Voci nella testa, concediti il silenzio

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Era notte. Stavo leggendo, come fai tu che leggi e rileggi queste parole. Non mi importa granché della grammatica; Voglio solo chiarire alcuni eventi. Dicevo.. una notte stavo leggendo e ho avuto una piccola, banale intuizione. Mentre leggevo, è capitato per caso di ascoltare la voce del mio pensiero. Qualcuno riderà di questo. È normale. Fatto sta che anche mentre scrivo, ora, sento quella vocina nella testa. Non penso di essere il solo. Per intenderci, (premetto che ho la bocca chiusa e quando parlo di voce non intendo quella con la quale chiamate il cane) provate a urlare il vostro nome nella testa o una parolaccia, o semplicemente ascoltate il narratore che legge queste parole. Fatelo adesso! Sentite la vostra voce. La mia si assomiglia a quella “reale” o esterna, a quella che sentireste se vi parlo; con meno accento però. Può fare i versi di qualsiasi animale (pensate all’abbaio di un cane per esempio), può recitare con la voce di qualsiasi cosa, animale o persona io abbia mai visto. Mi può narrare, anche con aiuto di immagini, quello che è successo ieri a cena. Possiamo sentire il rumore del mare, di una moto, il nitrito di un cavallo, la voce di un cantante, la voce di un bambino. Sentite? Riuscite a sentire? Urlate dentro la vostra testa parole significative “Ciao! Ciaooo! CIAOOOOO! Sono il più furbo del mondooo! Amo gli animali!”. Ciò che più vi fa sentire bene, insomma. Ora arriva il bello. Dicevo dunque che ero ben preso dall’ascoltare questa vocina quando ad un certo punto mi sono detto “ma se lui parla, o lei o neutro che sia, chi diamine è che ascolta? Come faccio a sentire questa voce nella mia testa? È la coscienza dicono alcuni. La coscienza direbbe mai volgarità? Leggerebbe per me? Ero molto confuso, ma mi decisi. Presi coraggio, c’erano due elementi dentro la mia testa: uno esuberante, chiacchierone, insistente, faccio tutto io, guido tutto io e potete sentirlo anche adesso che leggete prepotente. L’altro silenzioso, osservatore, quieto, quasi lasciasse sfogare il fratello giocherellone. La cosa mi lasciò spiazzato. Uno era “me” l’altro era “me stesso”. Volevo approfondire la cosa, così iniziai ad ascoltare prima quello che parlava, poi provai a farlo tacere. Era un’impresa. Difficilissimo! Riprendeva a parlare senza il mio comando, mi faceva divagare, con la sua voce mi portava lontano. Spesso nel passato. Molte volte nel futuro. Lo feci tacere. Silenzio.. mi resi conto che ero sul mio letto con un libro in mano, era notte, la mia stanza aveva una luce soffusa, un odore, vari suoni salivano dal piano di sotto. Ero a casa eppure non sapevo dove fossi fino ad un attimo prima. E la voce riprese: “non sapevo dove fossi.. cavolo..”. Chissà che fate voi ora mentre leggete queste parole. Qualcuno sarà a casa su un letto o su un divano, qualcuno su un pullman o su un treno, qualcun’altro a scuola o a lavoro. A causa di questa voce assordante non vediamo. Attraversiamo la strada e pensiamo alla lezione o all’appuntamento futuro. Mangiamo e pensiamo a litigi di classi politiche, a mille cose. Analizzate questo testo. Rileggetelo se vi dà piacere. Per un attimo però.. io vi invito.. come un brindisi, tra due vecchi amici. Regalate al vostro io, quello silenzioso, un piccolo momento di silenzio. In modo che anche lui possa leggere queste parole. Nel modo più segreto e vivo che esiste. Senza giudizi, senza confusione.

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Vi saluto ora! In questo lucido istante eterno.. Ovunque voi siate! Vi saluto e vi dono un’altra splendida, banale, notizia.. siamo vivi! Siamo vivi.. io e tu che leggi! Tutto ciò che ci pervade e ci circonda. Se non mi credi, senti da te! Serve solo un attimo di silenzio, per poter ascoltare.

Rob Greenleaf

 

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7 Commenti

  1. Bellissimo articolo! È davvero difficile far tacere “me” per dare ascolto a “me stesso”, ma è il primo passo da compiere per riscoprirsi vivi! Grazie per questo “lucido istante eterno” 🙏🏼

  2. Mi ha fatto molto sorridere, tutto ad un tratto mi sono ritrovato in camera mia, hahaha, grazie della stupenda riflessione, un po’ di silenzio non fa mai male, ci si rende addirittura conto di essere vivi!

  3. Mi è piaciuto davvero tanto questo scritto.. ti ringrazio molto, mi ha fatto davvero bene leggerti e penso che lo rileggerò in futuro!

  4. Bello questo articolo, fa riflettere sul fatto che spesso diamo più spazio alla voce chiacchierona che a quella “silenziosa”. Dovremmo farlo più spesso così da sentire più a fondo di noi stessi, anche se non è facile. Grazie!

  5. Molto piacevole quest’articolo e anche ben impostato; oltre che ricco di sgnificato 🙂

  6. Bellissimooo! Grazie per aver condiviso con noi!!

  7. Ho ripensato a questo articolo per diversi giorni, vorrei ringraziarti per averlo condiviso perché mi ha fatto riflettere su questa “vocina” che sembrerebbe il mio io, ma che divaga e mi allontana dal “vero io”! 🙏

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