Il valore delle parole e la sincerità

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Le parole sono, per uno scrittore, come le note per un musicista; ce ne sono tantissime e alcune si somigliano, ma i loro significati hanno sfumature diverse. Se usate in modo adeguato, le parole possono far sognare, ridere, commuovere o riflettere. Tuttavia, ho notato che spesso le parole sono usate in modo sbagliato o ambiguo. Se private di sincerità, diventano strumento di inganno.

Oggi non si dà più valore alle parole, le promesse non contano più nulla poiché ognuno può rimangiarsi ciò che ha detto da un momento all’altro. Probabilmente è questo uno dei motivi per cui oggi si stipulano contratti firmati e si esigono garanzie. E se non contano più nulla le parole di una persona, allora che significato hanno la fedeltà e la fiducia? Se la tua parola non conta nulla, allora posso fidarmi di te? Come saprò se mi sarai fedele?

I rapporti umani come l’amicizia, l’affetto familiare e l’amore romantico, hanno come fondamenta un rapporto di fiducia e fedeltà. Senza di esse non esiste niente, non si può costruire nessuna relazione.

La sincerità è il valore che diamo alle parole.

Oggi siamo tutti convinti che si debba rispondere usando le parole che l’altro ci si aspetta da noi, anche se non è ciò che pensiamo o crediamo. Siamo convinti che si debba dire “ti amo” ad una persona che ci vuole bene, solo perché lei se lo aspetta da noi e non perché lo pensiamo davvero. Che significato ha, oggi, dire “ti amo” a qualcuno?

“Ti amo” va detto a San Valentino, alla festa della donna, prima di un rapporto sessuale, ai compleanni… perché bisogna dirlo. Così, quella frase non ha più valore, e, spogliata di sincerità, diventa un pretesto per ottenere altro. Ha un valore così profondo e sublime che non andrebbe nemmeno pronunciata; pochissime persone amano davvero qualcuno.

Ho notato che è molto popolare tra le ragazze mandare cuoricini e scrivere frasi tipo “ti amo di bene” o “sei la mia vita” e poi litigare per una sciocchezza e odiarsi, cancellando quelle parole in un batter d’occhio. Io quelle frasi non le ho mai scritte a qualcuno, e molte persone me l’hanno rimproverato. Non è mancanza di bontà, al contrario, io adoro la dolcezza e mi piace essere affettuoso. Ma amare è una cosa diversa, è più profonda. Dire “non posso vivere senza di te” in un momento di dolcezza può far sorridere, ma si rivelerà essere una pugnalata al cuore quando si scoprirà che invece tutto quell’amore non c’era.

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Trovo che la cosa più bella del mondo sia guardare le pupille di una persona cara e, con gli occhi che brillano, dirle: “sono felice di vederti, ti voglio bene”. E poi abbracciarla e sorridere perché quelle parole nascono dal cuore e sono piene di significato e di energia.

Parole semplici, troppo spesso svalutate, che rivelano un mondo di sentimenti e meraviglie inesplorate. Ognuno di noi ha dentro sé un universo da scoprire, pieno di sorprese, e ci sono tante persone da conoscere tutte attorno a noi. Perché limitarsi?

Ci sono tante persone spregevoli a questo mondo, così come ci sono tante persone speciali. Costruire un rapporto affettivo vero (che sia amore o amicizia) richiede tempo, fedeltà e fiducia. E tantissima sincerità.

Siamo abituati a credere che si debba essere accondiscendenti per essere garbati. Sono stato allontanato da una mia amica perché troppo sincero. Lei mi chiedeva quale fosse il problema nella sua relazione, e chiaramente voleva sentirsi dire che il problema fosse lui; io invece le ho detto la verità, le ho detto che non era abbastanza gentile con lui e che avrebbe dovuto dargli maggiori attenzioni. Lei mi ha allontanato per farsi compiangere dalle sue amiche che in coro le dicevano: “è colpa sua”.

A volte è più facile circondarsi di persone che ci dicono che il nostro nuovo taglio di capelli è perfetto, che la nostra relazione non va perché è colpa dell’altro, che gli altri si approfittano di noi e noi siamo sempre povere vittime indifese. Ma è sempre meglio una dolce menzogna invece di un’amara verità? Se tutti ci mentiamo a vicenda, ci neghiamo la possibilità di crescere e migliorarci.

È bellissimo voler bene ad una persona in modo vero.

Autentico.

Sincero.

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“Ti voglio bene” diventa l’abbreviazione di “ti voglio bene e tu lo sai, non ho bisogno di ripeterlo perché tu conosci il mio cuore come io conosco il tuo. Abbiamo mostrato le nostre parti più vulnerabili, i segreti più tristi, i nostri lati peggiori e insieme abbiamo deciso di essere migliori e costruire qualcosa che prima non c’era. Qualcosa che valesse il prezzo della sofferenza. Muti, ci copriamo le spalle a vicenda, perfettamente consapevoli delle esigenze dell’altro, siamo presenti quando necessario e veri nelle nostre parole e nei nostri fatti. Non vorrei vederti mai triste, non vorrei ferirti mai. Il nostro affetto scioglie i nodi dello stomaco, asciuga lacrime non versate e ci fa sembrare le prove della vita un po’ meno dure. E, in effetti,  il cielo sopra di noi è un po’ più luminoso”.

 

Davide D.

 

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4 Commenti

  1. Grazie Davide! Il tuo articolo è davvero bellissimo! Mi ha fatto riflettere molto, in passato dicevo alle persone a me care le parole che loro si aspettavano di sentirsi dire. Per non ferirle, per farle sentire amate. E questo è stato un grande sbaglio, perché così facendo toglievo valore alle parole. Inoltre, era anche una mancanza di rispetto nei confronti di me stessa e anche nei confronti della persona che mi ritrovavo davanti. Nessuno dovrebbe sentirsi in dovere di dire determinate parole per via delle aspettative altrui. Questo non fa del bene nè a noi nè a chi riceve quelle parole false. È giusto essere spontanei, essere se stessi. Essere sinceri, anche a costo di ferire momentaneamente. È molto più facile da digerire una verità amara piuttosto che una dolce bugia. Quest’ultima a lungo termine porta sofferenze “maggiori”.
    Credo sia anche molto importante imparare a rivalutare il silenzio, perché proprio in quei momenti liberi dalle parole e dai pensieri possiamo percepire alcune cose importanti. Che a parole sarebbero difficili da esprimere. È stato bellissimo quando hai approfondito il significato che hanno per te le parole “ti voglio bene”. Non posso far altro se non condividere tutto ciò che hai scritto e ringraziarti nuovamente

  2. Grazie per questo articolo, si vede che lo hai scritto solo dopo aver osservato con attenzione le persone attorno a te e le dinamiche che regolano i rapporti sociali in questo periodo. È sempre più difficile trovare persone che danno peso alle parole, che si esprimono con spontaneità e sincerità, senza secondi fini o per convenienza. Credo che solo con l’esempio, mostrando pian piano partendo dalle persone che abbiamo attorno quanto sia più bello un sorriso con un “ti voglio bene” sincero piuttosto che un “ti amo” buttato lì come un ingrediente della lista della spesa. Sarebbe un piccolo modo come un altro di fare qualcosa per rendere migliore la vita di qualcuno facendogli capire quanto è bello questo tipo di sincerità 🙂

  3. Condivido pienamente ogni singola parola di questo articolo, anche se ammetto che fino a qualche tempo fa non lo avrei forse compreso fino in fondo. Ma dopo aver conoscuto persone come te, sulla tua stessa lunghezza d’onda, ora capisco l’essenza di molte più cose…comprese quelle che hai scritto qui 🙂

  4. Concordo pienamente con quello che dici, sono felice che ci siano persone che ancora danno importanza alle parole e che tu abbia deciso di scrivere un documento su questo per far riflettere gli altri. Iniziavo a notarlo a scuola e poi altrove, tante amiche che mandavano cuori e si dicevano frasi d’amore intense come “sei la mia vita, ti voglio troppo bene ecc” per poi finire per non parlarsi più entro un’anno. Oppure commentare cose del genere nei social, invece dal vivo non parlano neanche con l’un l’altra. Sono una persona che non manda cuori, faccine che baciano, o cose amorose del genere a chiunque capiti, come persona non posso realmente mandarlo se non lo sento davvero. Online la maggior parte delle persone con le quale parli non le conosci neanche e spesso nascono amicizie forzate; io ho parlato solo due volte con questa persona e devo già intasarla di cuori? Cuori che mando con felicità ai membri della mia famiglia quando scrivo, perché è quello che sento davvero per loro. Quello che scrivi o dici dev’essere sincero e devi dirlo dal profondo del tuo cuore e non tanto per riempire la persona di un amore finto. A volte le persone mi forzavano a mandare emoticon di cuori o baci, “perché scrivi così freddo, perché non mandi, ma mi rispondi solo questo dai noi siamo amici!!”. Spero tanti condividano questo tuo scritto, mi piacerebbe tanto un mondo pieno di sincerità e di sentimenti reali!

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