Astronomia per passione, le meraviglie del cielo e i suoi strani oggetti

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Il mio hobby sin da piccolo (ora ho 40 anni) è stato quello di osservare le stelle. L’astronomia mi è entrata nel sangue dall’età di 10 anni. Sono stato sempre un tipo solitario e questo tipo di hobby, in fondo, è un buon passatempo la sera, magari mentre i tuoi coetanei stanno fuori a divertirsi o a “cuccare”.

Mi ricordo che comprai una rivista nel finire degli anni 80 in cui spiegava come osservare una eclissi di Luna. E ne rimasi affascinato. Vi erano segnati tutti gli istanti in cui l’ombra della Terra avrebbe coperto il nostro satellite e incoraggiava con un buon cronometro a verificare quei dati. Era una piccola cosa ma fu la spinta che accese in me la voglia di studiare gli astri. Crescendo, mentre i miei coetanei si facevano regalare motorini o non so cosa, io chiedevo telescopi e abbonamenti alle riviste scientifiche astronomiche. La sera era un piacere stare sul balcone con il mio fidato compagno a scrutare le meraviglie del cielo. La mia passione è stata sempre bivalente: è sia contemplazione, cioè piacere di guardare lo splendore degli astri (i pianeti, le forme variegate delle nebulose, le stelle che si raggruppano in forme bizzarre, ecc), sia appagare il mio lato di ricercatore (dilettante) nello studio dei fenomeni celesti. Per elencarne alcuni, determinate stelle hanno luminosità variabili, quindi durante un arco di tempo diventano più luminose e poi diminuiscono, oppure osservare i satelliti di Giove nel loro moto intorno al pianeta. Passare le serate a prendere appunti, fare disegni, fare tabelle, tutto molto appagante e stimolante. Per alcuni l’universo spaventa perché “troppo grande” a me invece affascina in quanto è la nostra casa e ci sono fenomeni meravigliosi da osservare. Per un breve periodo ho fatto parte anche di un’associazione di astrofili, ma l’aspetto divulgativo di questo hobby non mi ha entusiasmato più di tanto. Far guardare le stelle a persone che sono di passaggio o hanno solo del tempo da perdere con la famiglia (sapete in quei raduni nelle piazze con i telescopi) mi pareva un sacrilegio verso il cielo: spesso battute ironiche o dissacranti, mi irritavano.

Come detto la scelta di questo hobby è stata influenzata anche dalla mia indole alla solitudine (di certo non mi sarei affezionato a un passatempo come il calcetto o escursioni in gruppo) e alla mia predisposizione al bello (in fondo sono un toro). Avete mai visto che quadri pittorici sono le foto fatte al telescopio? Una delle più belle osservazioni del cielo le ho fatte sui monti del Pollino, circondato da una miriade di lucciole. Vi erano luci sia in cielo che in terra (!) e l’emozione che dona il cielo veramente scuro di montagna non ha simili!

Uno delle tante attività che mi hanno coinvolto nello studio del cielo sono le famose “stelle cadenti di San Lorenzo”. Mentre i miei coetanei andavano sulla spiaggia a divertirsi (e ubriacarsi), io invece me ne andavo nella mia campagna, immersa tra gli ulivi, facendo invidia agli astronomi più volenterosi: cavalletto, fotocamera e taccuino per contare quante ne vedevo e la direzione che prendevano. Sono semplici attività ma che vengono prese in considerazione dalle associazioni di astrofili a cui poi bisogna mandare resoconti delle osservazioni fatte. Chi ha una passione, di qualsiasi tipo, può capirmi. Essere preso a 360 gradi e quasi non dormire la notte per quanto si è elettrizzati da quell’evento o idea di nuove osservazioni da fare.

Mi è capitato anche di vedere cose “strane” nelle mie tante sessioni osservative… Una volta mi ricordo che, mentre stavo osservando i pianeti di giorno (ebbene si i pianeti più vicini e grossi si possono vedere di giorno, però con un telescopio), noto qualcosa di strano nel cielo. Tre puntini che formavano un triangolo grande quanto la mia mano… si muovevano molto lentamente ma rimanevano sempre in quella formazione.

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So riconoscere un aereo, o una stella (anche se era giorno) da un oggetto non identificato, quindi compresi subito che non fossero aerei… poi scomparvero dalla mia vista. Un’altra volta sul fare del tramonto, invece, vidi nel cielo una luce luminosa, la seguii con lo sguardo e a un certo punto esplose, o meglio mi parve che esplose, frantumandosi in tanti puntini luminosi. Andai a casa a cercare su internet notizie di esplosioni in cielo nella mia zona, ma non trovai nessun riscontro… I misteri del cielo! D’inverno, quando fuori di notte non è il massimo fare astronomia, mi dedicavo invece all’osservazione della nostra stella, il Sole. In maniera molto sicura e comoda: il telescopio puntava il sole il quale veniva proiettato sulla parete della mia stanza (oscurata dalle tende). Quindi io avevo in diretta il Sole grande quanto tutta la parete… Voi potete dirmi “e cosa c’è da vedere sul Sole?” Le sue macchie, che giorno dopo giorno si spostano sulla sua superficie. Quindi disegnare i loro spostamenti era una cosa molto stimolante per me. Poi vorrei dire, il Sole grande quanto una parete di casa in diretta non è cosa da tutti e dà una certa emozione tipo WOW che bello! P.S.: mai osservare il Sole direttamente con l’occhio sul telescopio, porta cecità permanente!

Quando non avevo voglia di fare l’astronomo dilettante semplicemente mi stendevo sul terrazzo. Io e le stelle. Sembra una lotta impari, dove io piccolissimo e microscopio venivo osservato da loro, lontanissime e immense. C’è da perdersi nei pensieri. Ma come già scritto non mi spaventava tutto quel vuoto perché ho sempre avuto la sensazione che la mia mente potesse navigare e spostarsi da stella in stella alla velocità del mio pensiero. E anche in questo caso esce il mio essere una “contraddizione vivente” amo tanto lo spazio siderale e poi soffro di vertigini! Quindi se vi state chiedendo se prenderei mai un’astronave per farmi un giro in orbita terrestre o sulla Luna… beh non se ne parla proprio! Ahahaha, preferisco viaggiare con la mente, essa può tutto e non mi fa girar la testa!

In anni più recenti mi sto dedicando ai tramonti. Li avete mai visti certi tramonti stupendi di colori variegati dal rosso all’azzurro nelle loro varie tonalità? Non c’è spesso solo il Sole che tramonta ma anche i suoi pianeti che lo seguono di li a poco. E i quadretti che ne escono fuori sono tutti da contemplare e ammirare. Romanticismo allo stato puro! Perché l’astronomia è così, pura scienza ma anche pura bellezza! Tipo qualche giorno fa (27/08/2016) non vi siete stupiti nel vedere Giove e Venere vicinissimi (quasi a toccarsi) al tramonto? Gli WOW si sprecano e la contemplazione prende il posto alle parole!

Attualmente con “l’avanzare dell’età” e degli impegni sono diventato un po’ troppo “pantofolaro” ma ogni volta che guardo il cielo stellato lo vedo come un amico famigliare, di cui so riconoscere disegni e mutamenti, anche con un pizzico di orgoglio, quando invece gli altri rispondono “io non ci capisco nulla di queste cose” non sanno cosa si perdono!

 

Alessandro A.

 

 

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4 Commenti

  1. leggendo questo episodio, mi sono ricordato quando nell’inverno di tanti anni fa precisamente nel 2004 mentre uscivo dal campo di calcio della squadra (all’epoca giocavo a calcio agonisticamente) era buio gli allenamneti erano dalle 19:00 fino alle 21:00 considerando che poi tra la doccia ed il cambiarsi si facevano almeno le 21:30 di sera e mentre me ne andavo via vidi per la prima volta una stella cadente cadere proprio nelle vicinanze, prima di allora non ne avevo mai vista una e nemmeno avevo idea di cosa fosse realmente ne avevo solo sentito parlare poi dato che all’epoca (parlo di me) io non usavo internet quindi non avevo mai visto video che ne riprendessero una.
    insomma vederne una dal vivo di persona è una cosa stupenda forse credo sia la cosa più bella che io abbia mai visto. ricordo anche che per quanto era bella rimasi con la bocca aperta che per la bellezza mi dimenticai di esprimere il famoso desiderio XD comunque un esperienza bellissima indimenticabile Super !!!!

  2. La meraviglia di guardare di notte il cielo stellato è un’emozione unica! Siamo sempre abituati a guadare in basso e davanti a noi, e ci dimentichiamo di tirare su la testa e farci ricordare che siamo parte di qualcosa di indefinitamente immenso! Io per la prima volta l’estate scorsa, proprio la sera in cui si potevano ammirare Venere e Giove molto vicini, andai per la prima volta in un osservatorio astronomico ad osservare le stelle. In un cielo terso privo di Luna, poter vedere la Via Lattea è stato uno spettacolo unico. Vedere gli anelli di Saturno attraverso il telescopio, stare per ore a guardare le stelle sdraiati sul prato, con la guida dell’associazione che ci raccontava la storia del cielo, le leggende che nascondeva, ci insegnava a riconoscere le stelle, le costellazioni, e la bellezza di vedere le stelle cadenti… wow! Dovremmo regalarci serate del genere più spesso (senza contare che sono oltretutto gratuite), e per chi non lo ha ancora fatto ve lo consiglio caldamente, soprattutto ora che arriva la bella stagione. Grazie della condivisione Alessandro!

  3. Che bello, che hai portato la tua passione nata da bambino a livelli così alti, non sempre lo si fa! Amavo da piccola guardare pure io le stelle, sgattaiolavo di casa la notte e mi mettevo a guardarle sdraiata sul tavolino di legno. Ho provato a capire di più leggendo le mappe delle costellazioni, ma non riuscivo a capire come interpretarle, allora mi dedicavo a leggere libri di astronomia che parlavano più su come si formavano le stelle, sulle reazioni al loro interno, su come si generavano le pulsar e le teorie sui buchi neri. Ma ormai sono passati anni, mi manca fortemente il cielo stellato (in città non si vede un granché). Per me è stato molto bello leggerti!
    Invece mi chiedevo cosa ne pensi di quegli oggetti non identificati che hai visto, come li hai interpretati? Sono state delle esperienze particolari!!

  4. Ti capisco molto bene! Anche io sono appassionato di stelle e spesso mi soffermo incantato a guardarle, affascinato e pieno di domande, mentre le stelle si muovono nel cielo notturno. Non ho mai avuto una passione così grande da mettermi a guardarle con telescopi o cose del genere, mi limito a stendermi in campagna e guardare verso l’alto, in contemplazione, chiedendomi se quelle stelle che vedo sono ancora vive (la loro luce ha viaggiato molto per arrivare qua e le stelle potrebbero nel frattempo già essersi spente), se ci sono altre specie viventi che guardano nella mia direzione da altri pianeti, sognando come me. Mi chiedo quanto altro c’è ancora più in profondità oppure semplicemente sono muto, in non pensiero, ad osservare il cielo come fosse un grande dipinto. Questa passione è nata alle superiori quando studiando le stelle ho imparato che esse non sono qualcosa di fermo, ma qualcosa di vivo, che nasce, che si sposta, che muore… solo in tempi più lunghi. Il cielo non è immutabile, come noi, e questo lo rende ancora più affascinante.

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