I benefici della meditazione

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Partiamo dall’inizio, perché l’etimologia della parola meditare è davvero interessante.

 

Garzanti: dal lat. meditāri, iterativo di medēri “curare”; in orig. “esercitarsi”, poi “riflettere”.

 

Treccani: misurare con la mente dal lat. meditari, frequent. di mederi «curare», raccostato nel sign. al gr. μελετάω «curarsi di qualche cosa; riflettere, meditare

 

Le parole collegate al termine meditazione ci riportano da un lato al concetto di cura (e questo non è sicuramente un caso!), dall’altro a quello di pratica che prende forma in quello che potremo definire un esercizio mentale. Un altro punto toccato dall’etimologia è quello relativo alla riflessione e, quindi, alla consapevolezza nell’esercizio del pensiero.

 

Nel mondo, attualmente, esistono tanti diversi tipi di meditazione ma, cercando di trovare un denominatore comune, possiamo affermare che quando si medita si cerca di concentrarsi sul qui e ora, sul momento presente, senza lasciare andare la mente a ruota libera, immersa in quel chiacchiericcio interiore che ogni giorno tenta di distrarci, portandoci spesso a restare ancorati al passato (che essendo “passato” dovrebbe essere “andato” invece rimane, condizionando spesso molte delle nostre azioni) o a rimuginare sul futuro.

Meditare con costanza, quindi, porta a raggiungere una sorta di consapevolezza senza pensieri e ad avere sempre più padronanza delle attività della propria mente.

La psicologa Anna Fata dà questa definizione di meditazione:

“La meditazione si può definire come uno stato di puro essere, di chiara consapevolezza, di attenzione, di osservazione. […]

Essa rappresenta il ritorno a uno stato originario naturale, in cui mente e corpo non sono in un rapporto di dualità, ma di unità. È una condizione non tanto da raggiungere, quanto da riconoscere. È un essere presenti e consapevoli nell’hic et nunc.
È una forma di rilassamento, un abbandonarsi al presente, una condizione autoevidente che si deve re-imparare ad assaporare.

È la condizione naturale della mente di quiete, di vuoto e di unità.
In essa si riduce la sensibilità agli stimoli esterni e si accentua quella agli stimoli interni.”

 

Questo rivolgersi all’interno sicuramente aiuta l’individuo ad avere maggiore consapevolezza di sé e anche dei propri meccanismi di reazione agli stimoli esterni.

Negli ultimi decenni, infatti, la meditazione è stata molto impiegata in psicoterapia e, più in generale, se ne sono studiati gli effetti in campo medico, attraverso numerosissimi studi scientifici.

 

La psicologa Fata aggiunge:

“La maggiore attenzione verso l’interno di se stessi e la maggiore autoconsapevolezza si riflettono in modifiche peculiari del tracciato elettroencefalografico. […] Nel corso della meditazione si verifica un rilascio della dopamina endogena in corrispondenza con un aumento dell’attività delle onde teta registrate tramite elettroencefalogramma.”

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Meditare quindi agisce sulla mente, personalmente direi anche sull’anima, e allo stesso tempo anche sul piano fisico, andando a creare tutta una sorta di modificazioni all’interno del nostro corpo. Gli studi eseguiti nel mondo sono davvero tanti e dei più svariati, ma semplificando potremo riassumere per sommi capi gli effetti benefici della meditazione sul corpo e sulla mente.

 

  1. Sviluppo di collegamenti neuronali. Uno studio eseguito da alcuni scienziati dell’Università della California di Los Angeles (UCLA ) e pubblicato sulla versione online diFrontiers in Human Neuroscience, ha approfondito la relazione tra la meditazione e la struttura fisica del cervello, studiandone gli effetti sulla corteccia cerebrale che, tra le varie funzioni, ha un ruolo molto importante nei processi legati al pensiero, alla coscienza, alla memoria e all’attenzione.

Sono state confrontate le risonanze magnetiche eseguite sul cervello di un gruppo di persone che meditavano e di un secondo gruppo che invece non lo faceva: non solo il primo gruppo aveva maggiori collegamenti neuronali, ma nello stesso gruppo di “meditatori” più a lungo i soggetti avevano meditato, maggiori erano i collegamenti riscontrati. Le zone del cervello interessate avevano a che vedere con il miglioramento delle funzioni mentali legate al pensiero, alla memoria, al giudizio e alla decisione.

 

  1. Felicità.Una mente distratta è una mente infelice” è il titolo di uno studio di Harvard del 2010, apparso suScience. Questa prospettiva è davvero interessante perché correla il nostro livello di felicità alla capacità di essere presenti alle nostre azioni.

In effetti, a pensarci bene, spesso passiamo il nostro tempo a pensare a cose diverse da quelle che stiamo facendo. Ad esempio, a chi non è mai capitato, mentre sta pulendo casa, di pensare a cosa deve preparare per pranzo o alla lavatrice che ancora ha da fare? Oppure mentre si è in viaggio di pensare al rientro a casa? Se ci facciamo attenzione sono davvero tante le piccole cose che ci mantengono continuamente disattenti.

Meditare invece rende la nostra mente concentrata e meno distratta, dunque meno infelice!  Secondo lo studio, infatti, i soggetti che meditavano hanno mostrato un incremento nell’attività delle aree cerebrali coinvolte nel controllo cognitivo, e una disattivazione del talamo, che regola invece la percezione del dolore.

In una ricerca pubblicata su Neuroscience & Biobehavioral Reviews a cura della University of British Columbia si evidenzia come in chi medita costantemente e da tempo, avvengano sensibili modificazioni in almeno 8 zone del cervello e anche un incremento della superficie della corteccia cingolata anteriore, coinvolta nel controllo dell’attenzione.

Altri studi hanno documentato una riduzione dell’amigdala destra, regione collegata all’elaborazione delle emozioni negative, come stress e paura, sottolineando il fatto che chi medita ha una minore tendenza a rimuginare, di conseguenza somatizza meno lo stress e si ammala meno facilmente.

 

  1. Utile nella cura dei processi infiammatori. Uno studio olandese del 2013 (Voluntary activation of the sympathetic nervous system and attenuation of the innate immune response in humans) sottolinea come il corpo di chi medita vede un rilascio di sostanze antinfiammatorie sul sistema nervoso simpatico e, allo stesso tempo, riduce anche la produzione di tutte quelle sostanze che catalizzano gli stessi processi infiammatori.

C’è anche un altro studio internazionale (Rapid changes in histone deacetylases and inflammatory gene expression in expert meditators) che testimonia come la meditazione possa alterare i processi neurali, biochimici e comportamentali. Questi studiosi hanno infatti dimostrato che 8 ore di intensa meditazione, praticata da esperti, sono sufficienti per inibire l’attività di alcuni geni legati all’origine dei processi infiammatori. Se in sole 8 ore consecutive chi meditava da tempo ha ottenuto questi risultati, figuriamoci cosa potrebbero ottenere anche persone inesperte applicandosi costantemente ad un’ora al giorno di meditazione!

Sono moltissime le patologie infiammatorie (soprattutto quelle croniche) che potrebbero beneficiare della meditazione come cura senza controindicazioni ed è davvero un peccato che molte persone, prima di imbottirsi di farmaci, non provino invece a meditare per capire quanto potrebbe essere d’aiuto per alleviare il loro disturbo.

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  1. Aiuta a mantenere la giovinezza. Sono svariati gli studi, tra i quali una vasta ricerca uscita su “Health Psychology” e condotta dall’università della California, che hanno documentato come la meditazione migliori l’attività di uno specifico enzima (il telomerasi) che è deputato a ricostruire e allungare le sequenze di DNA situate alla fine dei cromosomi (che si chiamano appunto telomeri). Questa attività è molto importante per garantire una lunga vita alle nostre cellule, perché quando i telomeri scendono sotto una certa soglia le nostre cellule smettono di riprodursi e vanno a riposo.

 

I benefici psicofisici legati alla meditazione sono davvero tantissimi, quindi perché non farla?

 

Il neuroscienziato Alberto Sardi scrive:

“Il concetto di meditazione racchiude in sé il semplice principio di stato naturale dell’essere umano; non si tratta dunque di un concetto esistenziale o filosofico, ma piuttosto di una condizione reale in cui si può trovare l’individuo.”

 

Io ho iniziato a meditare quotidianamente (con la tecnica di ACD che potete trovare a questo link:  https://www.accademiadicoscienzadimensionale.it/archives/4886 che personalmente trovo molto semplice, diretta ed efficace) e devo dire che mi sento bene, anzi molto meglio di quando non lo facevo affatto.

 

Consiglierei a tutti di provare a ritagliarsi un piccolo spazio quotidiano dove star soli con sé stessi, respirare con coscienza, liberare la mente dai pensieri inutili e rigenerarsi: meditare aiuta a mantenere un’ottima salute psicofisica, servono solo determinazione e costanza, ma i risultati sono davvero alla portata di tutti!

Bibliografia/Sitografia:

“Rapid changes in histone deacetylases and inflammatory gene expression in expert meditators” Psychoneuroendocrinology, Volume 40, February 2014, Pages 96–107

 

“Voluntary activation of the sympathetic nervous system and attenuation of the innate immune response in humans”, May 20 2014, vol. 111 no. 20

 

Gli Effetti Psicofisici delle Tecniche di Meditazione, Alberto Sardi: http://www.neuroscienze.net/?p=3937

 

Kabat-Zinn, J., (1990). Full Catastrophe Living. Delta Publishing, New York.

 

https://lamenteemeravigliosa.it/studi-scientifici-sulla-meditazione/

 

http://www.scienze-naturali.it/ricerca-scienza/la-meditazione-rafforza-il-cervello

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http://www.lastampa.it/2012/03/16/scienza/benessere/medicina-naturale/la-meditazione-rafforza-il-cervello-fFzyHOnntbQiHK4Pf8ReGJ/pagina.html

 

http://www.repubblica.it/venerdi/articoli/2016/06/15/news/la_scienza_e_entrata_nella_testa_di_chi_medita-142059303/

 

Anna Fata “Studi e ricerche sulla meditazione“: http://www.humantrainer.com/articoli/fata-meditazione-psicologia.html

 

http://www.focus.it/comportamento/psicologia/8-cose-che-forse-non-sapevi-sulla-meditazione

 

Tara D.

 

 

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5 Commenti

  1. Questo articolo mi è piaciuto moltissimo, la meditazione è una pratica davvero importante e credo che dovrebbe essere svolta da tutti, non potrei stare senza meditazione, ormai è come respirare. Da quando ho iniziato a meditare ho avuto davvero tantissimi miglioramenti sia nella mia salute che in ogni aspetto della mia vita, perchè essa ti cambia, ti migliora e ti fa essere più felice e ottimista. Ho provato diverse meditazioni ma ho trovato che quella che mi ha soddisfatto di più è quella insegnata nell’Accademia di Coscienza Dimensionale.

  2. Bellissimo articolo, alcune di queste cose ancora non le conoscevo! Sono anni che cerco di far capire a mia madre e ad alcuni amici che la meditazione potrebbe risolvere molti dei loro problemi. Lo stress è una delle prime cause di molti tipi di malattie, e la meditazione è il modo più veloce e semplice per allontanarlo dalla nostra vita. Da quando medito tendo ad essere molto più serena e a reagire molto meglio a tutte le situazioni che capitano durante la giornata. Ed è vero, la meditazione di Accademia di Coscienza Dimensionale è molto semplice e non mi obbliga a uscire di casa e andare da un maestro per praticarla, che sarebbe un po’ problematico in questo periodo della mia vita. Inoltre è gratuita, davvero alla portata di tutti!

  3. Bellissimo articolo, anche io medito ogni giorno e i cambiamenti positivi sono davvero tantissimi 🙂 Mi ammalo molto di meno, sono più energica e più rilassata, devo dire che la meditazione è la mia ancora di salvezza nella vita frenetica di tutti i giorni!
    Credo che tutti dovrebbero meditare, non è niente di strano o di difficile, anzi, e una delle cose più naturali per l’uomo, sicuramente renderebbe le persone più felici, meno stressate e migliorerebbe la loro vita e quella degli altri. Quando sono giù di morale, preoccupata per qualcosa o stressata, mi basta chiudere gli occhi, respirare profondamente e dedicare quel tempo di meditazione solo a me stessa e tutti i problemi smettono di esistere. Non posso fare a meno di sorridere 🙂 Ci sono troppi motivi per iniziare a meditare e nessuno per non farlo, ti invito a provarci e sperimentarlo tu stesso… Buona meditazione!

  4. Grazie! Son molto felice che l’articolo vi sia piaciuto anche se sintetico, visto che qui c’è solo qualche accenno dei numerosissimi studi scientifici effettuati sull’argomento!!!
    Spero che questa mia piccola ricerca possa essere uno spunto di riflessione per chi, ad oggi, non ha ancora mai meditato, perchè la pensa una pratica molto astratta, invece son davvero tanti i buoni motivi per farlo!!!!!!!!!!! 🙂

  5. anche io pratico quotidianamente la meditazione di ACD e mi sento molto meglio, sono più fresco, più lucido, più rilassato e in equilibrio. Meditando molto ti senti così pieno dentro che nulla ti può far vacillare, la rabbia non ti sfiora e tutto scivola addosso senza toccarti dentro. E’ magnifico, puoi arrivare al punto di avere sempre la pace dentro di te e niente può togliertela 🙂

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