Cosa significa essere omosessuale

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Oggi si parla moltissimo (per fortuna) di omosessualità, sta diventando praticamente una nuova tendenza. Ormai in moltissime serie tv e film ci sono protagonisti gay e anche nella vita quotidiana si parla molto, nel bene e nel male, di queste cose e questo aiuta molto le menti ad aprirsi un po’o perlomeno rifletterci. Questi sono sicuramente tempi migliori per gli omosessuali rispetto ai decenni scorsi.

Ma cosa significa essere omosessuale?

L’omosessualità non è una moda, nessuno desidera davvero essere gay, ci nasci e basta, fa parte di te. Alcuni sanno fin da piccoli di esserlo, altri invece hanno bisogno di più tempo per capirlo e soprattutto accettarlo.

Essere gay significa essere diverso. Non avrai un matrimonio come le altre persone e non avrai figli, la tua vita perciò sarà diversa rispetto a quella di altre persone. Generalmente una persona scopre di essere omosessuale nella propria adolescenza, dove si ha una maturazione sessuale e quindi senti verso chi sei attratto. Questo spaventa moltissimi ragazzini e ragazzine che tentano di reprimere o cambiare ciò che sono, in casi più disperati si tolgono la vita. Ti chiedo di non giudicarli, perché accettare se stessi non è facile, la maggior parte delle persone non riesce ad accettare di avere qualche chilo di troppo, figuriamoci accettare di essere omosessuale.

Sulla mia esperienza, ho potuto constatare che ci sono almeno due tipi di maschi omosessuali. I primi sono quelli particolarmente effeminati, che spesso si vedono in compagnia di ragazze a parlare di moda o argomenti più femminili. Queste persone si identificano molto con la loro parte femminile e spesso vengono smascherati facilmente.

Diversi da loro sono invece gli omosessuali più maschili, che sono sì attratti dagli uomini, ma non hanno atteggiamenti femminili (o perlomeno non come gli altri, perché di solito sono comunque un po’ più gentili), sono quel tipo di gay che non te lo aspetteresti mai.

Osservandoli, ho notato che i primi tendono ad esaltare la loro femminilità, mentre i secondi tendono a negarla, al punto di arrivare a detestare donne e bambini.

Detto ciò, proverò a farti capire cosa significa essere gay.

Ora mettiti nei panni di un ragazzino di quattordici anni, periodo di ribellione dai genitori, il corpo che cambia e nel giro di poco tempo scopri di essere attratto da persone del tuo stesso sesso, mentre tutti gli altri tuoi amici sono attratti dalle compagne di classe. Probabilmente ti ci vorrà un po’ per capirlo davvero, perché in fondo speri di sbagliarti, di esserti confuso, di provare sentimenti passeggeri e invece no. Tu sei gay. Da questo momento tu vivi con un segreto e non sai con chi parlarne. Come la prenderanno i tuoi genitori? E i tuoi amici? Lo accetterebbero o no?

Da quel momento in poi avrai delle prove in più da superare, perché o vivrai nel segreto o dovrai prendere coraggio e affrontare tutte le persone a cui vuoi bene e dirgli in faccia quello che sei e quello che provi, sottoponendoti al loro giudizio, e ti chiedi se sarai amato come prima o se cambierà qualcosa, perché non si torna più indietro.

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Quando ne ho parlato con mia madre, lei ha pianto per giorni, perché di solito per i genitori non è una cosa bella. La prendono come una disgrazia e iniziano a pensare di aver sbagliato qualcosa quando ti hanno educato, si chiedono cosa hanno sbagliato con te e ti fanno sentire sbagliato, non accettato, fuori luogo.

Dopo aver subìto un rifiuto non è facile parlarne con altre persone ma non si può mollare così, si deve andare avanti, si deve trovare la forza e non arrendersi mai.

La prima cosa da fare è accettare di essere omosessuali, non c’è nulla di male ad essere attratti sessualmente dalle persone del tuo stesso sesso, anzi. Io non ho avuto problemi ad accettarmi, per me è stata una conferma che io non sono qui solo per fare ciò che fanno tutte le altre persone ma sono qui per un motivo, perché ho un compito da svolgere, una missione.

Generalmente è più facile parlarne con i tuoi amici, perché i ragazzi di oggi sono molto più aperti mentalmente. All’inizio non ti sembrerà molto importante parlarne coi tuoi amici, vivi in incognito come tutti i supereroi (io lo trovavo molto divertente) e reciti il tuo copione come sempre hai fatto. Potrebbe però arrivare il momento in cui l’amicizia diventa così profonda che tu inizierai a sentirti male, è come se dovessi vomitare. Non tolleri più di mentire ad una persona a te così cara. E allora devi sputare, devi fare “coming out”. Prendi coraggio e digli ciò che sei. Non sarà facile se hai già subìto dei rifiuti perché penserai che questo tuo lato di te sia in grado di distruggere ogni rapporto, di ferire l’altro. Il tuo amico non sai mai come reagirà. Alcuni rimarranno increduli e inizieranno a guardarti come se fossi un’altra persona (durerà alcuni giorni e poi passerà e potrete scherzare come prima, anzi si divertiranno a prenderti in giro bonariamente sulla tua omosessualità, in realtà non attendono altro!), altri saranno molto felici della tua confessione, altri ancora invece ci rimarranno male e ti chiederanno perché hai sempre mentito.

Non farti sensi di colpa inutili, non puoi sempre essere sincero. E tu eterosessuale che stai leggendo, se un tuo amico o tuo figlio ti dice di essere gay renditi conto di quale calvario mentale si è fatto prima di prendere il coraggio di dirtelo.

Questa cosa del dover fare coming out non ha solo aspetti negativi, nel momento in cui lo dici è come dare una prova della tua fiducia all’altra persona e questo rafforza moltissimo le tue amicizie (non fare caso ai primi giorni in cui tremeranno dalla paura che tu li possa stuprare da un momento all’altro, nel giro di poco tempo torna tutto come prima e ti sentirai molto più leggero, perché sarai sincero).

Essere uomini significa affrontare le proprie sfide, solo perché sei omosessuale e devi superare i tuoi coming out, non prendertela come se fossi la persona più sfortunata della Terra, ognuno ha i suoi problemi, in realtà fare coming out rafforza la tua stima e il tuo carattere (e comunque c’è sempre chi sta messo peggio di te). Se sei un uomo prendi in mano la tua vita con coraggio e dimostra di esserlo.

Comunque, non tutti i mali vengono per nuocere. I rapporti omosessuali sono più semplici, non c’è la cosa del “pulisce la donna perché lei è una femmina” o altre cose sessiste. Un rapporto omosessuale è un rapporto alla pari e la persona che hai davanti è molto più simile a te e probabilmente si fa le stesse fantasie che ti fai tu (anche se gay gli uomini sono uomini). Gli omosessuali dato che non si vincolano a formare una famiglia, sono eterni ragazzini e si divertono molto.

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Non dobbiamo pensare che per forza dobbiamo tutti fare gli stessi passi che fanno gli altri e che quindi la vita si riduca a studiare, trovare lavoro, fare il lecchino col capo, sposarsi, fare figli e lamentarsi di non avere tempo perché si è troppo impegnati; ognuno di noi è libero di vivere la vita che desidera e di ottenere i traguardi che vuole ottenere. Puoi fare ciò che vuoi della tua vita, perciò vivila, non sprecare tempo e divertiti.

 

Alec

 

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3 Commenti

  1. Il tuo è un discorso molto maturo, sicuramente aiuterà moltissime persone questo articolo.

  2. Grazie per la tua testimonianza 🙂 Nella mia vita ho avuto vari amici gay, di alcuni lo sospettavo, di altri invece no. Molti di loro erano molto timorosi e nervosi quando decisero di dirmelo, per loro era un passo molto importante e non sapevano come avrei reagito. Per me invece non comportava nessuna differenza, era come se mi dicessero “mi piace il colore verde”. Ok, perfetto, amici come prima 😀 Infatti rimanevano sorpresi della mancanza di una qualche reazione da parte mia. Ovviamente ero molto felice di questa dimostrazione di fiducia nei miei confronti, ma dal mio punto di vista non riuscivo a comprendere tutta quella importanza che davano nel fare “coming out”. In che modo un tuo gusto dovrebbe cambiare la mia visione nei loro confronti? Sei sempre tu, la mia amica/il mio amico, questo non cambia il tuo carattere rendentoti una persona orribile con cui non voglio più avere niente a che fare.
    Come scrivi anche tu, una delle paure nel raccontarlo ad amici dello stesso sesso è che poi loro pensano che tu voglia stuprarli da un momento all’altro, ma non vedo cosa centri: era gay anche prima che diventaste amici. Se una ragazza mi rivela che è lesbica o bisessuale non mi sta dicendo che è innamorata di me, mi sta dicendo che le piacciono le ragazze, ma non è che adesso le piacciono tutte le ragazze al mondo. Allo stesso modo ho molti amici maschi e non penso che possano stuprarmi da un momento all’altro, altrimenti non sarebbero solo miei amici ma ci proverebbero con me.
    Certo, non tutte le persone reagirebbero come ho fatto io, ma il mio esempio vuole essere la dimostrazione che ci sono eterosessuali che comprendono perfettamente che c’è chi ha un orientamento sessuale diverso e che esso non ha niente a che vedere col volergli bene.

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