Come la spiritualità mi ha cambiato

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Da quel giorno, eccomi qua. Sono passati dalla mia nascita alla scrittura di questo testo precisamente 18 anni, 11 giorni, 11 ore e 45 minuti.

Dispongo solamente della mia esperienza formativa acquisita in questo periodo di tempo, perciò sarà quello che cercherò di raccontare.

Da quando ho fatto fronte alla spiritualità, ho subìto una profonda trasformazione interiore, il mio approccio alla vita è cambiato radicalmente, il mio punto di vista, il mio comportamento, le mie abitudini.

La mia alimentazione si basa su prodotti biologici e ayurvedici, benevoli al mio stato psicofisico.

Prima ero abituato a mangiare qualsiasi tipo di schifezza giusto per appagare quel futile bisogno di ingerire qualsiasi cosa che mi riempisse lo stomaco; tendo ad allontanare qualsiasi tipo di perditempo, qualsiasi cosa possa nuocere alla mia salute.

Non porto gli occhiali, ho sempre avuto 10/10 per entrambi gli occhi, eppure mi sono sempre comportato come fossi miope, solo ora sto cominciando ad accorgermi di quanto questa apparenza visiva è intrisa di superficialità.

Mi sento fondere con l’aria, così leggero che quasi spicco il volo.

Ho iniziato a distaccarmi da tutto ciò, comprendendo che sono molto di più di quello che credevo di essere, divenendo cosciente di ogni mia azione. Approciandomi a questa realtà come fosse un enorme gioco virtuale ho compreso quanto tutto questo mi incatenasse e quanto tutto questo, ora, sia appunto, “solo” un enorme gioco!

Devo dire che il mio rapporto con le circostanze è cambiato radicalmente, anche se spesso sbaglio, e spesso cercano di farmi credere che io stia sbagliando.

Con i miei non ho un rapporto roseo, in quanto con mio fratello non ho un minimo di conversazione, i miei genitori vivono un rapporto conflittuale e di conseguenza mi dissocio da ciò  nel senso che prendo coscienza come loro siano solo i miei genitori, non sono io, perciò mi dissocio da ciò che dicono, provano, ecc ecc..

A volte, appunto, non riesco a comprendere se stia sbagliando o meno, come il dissociarmi da loro, mi fa pensare che non sia capace di apprezzare tutto ciò che hanno fatto per me e che fanno tutt’ora, ma infondo sto bene anche se spesso questo pensiero cerca di tormentarmi.

A mia madre confido ciò a cui miro, parlo della meditazione e di ciò che è possibile ottenere con essa e non mi crede. Questo mi incita a proseguire, voglio comunque dimostrarle che suo figlio è qualcosa di grande, anzi grandissimo, inquantificabile.

Insomma giro e rigiro le parole nella mia testa, ma ciò che cerco di spiegare è ineffabile, forse non capirete ciò che sto scrivendo, o almeno ciò che voglio cercare di esplicare con questo scritto, il fatto è che, è come se vivessi in questa realtà, in questo corpo, sapendo che tutto quello che mi circonda ha un limite e che io oltrepasso quel limite.

Vado a scuola e se prendo un brutto voto, so che è semplicemente un voto, tralasciando che ritengo la scuola qualcosa di futile e il metodo d’istruzione è assai limitante, (forse è sbagliato ciò che penso, ma è ciò che penso) credo che possa fare a meno della scuola perchè ci sono cose che vanno oltre alcune materie insegnate a scuola e che, queste conoscenze si potrebbero acquisire attraverso la spiritualità. Mi dissocio con ciò che mi circonda, perchè so che dopo la morte tutto questo non farà la mia medesima fine, sono indipendente, fondamentalmente non mi serve altro se non la spiritualità, con cui poi potrò fare tutto. Questo è il mio pensiero.

Dopotutto, che non si fraintendi, io amo Dio e lo amo più che mai, amo questa vita e l’ esperienza che sto facendo, perchè proprio come un videogame, mi servirà per progredire ed aumentare il mio livello.

Covo un’ importante autostima, sono consapevole di ciò che sono, di ciò che so fare, dei miei pregi e difetti (tengo un quaderno in cui scrivo i miei pregi e difetti appunto, cercando di lavorare quotidianamente per eradicare ciò che di negativo mi caratterizza), amo me stesso fino al punto in cui appenderei un mio quadro all’ ingresso principale di casa, amo e amo incondizionabilmente tutto ciò che mi circonda, ma non sarà mai abbastanza.

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Ho fatto uso di cannabis per qualche anno, ed è come se fumando, il dubbio che tutto questo fosse così limitante aumentava, nonostante stessi facendo un grave errore. Mi sono affacciato alla spiritualità e da lì ho cominciato ad eliminare qualsiasi cosa nuocesse alla mia evoluzione, (dopotutto mente sana in corpo sano), l’ unico vizio rimasto era la canna con gli amici il sabato sera, premettendo che la frequenza nel farne uso diminuì drasticamente, quella rimase, settimanalmente ne facevo uso.

Non voglio nascondere nulla, ma sono felice di aver smesso da poco grazie al nuovo percorso spirituale che mi ha aperto la mente ad alte conoscienze. Infatti nell’Accademia di Coscienza Dimensionale ebbi accesso all’ articolo “spiritualità e droga”, e dopo aver letto le parole di Angel decisi di eliminare anche quella “minima” dose di canne che assumevo, perchè grazie a quell articolo ho scoperto quanto la cannabis stesse rovinando la mia crescita. Se volete proprio saperlo, il sabato seguente l’ ho rifiutata, ed eccomi qui, pronto ad evolvermi.

Facendo un passo indietro, da piccolo passavo ore di fronte al pc a giocare, ho sempre nutrito un senso di repulsione dalla tv, dalla politica e da tutto ciò che attraverso i media mi influenzasse, ho sempre avuto una folle paura del buio e degli spiriti, sono sempre stato un ragazzino vivace, ribelle ed iperattivo.

Eccomi qua ora invece, lontano da qualsiasi dispositivo tecnologico che non abbia il fine di accrescere la mia conoscenza, attratto dal “buio” e dal paranormale, folle, pazzo. Per via della mia vivacità, proprio perchè non mi comporto secondo gli schemi generali imposti, dalla maggior parte delle persone sono considerato un pazzo, ma non gliene do una colpa. Tuttavia da quando ho conosciuto l’ ineguagliabile espressività del silenzio, amo ascoltare e tacere, l’ adotto come mia principale strumento di vita. Sono “bipolare” come si suol dire, (sto scherzando ovviamente!) e questi due aspetti del mio carattere si fondono, per creare ciò che sono ora, e sono profondamente soddisfatto della mia crescita.

Questo è un altro aspetto che induce il mio dissociamento con le circostanze, non che reputi gli altri inferiori, ma è come se mi sentissi diverso, “anomalo”, fuori luogo, non che sia un’ eremita, anzi, ma sembrano incapaci di andare oltre.

Non intendo peccare d’ orogoglio, ne essere superbo, intendo semplicemente far comprendere che non sono il ragazzino di turno.

Detto questo, ringrazio enormemente A.C.D. (Accademia di Coscienza Dimensionale) che ora reputo la mia famiglia, Angel (la fondatrice di A.C.D.) a cui devo la mia intera vita.

Vi amo.

 

Riccardo C.

 

 

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1 Commento

  1. Grazie per la testimonianza 🙂

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