Manifestazione contro GP utilizzando il GP

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Grazie davvero per darci la possibilità di condividere queste esperienze, è importante e sono felice di poterlo fare attraverso questo meraviglioso canale, grazie grazie e ancora grazie!

Questa è la mia testimonianza diretta sulle discriminazioni agite con il pretesto della tessera verde.

La prima, e credo una delle più pesanti, esperienza di cui voglio portare testimonianza è quella vissuta sul luogo di lavoro.

Io lavoro per la P. A. e poco prima dell’ingresso dell’infame decreto sono stata informata, insieme agli altri colleghi, che a partire dal 15 ottobre avrei dovuto esibire la tessera verde per entrare all’interno della sede lavorativa, e se fossi stata trovata “sprovvista” della stessa sarei stata allontanata e sanzionata. Ho deciso perciò di scrivere al datore di lavoro mettendo a disposizione la mia prestazione lavorativa da remoto o in un luogo giudicato idoneo, anche in solitudine, ma non c’è stato spazio per alcun “accomodamento”, hanno deciso di seguire alla virgola le folli disposizioni.

Per questo motivo dalla metà di ottobre 2021 e fino alla fine di aprile di quest’anno, sono stata considerata assente ingiustificata e per questo non ho ricevuto alcuna retribuzione.

Nel corso dei mesi ho scritto più volte facendo presente tutte le violazioni di cui il datore di lavoro si  stava rendendo complice, e che io non ero affatto assente ingiustificata, ma piuttosto assente forzata, cosa che si è concretizzata a causa della loro volontà di applicare decreti illegittimi, causando così a me e alla mia famiglia un grave danno economico.

Ho creduto che avrei trovato qualche collega/responsabile che si sarebbe opposto, ma non è stato così, anzi ho avuto notizia di quanto solertemente si siano calati nella loro veste di controllori di tessere verdi, di come abbiano esercitato i nuovi poteri che sono stati loro assegnati.

Quando a maggio sono rientrata si sono comportati come se non fosse successo nulla, alcuni erano imbarazzati, come la collega che si occupa delle buste paga che mi ha confessato che alla fine del mese si è sentita a disagio ad emettere le mie buste a zero paga, ma che non poteva fare altrimenti.

 

Frequentazione locali

Non sono una persona che frequenta chissà quanti locali, vado ogni tanto a mangiare una pizza. In ogni caso è stato bello organizzare più occasioni a casa di amici e trovare modi alternativi per le ricorrenze che non era possibile organizzare a casa per via dello spazio a disposizione.

Sono peraltro contenta di poter dire che ho incontrato ben più di un gestore che non ha mai pensato di precludere l’ingresso alla propria attività a nessuno.

 

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Uffici di pubblica utilità

Durante i mesi del G. P. ho provveduto a fare quanto dovevo con tutti i canali disponibili, tuttavia si è presentata la necessità di dover effettuare una pratica all’ufficio postale che, nonostante abbia cercato i tutti i modi di fare altrimenti, doveva essere fatta in presenza. Per ragioni che spiegherò nella testimonianza sui tampax, è stato generato per me il lasciapassare verde che non ho scaricato a lungo, ma che ho deciso di utilizzare per questa pratica che per me era davvero importante. Ho detto agli impiegati cosa pensavo di questa assurdità e della loro cieca e ignorante fedeltà ad un sistema sbagliato oltre che illegittimo. É stata dura, perché comunque ho usato quella ca@@ata, e mi sono sentita male, come se avessi tradito tutto ciò per cui stavo lottando. Ho così deciso di mettere a disposizione di chiunque avesse bisogno di quel pezzo di carta il mio, trovando così l’unica ragione valida per avere nelle mani quel foglio, almeno che fosse utile per chi ne avesse avuto la necessità, così come è successo a me.

 

Trasporti.

Nel mese di novembre ho deciso di partecipare alla manifestazione di Firenze organizzata dal vice questore sospeso. Per poter prendere l’autobus condividendo le spese avremmo dovuto esibire il lasciapassare verde. Trovando la cosa fuori da ogni logica, partecipare ad una manifestazione di dissenso verso G. P. e gestione emergenziale utilizzando il G. P., io e un’amica abbiamo deciso di dividerci la spesa e fare il viaggio in auto, la sua è alimentata anche a gas, che al tempo non era ancora un problema. È stata un’occasione per visitare Firenze, che non avevo mai visitato, affittando una camera in un ostello molto alla mano e il cui staff si é dimostrato essere composto da persone molto tranquille (dal punto di vista della gestione delle normative) e disponibili.

Ci sono state anche occasioni in cui non ho potuto organizzare di andare a mangiare con la mia famiglia di origine là dove questi avrebbero voluto, vivendo momenti in cui mi sono resa conto della completa mancanza di consapevolezza di quanto messo in atto dal “sistema”, ho vissuto nel mio piccolo e sulla mia pelle, ció che si stava verificando su larga scala, provando più di una volta una profonda frustrazione.

Ci tengo tanto a sottolineare come attraversare tutto questo mi abbia insegnato tanto, su me stessa in primo luogo, ho imparato ad ascoltare con maggior rispetto l’opinione degli altri, anche quando tanto diversa e distante dal mio sentire, a donare comprensione e rispetto a me stessa e ho ritrovato il piacere di fare le cose in modo diverso, tornando ad una dimensione più intima, consolidando un’amicizia che già prometteva bene, frequentando gli ambienti familiari di ciascuno, trovando comunione e solidarietà in perfetti sconosciuti e scontrandomi con pregiudizi e rigidità in persone conosciute, e tanto altro ancora che adesso di certo non mi viene in mente.

Credo comunque che la cosa più importante sia stato prendere consapevolezza che un altro modo è sempre possibile se sei dalla tua parte, se ascolti ciò che dentro di te è fermo, se impari a rispettare il tuo sentire e a difenderlo con tutte le tue forze.

 

Tammy

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