minima distanza ovviamente per caricare il colpo, di solito è tipico di alcuni marzialisti esperti, oppure evitare che il soggetto mal intenzionato prenda oggetti pericolosi dalle tasche, cosa che non potrà invece fare se voi starete vicini a lui perché avrete il tempo di bloccarlo o semplicemente evitando che ci lanci qualcosa addosso, anche oggetti che trova accanto a lui come bicchieri, bottiglie, sedie etc. Ovviamente dobbiamo tenere sempre la guardia di difesa consigliata prima, con una gamba avanti per proteggere i genitali, cercando di tenerci un po’ esterni dalla linea centrale del nostro avversario giusto per tenere più protezione e controllo.
Se anche dopo questa fase il nostro avversario non è intenzionato a mollarci, ecco che entriamo nell’ultima fase, l’agire fisicamente! Ovviamente lo faremo solo in caso lui decida di aggredirci, quindi non saremo mai i primi a perdere il controllo perché dalla parte della ragione passeremmo subito alla parte del torto, quindi saremmo noi per primi a passare dei guai.
Ciò che è veramente importante e ripeto veramente importante in questa fase è che non bisogna mai perdere il controllo, quindi applicare la difesa che sia proporzionale all’attacco senza mai esagerare portandoci così in una situazione di eccesso di difesa: in questo caso il nostro non sarà più un tentativo di difesa anche se ci ritroviamo a sferrare qualche colpo ma ci ritroveremo noi ad essere aggressori perché abbiamo appena abusato della difesa personale diventando noi i soggetti violenti, arrivando così a passare dei guai sul penale in caso di denuncia. Quindi è importante ritrovarci ad evitare in qualsiasi modo il contatto fisico: noi dobbiamo essere lupi travestiti da pecore, quindi dobbiamo sempre apparire come persone calme e buone, che vogliono assolutamente evitare una discussione che sia verbale o fisica, ma essere pronti in caso in cui si richiede di applicare qualche tecnica di difesa senza abusare del nostro diritto di difenderci quindi tenendo sempre il controllo delle nostre azioni.
Non è mai facile comportarsi in maniera adeguata in queste situazioni, perché lo stress che ci ritroviamo a vivere in questi momenti ci toglie lucidità mentale, ciò che ci fa tenere il controllo della situazione, ovvero la cosa più importante.
Il consiglio più importante che posso dare è appunto come detto all’inizio, applicare questa difesa personale sempre, dal momento in cui si esce, magari non ce ne sarà bisogno ma come facciamo a capirlo? Forse non sarà necessario proprio perché siamo riusciti a tenere questo controllo e questa attenzione mentale, evitandoci dei possibili scontri che lì per lì magari non avremmo notato, ma riflettendo in un secondo momento potremmo notare.
Tutto ciò che mi sono ritrovato a dire in questo articolo è frutto degli insegnamenti che ho avuto in questo ambito e ovviamente prima di tutto grazie all’esperienza fatta che, vivendola sulla mia pelle, sono riuscito a comprenderla molto meglio, quindi non si parla di aver letto un libro e basta ma come per ogni cosa ci vuole un adeguato insegnamento teorico e una giusta parte pratica che ci porti a comprendere bene un argomento a 360 gradi.

 

Emanuele L.

Questo documento è di proprietà di https://significato.online/. Tutti i diritti sono riservati, è vietata qualsiasi utilizzazione non autorizzata, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta da parte di Significato.Online. Ogni violazione verrà perseguita per vie legali. ©
9+

Vuoi aggiungere il tuo banner personalizzato? Scrivici a [email protected]

4 Commenti

  1. É molto interessante questo articolo, la difesa personale é qualcosa che viene spesso trascurato come insegnamento e invece è molto importante. Grazie Emanuele, sarei curioso di conoscere qualcosa di più sulla difesa in sè 🙂

  2. Grazie mille, hai dato veramente moltissime informazioni utili! Mi hai resa davvero interessata a quello che descrivevi, ottimi consigli 😉

  3. Grazie per questo articolo, vorrei farlo leggere a molte persone, soprattutto per la prima parte sul come evitare lo scontro fisico. Sono consigli che chiunque può mettere in atto e che possono davvero salvarti. Sulla seconda parte, mi piacerebbe saperne di più! 🙂

  4. Sono 3° dan di wadoryu, sto prendendo la nera di jujitsu e ad ogni traguardo mi rendo conto di quanta umiltà occorre per essere consapevoli ed apprendere. Ogni traguardo mi ha fatto rendere conto di essere agli inizi di una filosofia tanto decantata e sbandierata ma difficile da assimilare fino in fondo. Faccio spesso stage alla palestra della scuola di polizia ex polgai anche di mga. Sono pienamente d accordo con ciò che scrivi. In strada nessuno ti porge il braccio per poter fare una leva od eseguire un esercizio da palestra. In strada non hai un uké ma un delinquente, un drogato che escono da casa per aggredire e bisogna tener conto dell’ effetto sorpresa. Quindi sempre attenti e vigili e pronti a fuggire. Tutti i filmati della polizia inerenti aggressioni da coltello reali che ho visionato mostrano che davanti ad un aggressore armato di coltello molti colpi vanno a segno. Poi c è da aggiungere che soprattutto per una donna è realmente difficile contrastare con leve e colpi vari un energumeno pronto a farti del male. Bisognerebbe aprire una letteratura in tal proposito. Ma funzionano ad esempio più un mazzo di chiavi tirate in faccia e fuggire che 10 azioni di leve articolari e calci imparato in palestra. C’è poi il discorso legale che dice in pratica che ad ogni azione deve corrispondere una reazione uguale e contraria senza eccessi per sfociare in un eccesso di legittima difesa. In strada è giusto il comportamento che descrivi. Complimenti.

Aggiungi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commento *

Nome
Email
Sito Web